Medusa e Perseo, un mito sulla salvezza attraverso l’arte

29 Ottobre 2019
Il mito di Medusa e Perseo contiene una serie di simboli molto interessanti. Medusa è la rappresentazione della donna intrappolata nel potere femminile e Perseo è il simbolo di chi riesce a vincere la paura proiettandola in uno specchio.

Il mito di Medusa e Perseo è per alcuni una metafora dell’orrore e di come è possibile salvarsi da esso attraverso l’arte. Per altri, rappresenta un mito femminile, in cui una donna oltraggiata diventa un essere mostruoso. Un’immagine pericolosa che terrorizza e sbalordisce chiunque la contempli.

Esistono diverse versioni del mito di Medusa e Perseo. Tuttavia, la versione classica narra che Medusa era una delle tre gorgoni, figlie di Forco e Ceto. Ella era la più bella e anche l’unica mortale. La sua bellezza era tale da suscitare l’ammirazione degli dei e degli uomini.

Si narra che Poseidone ne fu così ammaliato che finì per violentarla tra i marmi di un tempio dedicato ad Atena. La dea non tollerò tale profanazione e trasformò Medusa in un orribile mostro, come le sue sorelle. La dotò di mani di bronzo e zanne affilate. E trasformò i suoi bei capelli in serpenti.

Dai suoi occhi, inoltre, usciva una luce terribile. Da allora, tutti quelli che l’avessero guardata in faccia sarebbero stati trasformati in pietra. Rimasta incinta, la esiliò ai confini del mondo dei vivi. Da quel momento, divenne uno dei mostri più temuti.

“Un giorno imparerai che essere mezzo umano ti rende più forte di un dio.”

-Sam Worthington-

Medusa mitologia geca

L’origine di Perseo

Il mito di Medusa e Perseo narra che il re di Argo venne a conoscenza da un oracolo che suo nipote lo avrebbe ucciso. Per evitare il compimento della profezia, rinchiuse sua figlia Danae in una stanza sotterranea completamente rivestita di bronzo. Tuttavia, Zeus se ne innamorò e la fecondò trasformandosi in una pioggia dorata che penetrò nella stanza.

Poco tempo dopo nacque Perseo. Il suo pianto avvertì il nonno dell’accaduto. Il re decise quindi di rinchiudere Danae e Perseo in un baule di legno e di gettarlo in mare. I due furono salvati e portati su un’isola. Perseo crebbe e divenne un bellissimo giovane. Per evitare il matrimonio della madre con un pretendente, promise di uccidere Medusa.

Atena, per via del vecchio rancore verso Medusa, si offrì di aiutarlo, così come fece Hermes. Entrambi lo condussero dove vivevano le Graie. Le tre vecchie, parenti di Medusa, avevano un solo occhio e un solo dente. Perseo approfittò di un attimo di distrazione per privarle dell’occhio e del dente. Per riottenerli, avrebbero dovuto indicargli la via verso le Ninfe.

I poteri di Perseo

Il mito di Medusa e Perseo narra che quando il coraggioso giovane giunse al cospetto delle ninfe, esse gli donarono dei sandali alati, in modo che potesse volare. Gli consegnarono anche l’elmetto di Ade, realizzato con la pelle di un cane. Chiunque lo avesse indossato sarebbe diventato invisibile. Infine, gli diedero una bisaccia. Hermes, a sua volta, gli donò una falce affilata e uno scudo splendente.

Così armato, Perseo andò alla ricerca delle gorgoni. Sulla strada incontrò diverse statue di pietra. Erano i corpi di quelli che, giunti lì, avevano guardato in faccia Medusa. Capì che avrebbe dovuto essere cauto e aspettare il momento giusto.

Una volta che le gorgoni si addormentarono, Perseo pose lo scudo splendente in modo che la faccia di Medusa vi si riflettesse sopra così da non doverla guardare in faccia. Quindi prese la falce e con un solo taglio la decapitò. Dal corpo di Medusa nacquero il cavallo Pegaso e il gigante Crisaore.

Perseo con la testa di Medusa

Il bellissimo mito di Medusa e Perseo

Come narra il mito, da allora il giovane eroe usò la testa di Medusa, che non aveva perso il suo potere, per sconfiggere i suoi nemici. La teneva nella bisaccia e grazie a essa poteva affrontare mostri e nemici. Bastava estrarre il cranio di Medusa e, quando gli altri lo vedevano, si trasformavano in pietra.

Si dice che il mito di Medusa e Perseo sia legato simbolicamente all’arte. In particolare, lo scudo di Perseo rappresenta un modo indiretto per affrontare l’orrore. Ed è ciò che fa l’arte: riflettere. Ci permette di guardare l’orrore e allo stesso tempo impedisce che ne rimaniamo paralizzati.

Così la testa di Medusa diventa la principale arma di Perseo. Anche questo fatto può essere visto in forma simbolica. È con l’arte che riusciamo ad affrontare i nostri demoni e nemici interiori. La testa di Medusa rappresenta invece l’opera, il risultato, il prodotto della creazione.

Hoys, A. M. V. (2004). La Gorgona Medusa¿ Un posible mito tartésico?. Huelva arqueológica, (20), 195-214.