Niente è impossibile: volere è potere!

· 20 febbraio 2015

Non ci sono frasi peggiori di “Lascia perdere” oppure “Tu non lo puoi fare”; queste affermazioni raggiungono in profondità l’io di ognuno di noi, trasformandosi in sogni frustrati, divenendo a poco a poco una voce oscura e spaventosa (simile a quella di Dart Fener) che ci dice continuamente che non possiamo ottenere e fare quello a cui aspiravamo.

L’uomo dal vestito grigio

In questa situazione si trovano centinaia di persone, tristi, che fanno un lavoro che non vogliono perché è stato detto loro che inseguire i propri sogni o fare quello che amavano non era possibile, non era la cosa migliore, che è meglio fare quello che viene dettato dalla società e dai genitori. Un esempio tipico: il prestigio sociale di un medico che quasi sempre sarà maggiore di quello di un sassofonista, per fare un esempio.

Persone che trasformano i propri sogni in realtà

Non è mai troppo tardi. C’è sempre tempo per fermarsi e e fare un passo indietro verso quello che volevamo davvero studiare, fare o essere; non ci sono maggiori limiti di quelli che ci mettiamo noi stessi. Se non ci credete, pensate al coso si Jacob Barnett, un bambino che nacque con la Sindrome di Asperger a ai cui genitori fu detto che era impossibile che il figlio imparasse a parlare o a svolgere le attività più semplici, come allacciarsi le scarpe. Tuttavia, non solo Jacob fece tutto questo, ma tra i suoi successi, ricordiamo che a soli quattordici anni ostenta il titolo di astrofisico più giovane del mondo e sta per ottenere un dottorato in fisica quantistica.

Ricordiamo anche il caso di Pablo Pineda, che ruppe tutti i paradigmi divenendo la prima persona affetta da Sindrome di Down ad ottenere un titolo universitario in Europa e ad essere l’attore protagonista di un film; o ancora il caso di Iker, bambino con sindrome di Down che parla inglese, spagnolo e francese in modo fluido.

E la lista potrebbe estendersi riempiendo diverse pagine e libri. La conclusione  è sempre la stessa: volere è potere! Bisogna sempre ripetersi che ognuno di noi è il padrone assoluto del proprio destino e i limiti vengono imposti da noi stessi, perché la verità è che siamo noi a decidere chi ascoltare e a chi obbedire, a chi dare il controllo della nostra vita. Per questo motivo, non bisogna mai smettere di inseguire i propri sogni e le proprie aspirazioni.

Per non dimenticare verso dove andiamo

Come ricordare quello che vogliamo essere? Una tecnica consiste nell’avere sempre con sé un diario privato, sul quale annotare ogni giorno le mete che vogliamo raggiungere e cosa bisogna fare per ottenerle, senza dimenticare quali saranno i possibili ostacoli. Bisogna rileggere spesso il diario facendo attenzione a quello che vi è scritto. Un’altra tecnica, un po’ più diffusa, consiste nel creare una mappa mentale, con ritagli di giornali, per visualizzare esattamente quello che si vuole ottenere. Bisogna mettere questa mappa in un luogo visibile, per ricordarci ogni giorno dei nostri obiettivi e delle nostre aspirazioni personali.

“Sogna come se dovessi vivere per sempre, vivi come se dovessi morire domani”, questa frase dell’attore statunitense James Dean riassume perfettamente quanto detto. La cosa più importante è sognare e lottare per i propri sogni, senza lasciarsi castrare dagli altri; la vita è la vostra e la avete nelle vostre mani. Vivete!

Immagine per gentile concessione di Doug Wheller.