Non si perde nessuno, perché non si possiede nessuno

· 22 settembre 2015

“Per tutta la vita ho concepito l’amore come una sorta di schiavitù consensuale. È una bugia: la libertà esiste soltanto quando l’amore è presente. Chi si concede pienamente all’altro, chi si sente libero, ama il prossimo. E chi ama al massimo, si sente libero.

Per questo, nonostante tutto ciò che possiamo vivere, fare, scoprire, nulla ha senso. In amore nessuno può sopraffare l’altro, ognuno di noi è responsabile di ciò che prova, e non possiamo incolpare gli altri.

Mi sono sentito ferito quando ho perso le donne di cui mi ero innamorato. Ma oggi sono convinto che non si perde nessuno, perché non si possiede qualcuno. Questa è la vera esperienza della libertà: avere la cosa più importante del mondo, senza possederla”.

– Undici minuti, Paulo Coelho

 

Smettere di possedere e amare in libertà senza attaccamenti eccessivi è il segreto della maturità di coppia, e della nostra maturità personale. Il veleno più letale è rappresentato dal modo in cui concepiamo l’amore, come un succedersi eterno di concessioni, di sacrifici e di lotte contro noi stessi per il benessere della coppia.

L’amore non è negli altri, ma in noi stessi

“L’obiettivo ultimo dell’essere umano è comprendere l’amore in modo completo. L’amore non è nell’altro, ma dentro noi stessi: siamo noi a risvegliarlo. Eppure, perché si risvegli, abbiamo bisogno dell’altro. L’universo ha senso soltanto quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni”.

– Undici minuti, Paulo Coelho

È proprio in questo che la maggior parte delle persone pecca. Cerchiamo negli altri qualcosa che soddisfi le nostre carenze e insicurezze, senza capire che l’unica possibilità di salvezza è dentro noi stessi.

Carichiamo sulle spalle degli altri il peso della nostra vita, rendendoli responsabili dei nostri successi e fallimenti, soprattutto di quelli emotivi. E questo ci lascia vuoti, privi di orgoglio e di soddisfazione personale. Allo stesso tempo, sfortunatamente, distruggiamo qualsiasi spiraglio di amore salutare che possiamo star generando.

E così, la nostra dipendenza non fa altro che crescere, distruggendo la spontaneità e l’identità emotiva che dovremmo aver creato dentro noi stessi.

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Non ci rendiamo conto che, se ci disfiamo delle nostre bende e dei cerotti che coprono le nostre ferite, possiamo ottenere un legame profondo e sincero con il nostro essere interiore e con la persona che abbiamo di fronte.

Facciamola finita con le scuse! L’amore e la relazione di coppia inizia, sempre e senza eccezioni, dentro noi stessi. Se innaffiamo quel piccolo appezzamento, contageremo di vita e freschezza l’intero campo intorno a noi. E così, riusciremo a crescere invece di distruggerci.

Allontanare la passione o abbandonarsi a essa totalmente?

Nessuno vuole sconvolgere il suo mondo. Ci sono persone che temono la passione, perché hanno paura che porti il caos nella loro casa e distrugga tutto ciò che hanno creato.

Di fatto, la maggior parte delle persone vive tra relazioni rotte e abitudini ormai putrefatte, per il semplice fatto di aver paura di cambiare. Queste persone preferiscono rimanere ancorate alla sicurezza di ciò che conoscono, piuttosto che lanciarsi verso l’incognito: per loro è un dogma, una legge vitale, una regola di vita.

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Eppure, c’è anche chi si abbandona senza pensare, aspettandosi che l’impeto della passione iniziale risolva tutti i suoi problemi. Queste persone scaricano l’intera responsabilità della loro felicità (e della loro possibile infelicità) sugli altri. Per questo, si sentiranno sempre euforiche quando accadrà qualcosa di meraviglioso, e depresse quando qualcosa crollerà.

Qual è il giusto atteggiamento? La virtù sta nel mezzo. Vale a dire che, se agiamo in modo equilibrato e maturo, qualsiasi cosa facciamo riempirà di entusiasmo e allegria le nostre giornate. Solo in questo modo ameremo in modo vero e libero.

Immagini per gentile concessione di AJCass