Ottimismo e salute: quale relazione?

· 23 giugno 2018

Le persone ottimiste di solito affrontano i problemi in modo più efficace. Pensano che, a prescindere dagli ostacoli, possono comunque raggiungere ciò che si prefiggono; si arrendono meno facilmente alle difficoltà e il loro modo di affrontare i problemi è spesso più intraprendente, oltre a concentrarsi maggiormente su quello che possono ottenere rispetto a quello che possono perdere. Questo modo di affrontare la vita come può spiegare la relazione tra ottimismo e salute?

In generale, è un dato di fatto che l’ottimismo sia un fattore predittivo di buona salute. E per misurare questa relazione, sono state impiegate diverse unità di misura, tra le quali auto-report, valutazioni della salute da parte di professionisti, numero di visite dal medico o tempo di sopravvivenza dopo un infarto. A partire dai risultati di quest’analisi, possiamo concludere che la correlazione tra ottimismo e salute tende a essere tra lo 0,20 e lo 0,30.

Tipi di ottimismo

L’ottimismo allude a una tendenza: quella di aspettarsi risultati favorevoli e positivi. È un aspetto intimamente legato al benessere psicologico e fisico di una persona. Esistano due tipi di ottimismo:

  • Disposizionale: al quale ci riferiamo più spesso. È l’aspettativa positiva, costante e generalizzata di ottenere buoni risultati. In quanto tale, è considerato relativamente stabile.
  • Situazionale: È un’aspettativa concreta di ottenere un risultato positivo in un contesto specifico. Nasce in una circostanza particolare, un evento concreto e stressante.
Ottimismo e salute, ragazza guarda il sole e sorride

Generalmente gli studi si sono concentrati sull’ottimismo disposizionale. E soprattutto su come è possibile essere più ottimisti. Gli autori Sheier e Carver hanno sviluppato il Life Orientation Test (LOT). Uno strumento che misura  le aspettative generalizzate; cioè l’ottimismo disposizionale sull’ottenimento di risultati positivi.

Fattori che influiscono sul benessere

Ottimismo, benessere ed effetto positivo sono relazionati in maniera diretta. Quindi, esistono numerosi fattori che determinano maggiori o minori livelli di questi concetti:

  • Personalità: Secondo Myers (2000), gran parte del benessere soggettivo è determinato dalla personalità. In concreto, il 50% della felicità dipenderebbe da fattori genetici. Di conseguenza, è relativamente instabile con il passar del tempo.
  • Ricchezza: i soldi non danno la felicità. A livello personale, l’incremento della ricchezza non è associato all’aumento della felicità. Chi ha prova continuamente ad arricchirsi è spesso meno felice.
  • Relazioni interpersonali: avere relazioni intime con altre persone è una necessità umana basilare ed essenziale. La maggior parte della gente è più felice quando ha relazioni significative.
  • Conseguimento di obbiettivi: Tra tutti, quelli personali e interpersonali sono gli obiettivi che generano maggiore benessere.

Emozioni positive, ottimismo e salute fisica

Gli ottimisti utilizzano più spesso strategie volte alla soluzione diretta dei problemi, soprattutto quando sentono di avere il controllo sulla situazione. Questo quando credono di potere fare qualcosa per cambiare la situazione problematica. Quindi, agiscono e dopo valutano. Tuttavia, i pessimisti valutano e dopo, se le aspettative li convincono, agiscono (Sanna, L., 1996).

Le emozioni positive sono associate all’aumento di immunoglobuline A, anticorpo considerato come la prima linea di difesa di fronte alle malattie. Queste emozioni non provocano solo effetti diretti, ma anche soggettivi. Così, le persone che si sentono felici:

  • Manifestano un numero minore di sintomi fisici rispetto agli individui tristi, i quali provano un malessere maggiore.
  • Si ritengono meno vulnerabili rispetto a quelle tristi, cosa che può portarle a prendersi meno cura della propria salute.
  • Considerano sia facile adottare comportamenti che promuovono la salute e hanno più fiducia sul fatto che ciò la migliorerà.
Ottimismo e salute, faccine

Meccanismo esplicativo della relazione tra ottimismo e salute

Esistono tre meccanismi che cercano di spiegare la correlazione tra i due aspetti:

  • Meccanismo fisiologico: gli ottimisti presentano una minore reattività cardiovascolare di fronte allo stress e un maggior stato immunologico, ovvero un maggior numero di difese biologiche. E, per tanto, meno problemi di salute.
  • Meccanismo emotivo: la relazione tra ottimismo e salute è indiretta, attraverso gli stati d’animo. L’umore negativo è relazionato a un peggior funzionamento del sistema immunitario e cardiovascolare.
  • Meccanismo comportamentale: gli ottimisti hanno comportamenti che promuovono la salute in maggior misura rispetto ai pessimisti. Godono di migliore salute in quanto adottano più spesso comportamenti salutari, come fare sport, bere con moderazione, seguire una dieta equilibrata ed evitare comportamenti rischiosi.

Rapporti conclusivi

In generale, sono numerosi gli studi che concludono che gli ottimisti guariscono meglio dalle malattie rispetto ai pessimisti. Alcune prove che sostengono questa idea sono:

  • Gravidanza e nascita: le donne ottimiste sperimentano meno sintomi depressivi durante la gravidanza e il post parto. Inoltre, sono meno ansiose, il che facilita il loro riequilibrio psicologico dopo un eventuale aborto.
  • Interventi chirurgici: uno studio longitudinale condotto su pazienti sottoposti a intervento mostra risultati che possono essere ritenuti definitivi. Prima di un’operazione, gli ottimisti riportano livelli inferiori di emozioni negative, così come stati di ostilità o depressione.
  • Cancro: le donne più ottimiste in caso di cancro al seno riportano un malessere minore prima e dopo l’intervento.
  • Affetti da HIV: alcuni studi indicano che le persone sieropositive ottimiste presentano minori livelli di effetti negativi e preoccupazioni relativi allo sviluppo della malattia.
Ottimismo e salute, donna con le braccia al cielo

Dopo questo breve, ma interessante, viaggio tra l’ottimismo e le sue conseguenze sulla salute sta a noi limare o adattare il nostro stato d’animo, il nostro carattere e i nostri filtri percettivi affinché ci risultino più vantaggiosi. Non ci sono dubbi sul fatto che un certo grado di ottimismo è d’aiuto al nostro stato d’animo e alla nostra salute.