Origine delle religioni e teoria darwiniana

Secondo Darwin l'essere umano, curioso per natura, ha sempre cercato una spiegazione alla propria origine. In assenza di un metodo scientifico, nella mente umana è nata in modo naturale la religione.
Origine delle religioni e teoria darwiniana

Ultimo aggiornamento: 29 agosto, 2021

Negli ultimi 150 anni, le ipotesi sull’origine delle religioni e la teoria darwiniana sono state strettamente legate. Grazie alla sua opera, Darwin ha rivoluzionato tutto ciò che sapevamo sulla nostra origine ed evoluzione. Ha cambiato la nostra visione di chi eravamo e, di conseguenza, di chi siamo oggi.

Charles Darwin dedicò all’origine delle religioni un capitolo di uno dei suoi libri più importanti, L’origine dell’uomo. Secondo il naturalista britannico, se le nostre caratteristiche sono frutto dell’evoluzione, la religione non è da meno.

La teoria darwiniana

Charles Darwin ha lasciato una delle più importanti eredità nella storia della scienza. La pubblicazione de L’origine delle specie ha rivoluzionato tutto ciò che si sapeva sulla comparsa della vita sulla Terra.

Sebbene il suo pensiero abbia dato vita a numerose controversie, l’influenza è stata enorme. Le sue scoperte hanno condizionato il modo di intendere l’essere umano e il pensiero scientifico degli ultimi 100 anni; hanno tracciato una nuova via per conoscere la vita passata, presente e futura sul nostro pianeta.

Una volta che Darwin ebbe dimostrato che la teoria creazionista non ha nulla a che fare con la comparsa della vita sulla Terra, perché menzionare le religioni? L’autore mostra che il comportamento e il cervello sono ugualmente il prodotto dell’evoluzione umana. In altre parole, tutto ciò che è sopravvissuto al passare del tempo, inclusa la religione, deve avere una spiegazione evolutiva.

Charles Darwin e origine delle religioni

L’origine delle religioni alla luce delle teorie di Charles Darwin

Uno dei testi più importanti sul rapporto tra evoluzionismo darwiniano e origine delle religioni è il saggio On the Origin of Religion di Elizabeth Culotta, pubblicato sul blog Origins della prestigiosa rivista scientifica Science.

Secondo l’autrice, esiste una propensione umana e naturale a credere in divinità invisibili. Per sviluppare questo concetto, si ispira alle teorie di Darwin, che già ai suoi tempi riteneva che la fede negli dei e nelle religioni non fosse affatto un fenomeno misterioso. Secondo Darwin, nel momento stesso in cui l’essere umano fu in grado di ragionare, cominciò a farsi domande sulla propria esistenza. Tuttavia, a un metodo scientifico si sostituivano curiosità, immaginazione e meraviglia.

Ciò significa che l’essere umano, curioso per natura, cercava una spiegazione alla propria origine. In assenza di risposte, nella mente umana è nata in modo naturale la religione. Grazie a ciò, si è potuta impostare una scienza cognitiva basata sull’antropologia, la neuroscienza e la psicologia che faccia luce sulla costruzione mentale del pensiero religioso.

“Non riesco a convincermi che un Dio benevolo e onnipotente avrebbe creato di proposito le Ichneumonidæ con l’espressa intenzione che si alimentassero all’interno dei corpi vivi dei vermi, o che un gatto dovesse giocare con i topi. Non credendoci, non vedo alcuna necessità nel credere che l’ideazione dell’occhio sia stata mirata”.

-Charles Darwin-

Candela accesa

Altre fonti

Nella sua opera, Culotta cita altre fonti interessanti; ad esempio, lo studio dello psicologo sperimentale Justin Barrett, dell’Università di Oxford. Seguendo le teorie darwiniane, Barrett ha individuato proprietà funzionali nei sistemi cognitivi umani che ci portano a credere in agenti soprannaturali, ovvero a qualcosa di simile a un dio.

Questa ipotesi può essere facilmente ricondotta al pensiero di Darwin, dal momento che entrambi considerano l’elaborazione e le radici delle religioni come elementi di una sofisticata cognizione sociale.

Secondo lo psicologo Paul Bloom, dell’Università di Yale, l’essere umano ha una grande capacità di impregnare tutto di spiritualità, inclusi gli oggetti inanimati. Questo è il modo in cui si sviluppano le credenze, i desideri, le emozioni e persino la coscienza, formando così il nucleo di un movimento religioso.

La base sembra essere sempre la teoria sull’origine delle religioni di Darwin, il quale arrivò a paragonare il nostro inseguire l’esistenza degli dei all’amore che un cane professa per il suo padrone. Non c’è dubbio che Darwin sia stato il precursore che ha aperto la strada alle teorie attuali.

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  • On the Origin of Religion, Elizabeth Culotta. Science 06 Nov 2009