Malinconia: la gioia di essere tristi

1 maggio 2015 in Psicologia 429 Condivisi

Victor Hugo diceva che “la malinconia è la gioia di essere tristi“. La verità è che quando ci sentiamo malinconici tendiamo ad associare il nostro stato d’animo alla tristezza, anche se ciò che stiamo ricordando è, effettivamente, un momento felice del passato. La malinconia non sarebbe possibile senza memoria. È un sentimento che ci ricorda che ci manca qualcosa che un tempo c’è stato, che ci faceva sentire bene, ma che non possiamo più recuperare.

Ricordiamo viaggi, momenti, persone o esperienze che ci fanno pensare che il passato sia stato migliore del presente. Quando una persona si sente malinconica, sta soffrendo per qualcosa che non può più avere. Ricordare qualcuno o qualcosa che non è più accanto a noi può far male, ma è un dolore che fa parte di noi in modo profondo e che ci fa capire che quel momento o quella persona ci apparterranno per sempre, che fanno parte di noi, anche se ormai sono riposti soltanto nel cassetto dei ricordi.

La malinconia, però, può essere anche un modo per non accettare il presente e per manifestare la nostra scontentezza rispetto a ciò che abbiamo ora. Perché quando viaggiamo con la mente verso altri luoghi e altri tempi, andiamo alla ricerca di una compagnia irreale e rischiamo di credere che sia impossibile vivere senza di essa.

L’insoddisfazione della nostra vita

La malinconia di solito si presenta soltanto in alcuni momenti, ma può diventare un problema se inizia a far parte della nostra vita in modo permanente. È normale sentirsi malinconici una sera e mettersi a guardare vecchie fotografie oppure ascoltare una canzone e venire sommersi dai ricordi o ancora di ritrovarsi a pensare a qualcuno che è stato molto importante nella nostra vita. Tuttavia, quando questo sentimento si presenta troppo spesso, è bene prendere dei provvedimenti, altrimenti rischia di sfociare in depressione.

Gli esperti assicurano che quest’alterazione mette in luce un tratto tipico di molte persone, ovvero quello di essere insoddisfatti della propria vita. Se la nostra vita è piena, non sentiamo il bisogno di afferrarci al passato e di pensare che un tempo stavamo meglio di oggi. Sentirsi più o meno malinconici dipende da quanto ci soddisfa il presente che stiamo vivendo: quando una persona è felice, non ha bisogno di rievocare i tempi passati, né di pensare a ciò che sarebbe potuto essere. Rimanere ancorati al passato rischia di farci perdere le bellezze del presente.

Come cantava anche Luca Carboni, la malinconia “sembra quasi la felicità, sembra quasi l’anima che va, il sogno che si mischia alla realtà. Puoi scambiarla per tristezza, ma è solo l’anima che sa che anche il dolore servirà“: superare il dolore e imparare a vivere quei sogni nel presente, è un passo che dipende solo da noi.

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