Nutrire le intenzioni per non creare false aspettative

A volte ci soffermiamo in attesa che le cose accadano come vogliamo, che ci trattino come meritiamo. Dimentichiamo che la realtà si discosta dalle nostre aspettative, che non tiene conto dei nostri desideri. Anziché aspettarci che i miracoli accadano da soli, dobbiamo nutrire le nostre intenzioni e lavorare su di esse.
Nutrire le intenzioni per non creare false aspettative

Ultimo aggiornamento: 25 marzo, 2021

Siamo esperti nel creare aspettative, nell’architettare realtà fittizie alle cui, la maggior parte delle volte, finiamo per credere. Chi non ha mai fantasticato sul futuro? Pensare in prospettiva è necessario, ma bisogna farlo nel modo corretto per nutrire le intenzioni, non le aspettative.

Non dimentichiamo che è molto più facile creare probabilità, farci castelli in aria o costruire fantasie piuttosto che compierle. Spesso le nostre intenzioni sono buone, ma ignoriamo l’impegno che richiede portarle a termine. Perché niente cresce in modo sano se non si coltiva.

Purtroppo, viviamo convinti che la vita funzioni come vogliamo e che gli altri ci tratteranno sempre come meritiamo. Quando poi questo non accade, proviamo frustrazione, rabbia e un’immensa sofferenza.

Cosa ci aspettavamo che succedesse? Cosa è successo in realtà? Se arriviamo a porci queste domande, è perché anziché nutrire le nostre intenzioni, abbiamo fomentato le nostre aspettative.

“È quando le aspettative sono ridotte a zero che si apprezza veramente ciò che si ha.”

-Stephen Hawking-

Siamo schiavi delle nostre aspettative e non ce ne rendiamo neanche conto. Dimentichiamo l’importanza dei fatti e di coltivare le nostre intenzioni per rendere le cose possibili. Preferiamo vivere aspettando mentre la vita scorre via.

Bambina nutre le sue aspettative su una nuvola.

La ragnatela delle aspettative

Tutto ha inizio da una convinzione, quella che ci hanno insegnato e che alimentiamo fin da piccoli. Sull’amore, la famiglia, il lavoro o noi stessi. Le aspettative sono inevitabili. Ma il modo in cui ci sentiamo dipende dalla credibilità che diamo loro e dalla misura in cui ci afferriamo ad esse.

Moltissime emozioni sgradevoli come la frustrazione, la rabbia, la tristezza o l’ira nascono dall’impatto tra le nostre aspettative troppo rosee e la cruda realtà. Depositare la nostra fiducia in ciò che speriamo accada può costarci caro. Ciò non significa che non dobbiamo sperare, anzi, la speranza ci motiva e ci permette di avere orizzonti più ampli.

Tuttavia, non dobbiamo dimenticare i pericoli che porta in serbo, ricordando che per essere sane, le nostre aspettative devono anche essere realiste.

Come vediamo, è pericoloso lasciarsi prendere dalla ragnatela dei desideri che mirano alla perfezione. Tutto andrà sempre bene, la nostra relazione sarà perfetta, i nostri amici sono i più fedeli e non ci deluderanno mai.

Sono pensieri come trappole cognitive dovute al fatto che crediamo di meritare il meglio, ignorando che questo non sempre corrisponde a ciò che è perfetto o ideale. A volte il meglio si cela dietro a ciò per cui lavoriamo ogni giorno, deriva dai nostri sforzi di raggiungere una felicità reale e sincera. Un’aspettativa non data dall’immaginazione ma dalle intenzioni, le azioni e l’apprendimento.

La ragnatela delle aspettative può essere amplia. Basti pensare a quante volte ci comportiamo secondo quello che gli altri si aspettano da noi, o quanto ci dà fastidio che gli altri non facciano quello che immaginavamo.

L’infelicità va a braccetto con le aspettative troppo alte. Non dimenticate mai il famoso detto “Non aspettarti niente da nessuno al di fuori di te stesso”, vi aiuterà nelle vostre relazioni di tutti i giorni.

“Ma le aspettative erano come ceramica delicata. Più le stringevi forte, più era probabile che andassero in frantumi”.

-Brandon Sanderson-

Disegno di bambina con ali da angelo.

Nutrire le intenzioni per agire

Aspettarsi che accada ciò in cui speriamo, che gli altri ci trattino come meritiamo, che riconoscano il nostro lavoro, che il nostro partner si accorga di ciò di cui abbiamo bisogno. Aspettare, aspettare e aspettare.

Restare immobili nell’attesa che accada ciò che vorremmo non fa altro che ostacolare il progresso e la cura delle relazioni, oltre a essere causa di grande frustrazione.

Nessuno è un indovino, le circostanze non tengono conto dei nostri desideri e il ritmo della vita non ruota intorno a noi. Fantasticare sul futuro mentre guardiamo dalla finestra è un buon esercizio di riflessione e rilassamento, niente di più. Può essere l’inizio di tutto, il semino da piantare, ma perché cresca sono necessarie intenzioni e azioni. Soltanto così quello che immaginiamo diventerà, pian piano, reale.

Quando avremo chiara in mente la nostra meta, ci servirà un mezzo di trasporto per raggiungerla e tanta energia per metterlo in funzione. Il segreto sta nell’imparare a definire ciò che vogliamo, ad analizzare se è possibile, a coltivare intenzioni e alimentarle di azioni.

Non dimentichiamo che nulla accade per miracolo. Il fuoco della passione si spegne se non aggiungiamo legna, il motore che ci spinge ad andare avanti si ferma se non lo riforniamo. Dobbiamo fare attenzione a non restare appesi alle proprie aspettative.

“Non sono le cose in sé che ci preoccupano, ma le opinioni che noi abbiamo di quelle cose”.

Epitteto

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Qual è il segreto per non vivere tali esperienze e smettere di soffrire? Semplice: non aspettarsi nulla. Chi non si aspetta nulla, non perde nulla.