Non dirmi che non hai tempo, dimmi che le tue priorità sono altre

20 settembre 2016 in Psicologia 874 Condivisi

Se si vuole, si ha tempo. Se non si ha tempo, in realtà non lo si vuole oppure si hanno altre priorità che interessano di più. Non permettete che vi mentano o che vi ingannino. Di fatto, ci sarà sempre uno spazio riservato ad una persona che si ha voglia di vedere, con cui si ha intenzione di parlare o di cui preoccuparsi: è la base dell’affetto e dell’amore.

Man mano che cresciamo, la vita ci rende più difficile ottenere questi spazi per gli altri o persino per le attività che tanto ci piacciono, soprattutto perché veniamo invasi da altri impegni che ci rubano quasi tutto il tempo libero a nostra disposizione. Tuttavia, non è vero che non ne abbiamo: dicono che “volere è potere” e, nel caso dei rapporti personali, risulta una premessa molto importante.

L’attenzione non si elemosina

Con il passare degli anni è naturale imparare ad organizzare gli spazi concessi al lavoro, ai figli o allo studio; ragion per cui c’è chi afferma che la vita sia un cumulo di priorità e seconde occasioni.

Quando classifichiamo mentalmente i nostri rapporti in priorità o opzioni, quello che facciamo davvero è muoverci in funzione del valore che diamo alle varie persone. Aprite il più possibile gli occhi e se vi rendete conto di non ricevere il valore che meritate, non lo implorate: nessuno merita di elemosinare attenzione.

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Se vi trovate in questa situazione, se sentite di dare tutti voi stessi per una cosa che deve essere reciproca e non lo è, forse è arrivato il momento di capire che dietro la mancanza di tempo, ci sono scuse e poco interesse. È doloroso e deludente, ma a lungo andare è più sano risolvere questo squilibrio piuttosto che mantenerlo: in fin dei conti, l’unione di due persone è un contratto nel quale dare è gratificante, ma ricevere è altrettanto necessario.

Come so che mi tratti come una tua priorità?

Vi sono alcuni comportamenti chiave che ci aiutano a renderci conto se qualcuno non vuole condividere con noi nemmeno una piccola porzione del suo tempo. La motivazione è spesso che queste persone vi vedono come una possibilità e non come una certezza. Meritate di essere un piano prioritario e non un’opzione sicura quando i piani iniziali falliscono.

Per esempio, a tutti è successo di avere un amico, un partner o un familiare che avremmo incluso, senza dubitare, nelle nostre priorità, ma che, ad un certo punto, ha iniziato a metterci un po’ da parte. Forse è successo qualcosa e la cosa migliore è parlarne, ma è possibile anche che si tratti di un comportamento ripetuto e della mancanza di interesse nel mantenere il contatto, cosa che porta ad un progressivo peggioramento della relazione. Ricordate che volersi bene non ha una data sul calendario.

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La libertà è saper scegliere

Quando qualcuno ci vede come un’opzione secondaria, come il piano B, sceglie liberamente cosa condividere di se stesso e con chi; in questa scelta ci ha messi in secondo piano.

“Se qualcuno ti vuole nella sua vita, lascerà uno spazio per te senza che debba lottare per esso. Non restare mai con una persona che ti ignora costantemente”
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Anche se fa male, non si possono obbligare gli altri a ricambiarci come vorremmo, così come non possiamo sacrificare la nostra dignità e il nostro amor proprio per l’egoismo di un’altra persona. L’affetto disuguale vi condurrà solo ad una realtà falsa piena di speranza per un futuro che è improbabile che diventi presente.

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Anche voi possedete questa libertà di scelta. Scegliete bene chi volete nella vostra vita e, quando lo fate, dovete pensare a chi vi ha scelto nella sua: valorizzate chi vi dimostra di volervi al suo fianco.

Si tratta di coltivare rapporti onesti che permettano di mantenere un’autostima equilibrata. Non è facile, ma le sfide con le migliori ricompense non sono mai state facili.

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