Ottenere quello che si desidera, secondo la scienza

08 settembre, 2020
Sapere come funziona il cervello può essere il miglior punto di partenza per ottenere quello che desideriamo. Il segreto è entrare in sintonia con ogni processo cognitivo, con ogni esigenza psicobiologica, in modo da svilupparne al massimo il proprio potenziale. Vediamo come riuscirci.

Non c’è bisogno di esprimere un desiderio a una stella cadente o di soffiare su un fiore di tarassaco per ottenere quello che si desidera. I desideri sono mete e le mete sono obiettivi pianificabili con sforzo, spirito risolutivo, impegno e un pizzico di entusiasmo. In questo cammino verso il successo possono venire in nostro soccorso le neuroscienze, che ci aiutano a capire, tra le tante cose, come funziona il cervello.

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla nascita di un’infinità di discipline il cui nome inizi con il prefisso “neuro” (neuroeducazione, neuromarketing, neuroplasticità, neuroeconomia…). Ciò dimostra un aspetto innegabile: siamo estremamente affascinati dal nostro cervello. Capire come funziona è il primo passo per conoscerci meglio, per sentirci meno fuori luogo.

Come afferma Carl Sagan nel suo libro Il romanzo della scienza. Il cervello di Paul Broca e altre storie, comprensione è sinonimo di allegria e poche cose ci soddisfano più dell’apprendimento, di acquisire una conoscenza per noi utile.

Così, capire quali approcci, strategie e dimensioni aiutano a ottenere quello che si desidera è sempre utile. Potrebbe persino cambiarci la vita. Approfondiamo l’argomento nelle seguenti righe.

Ottenere quello che si desidera è possibile e il cervello può aiutarci

Ci nutriamo di competenze che -lungi dall’essere superpoteri- tutti noi possiamo risvegliare, sviluppare e mettere in pratica. Parliamo di dimensioni come la creatività, la fiducia, l’entusiasmo, la determinazione, la pianificazione… In poche parole, tutte le abilità cognitive utili per raggiungere gli obiettivi prefissati.

In seguito a ciò, sapere cosa è più utile al cervello può fungere da valida strategia per ottenere quello che si desidera. Molto spesso, e quasi senza saperlo, agiamo a suo sfavore e assumiamo atteggiamenti chiaramente nocivi per il nostro equilibrio interiore. Evitando ciò, entreremo in sintonia con le nostre esigenze e potremo dare il massimo.

Come affermava il genetista Francis Collins, il cervello è l’organo più complesso dell’universo. Ha cento mila milioni di neuroni e ciascuno di essi, a sua volta, forma circa 10.000 connessioni.

Al di là dei misteri che racchiude, è emozionante metterlo al nostro servizio per essere più felici, per rendere questo mondo uno scenario migliore. Scopriamo dunque quali strategie aiutano a ottenere quello che si desidera.

Elaborare un piano e stabilire una routine da ripetere giorno dopo giorno

Il cervello ha bisogno di abitudini, routine, attività per organizzare il tempo e che gli diano sicurezza. Tutto questo abbassa i livelli di stress e regola un’infinità di processi interni. Il corpo striato è l’area che ci permette di adattarci a queste abitudini in modo da poterci concentrare sugli obiettivi.

Grazie a queste abitudini, il corpo e la mente lavorano in armonia e ciò ci consente di raggiungere mete e obiettivi. D’altra parte, sapere cosa fare in ogni istante evita il ritardo e la procrastinazioneQuindi non esitate: se avete un desiderio, elaborate un piano e pensate alle tempistiche.

Il cervello e le sue facoltà.

Spegnere i pensieri negativi con l’attività fisica e la musica

Per ottenere quello che si desidera, prima di tutto bisogna affrontare disfattismo e pessimismo. Queste dimensioni si manifesteranno con frasi del tipo “meglio accantonare quest’obiettivo perché non ce la farò”, “quello che ho in mente è impossibile da realizzare”.

Ogni volta che faranno capolino queste convinzioni, possiamo ricorrere a due strategie: la prima è muoverci, attivare il corpo con l’attività fisica, il ballo, ecc. Si tratta semplicemente di riattivare il corpo e il cuore, in modo che il cervello riceva un apporto di endorfine e di serotonina. A volte è sufficiente mezz’ora di attività per vedere le cose da un altro punto di vista.

Dall’altra parte, abbiamo a nostra disposizione uno strumento eccezionale: la musica. Quest’ultima non migliora solo il nostro umore; ascoltare musica rilassante di sottofondo favorisce la concentrazione. Alcuni studi, come quello condotto dall’Università di Ginevra, supportano questa interessante relazione.

Per ottenere quello che si desidera bisogna credere in se stessi

Gli scienziati del Wellcome Trust, centro di ricerca biomedica con sede a Londra, hanno portato a termine un interessante studio nel 2012. Lo scopo era capire per quale motivo alcune persone prendono decisioni migliori; in altre parole, perché hanno successo e ottengono quello che desiderano.

La risonanza magnetica ha mostrato che ogni volta che prendiamo una decisione, si attiva maggiormente un’area frontale del cervello: la corteccia prefrontale ventromediale. Cosa significa? Quest’area ha lo scopo di aiutarci a valutare le opzioni che si presentano dinnanzi a noi. Per farlo nel modo più corretto, deve attivarsi al contempo un elemento determinante: la fiducia in se stessi.

Risulta dunque necessario credere in se stessi. Solo quando abbiamo chiaro ciò che vogliamo e abbiamo fiducia nelle nostre abilità prendiamo decisioni migliori. Chi dubita, chi ha paura o si mostra insicuro difficilmente si farà strada verso i propri obiettivi.

Ragazza con cuffie ascolta musica rilassante.

Fare qualcosa di creativo quando si è stanchi

Nel nostro percorso verso quella cima dorata in cui risiedono i nostri desideri, di tanto in tanto fa la sua comparsa la fatica psicologica. Possiamo combattere questa stanchezza che fa spazio alla nebbia mentale vedendo una serie tv o realizzando qualsiasi attività che non richieda sforzi e iniziativa.

Ma il nostro cervello apprezzerà ancora di più un’attività creativa. Disegnare, modellare, comporre, dipingere o qualunque altro compito che richieda di agire con creatività accenderà la mente e farà rinascere la motivazione. Entreremo, così, nello stato di flow di cui ci parla lo psicologo Mihaly Csikszentmihalyi e in poco tempo farà la sua comparsa il benessere.

L’ansia deve essere a nostro favore, non contro di noi

Giunti alla fine di questo percorso, non resta che tenere conto di un aspetto fondamentale. Per ottenere quello che si desidera, è necessaria un’adeguata attivazione interna, ciò significa che l’ansia non può mancare.

Ci riferiamo, tuttavia, a un’ansia sana, che accende la motivazione, che spinge a muoversi, a lasciarsi trasportare dagli stimoli circostanti, che rende attenti alle opportunità. Un livello adeguato e sufficiente di attivazione è sempre necessario.

Questo stato, dunque, non deve surclassarci in nessun momento. Se dovesse succedere, la mente non sarebbe più nostra alleata, l’entusiasmo si trasformerà in preoccupazione e il viaggio verso l’obiettivo prefissato diventerà estremamente tortuoso. Teniamolo a mente.

Le strategie qui presentate non sono altro che piccoli punti di partenza da tenere a mente nella vita quotidiana. Sono anche fonte di benessere, per cui nel tempo proteggeranno anche il nostro cervello. Che ne dite di metterle in atto?

  • Benedetto De Martino, Stephen M Fleming, Neil Garrett, Raymond J Dolan. Confidence in value-based choice. Nature Neuroscience, 2012; DOI: 10.1038/nn.3279
  • Fernandez, N. B., Trost, W. J., & Vuilleumier, P. (2020). Brain networks mediating the influence of background music on selective attention. Social Cognitive and Affective Neuroscience14(12), 1441–1452. https://doi.org/10.1093/scan/nsaa004