Perché sogniamo?

· 16 febbraio 2015

I sogni costituiscono una fetta insostituibile di ciò che significa essere umani. Per questo hanno da sempre un ruolo così importante, nella storia, nella mitologia e nella religione. Ma i sogni sono davvero irrilevanti per la nostra esistenza oppure vanno al di là dell’aneddoto?

Un terzo della nostra vita lo trascorriamo dormendo. Tuttavia, sogniamo soltanto in flussi improvvisi di pochi minuti. Se facciamo un calcolo approssimativo, in media nell’arco della nostra vita sogniamo per sei anni interi. Durante questo processo, il cervello si attiva quasi nella sua totalità, e ha bisogno che il flusso di sangue sia il doppio di quello necessario quando siamo svegli. Soltanto una parte del cervello smette di funzionare quando dormiamo: il suo centro logico. Per questo i sogni acquisiscono, molte volte, delle sfumature surreali. Inoltre, per non esteriorizzare ciò che sogniamo, il cervello invia segnali al midollo spinale paralizzando le nostre membra temporaneamente. L’unica cosa che muoviamo mentre sogniamo, vale a dire durante la fase di sonno conosciuta come REM, sono gli occhi, che si muovono in modo coerente con la nostra attività nel sogno.

Una funzione importante che il nostro cervello porta a termine durante il sonno è quella di scartare e selezionare i ricordi. Per questo, il giorno dopo aver studiato, ricorderemo meglio la materia se non passeremo tutta la notte rileggendo gli appunti, ma dormiremo le ore necessarie. Questo è il motivo per cui è necessario dormire bene, se vogliamo che ciò che abbiamo studiato rimanga impresso nella memoria il giorno dopo.

Quando sogniamo, il nostro cervello cerca di risolvere i problemi che ci preoccupano durante la giornata. Per questo motivo, dormire può essere la giusta soluzione a un problema a cui non siamo riusciti a venire a capo. Il sogno può essere un riflesso fedele o, come accade nella maggior parte dei casi, simbolico, di ciò che occupa la nostra mente, delle nostre paure (non per niente, la parola “sogno” in tedesco si dice “traum”) e dei nostri desideri. Per questo sono così comuni incubi che rievocano timori come la mancanza di sicurezza in noi stessi, che si riflette spesso in sogni in cui ci troviamo nudi in un luogo pubblico e non possiamo né nasconderci né coprirci.

Freud sosteneva che la funzione dei sogni fosse quella di soddisfare i nostri desideri e, in fondo, non sbagliava. Tuttavia, questa è soltanto una delle molteplici risposte alle domande: Perché sogniamo? Che funzione svolgono i sogni?

La verità è che nemmeno le centinaia di pagina de L’interpretazione dei sogni di Freud, né i numerosi studi che sono stati portati a termine sui sogni, sono riusciti a rispondere in modo soddisfacente alle domande sui sogni. Ma una cosa è sicura: quel terzo della nostra vita passato a dormire, di certo non è tempo perso.