Olocrazia: di cosa si tratta?

19 Maggio 2019
Il sistema oclocratico è stato sviluppato per la prima volta presso la Ternary Software, un'azienda informatica di Exton, Stati Uniti

L’olocrazia è un sistema organizzativo in cui l’autorità e i processi decisionali si verificano in maniera orizzontale. Non esiste, pertanto, una gerarchia in cui la responsabilità e il potere sono distribuiti.

Sebbene questo sistema possa sembrare strano e anarchico, è stato già adottato da alcune organizzazioni in Australia, Germania, Stati Uniti, Francia, Nuova Zelanda e Regno Unito.

Origini dell’olocrazia

Il sistema oclocratico è stato sviluppato per la prima volta presso la Ternary Software, un’azienda informatica di Exton, negli Stati Uniti. Il suo fondatore è stato Ternary Brian Robertson, il quale nel 2007 ha messo in pratica le prime idee di un sistema di organizzazione innovativo.

Nel 2010 è stata creata la Holocracy Constitution. Con essa si stabiliscono i principi e le prassi da seguire che costituiscono la base dell’olocrazia. Serve dunque come guida di sostegno per tutte quelle imprese che vogliano stabilire il proprio organigramma seguendo questa idea.

Brian Robertson olocrazia

Sebbene sia stato Robertson il primo a utilizzarlo, il termine oclocrazia deriva dalla parola olarchia, coniata da Arthur Koestler. Nel suo libro Il fantasma dentro la macchina, pubblicato nel 1967, discute l’idea di un’organizzazione composta da oloni.

Si tratta di unità autosufficienti che dipendono dal proprio gruppo. Una olocrazia seria, in sostanza, è un insieme di unità auto-regolabili, ma che funzionano in maniera indipendente.

Novità incorporate dall’olocrazia

L’olocrazia nasce, in sostanza, come un sistema che cerca di opporsi alla classica gerarchia delle imprese. In questo senso, vuole mettere da parte la figura del capo per istituire un’organizzazione teoricamente più ugualitaria ed efficiente.

Differenze organizzative

Una delle principali differenze organizzative dell’impresa tramite la creazione di un’olocrazia è l’eliminazione di una struttura in cui ogni impiegato è inquadrato in un posto fisso. Le funzioni di ogni lavoratore non sarebbero più descritte in un organigramma.

Nel complesso, l’olocrazia propone una struttura in cui ogni impiegato può svolgere molteplici funzioni all’interno dell’azienda. Al tempo stesso, può far parte di diversi team contemporaneamente e i suoi compiti possono essere aggiornati di continuo per adattarsi ai bisogni di ogni gruppo.

Secondo questa idea fondamentale, l’impresa può utilizzare le migliori capacità di ogni impiegato, dando loro anche una maggior libertà di prendere decisioni.

Differenze di autorità

Nel modello organizzativo più tradizionale, la struttura dell’impresa è poco o per niente dinamica. Gli ordini arrivano sempre dalle sfere più alte e devono essere svolti da chi si trova ai livelli più bassi dell’organigramma.

Tuttavia, l’olocrazia cerca continuamente di modificare la struttura dell’impresa affinché ogni team di lavoro abbia l’autorità di organizzarsi nel miglior modo per raggiungere l’obiettivo.

L’olocrazia vuole eliminare la figura autoritaria del capo.

Catena di mani

Differenze nella filosofia dell’impresa

Uno degli aspetti principali del sistema olocrativo è che tutti i suoi membri, inclusi il CEO o il Direttore generale, devono seguire delle regole chiaramente definite. Questa filosofia non deve seguire precisazioni che arrivino per autorità.

L’idea fondamentale è che ci sia trasparenza totale nelle regole, in modo che si riduca l’impatto della politica dell’impresa all’interno delle attività dei team di lavoro. Inoltre, il processo decisionale dipenderà meno dalle persone in posizione di autorità.

Il governo congiunto dell’olocrazia

In un’impresa che pratichi l’olocrazia, il lavoro si distribuisce in ruoli che si aggiornano di frequente. In questo modo, gli impiegati hanno piena autonomia per decidere come sviluppare le proprie funzioni a meno che la preferenza non danneggi i colleghi.

D’altra parte, l’olocrazia deve disporre di un insieme di riunioni periodiche durante le quali tutti i ruoli del cerchio organizzativo possano intervenire per rivedere e riadattare i propri compiti.

Con queste riunioni sarà possibile la costante interazione tra un gruppo e l’altro, facilitando una comunicazione effettiva tra team di lavoro che condividono membri. Questi membri possono svolgere il ruolo di leader, segretario o rappresentante in base al ruolo richiesto da ogni gruppo.