Paulo Freire: biografia di un educatore

Paulo Freire fu un educatore che si occupò soprattutto delle persone più povere che non avevano accesso all'istruzione. Sviluppò un sistema di alfabetizzazione molto efficace e una pedagogia di fama mondiale.
Paulo Freire: biografia di un educatore

Ultimo aggiornamento: 21 febbraio, 2021

Quasi tutti gli insegnanti conoscono il lavoro di Paulo Freire, il pedagogo della speranza. Le sue idee sono andate ben oltre il campo dell’istruzione e sono diventate le basi per innumerevoli movimenti democratici in tutto il mondo. Per Freire, l’istruzione era una questione di vita, non di studio.

Il suo nome di battesimo era Paulo Reglus Neves Freire. Nacque a Recife, nello stato di Pernambuco, una delle zone più povere del Brasile, il 19 settembre 1921. Il padre era un ufficiale della polizia militare e la madre una casalinga devota che educò i figli secondo principi strettamente cattolici.

“Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo.”

-Paulo Freire-

La famiglia era di classe media, ma in alcuni momenti ebbe difficoltà economiche. In età scolare, Paulo Freire non fu uno studente modello. Iniziò poi a studiare giurisprudenza, ma dovette interrompere gli studi diverse volte per mancanza di denaro, ciò nonostante riuscì a laurearsi nel 1944.

Fotografia di Paulo Freire.

Una carriera in salita

Nel 1944, si sposò con Elza María Oliveira, una maestra di scuola elementare che ebbe una grande influenza sulla sua vita. Per un anno, Freire insegnò portoghese in diverse scuole secondarie, dove iniziò a incoraggiare gli studenti, i genitori e la comunità a valutare criticamente il modello educativo.

In seguito, nel 1959, studiò Lettere e si laureò in Filosofia e Storia dell’educazione. Ben presto iniziò a farsi un nome nel mondo dell’istruzione. Nel 1963, partecipò alla Campagna Nazionale di Alfabetizzazione e insegnò a leggere e a scrivere a 300 lavoratori rurali in appena un mese e mezzo. Molti cominciarono a vederlo come un agitatore politico.

Nel 1964, scoppiò un colpo di Stato militare in Brasile. Paulo Freire era visto come un educatore sovversivo, e fu arrestato in due occasioni. Questo lo portò a chiedere asilo politico all’ambasciata boliviana. Poi si rifugiò in Cile, dove collaborò con il governo di Eduardo Frei su questioni educative.

Paulo Freire a Harvard

Nel 1968, Paulo Freire pubblicò il suo primo libro, L’educazione come pratica della libertà. La sua fama crebbe e fu invitato a insegnare all’Università di Harvard. Negli Stati Uniti riuscì a sviluppare notevolmente le sue tesi pedagogiche. La sua opera Pedagogia degli oppressi lo fece diventare famoso a livello mondiale.

Paulo Freire sosteneva un’istruzione che non servisse solo ad acquisire conoscenze. Secondo lui, l’istruzione completa includeva lo sviluppo di criteri e strumenti che consentissero agli individui e ai popoli di lavorare per la propria liberazione dalle condizioni di sfruttamento in cui molti vivevano.

I due grandi mezzi per raggiungere questo obiettivo erano la critica e il dialogo. Sosteneva anche un’istruzione davvero democratica, che dimostrasse che né la scienza né l’istruzione stessa erano veramente neutrali. Sviluppò anche un sistema di alfabetizzazione molto efficace.

Il lascito di Paulo Freire

Paulo Freire tornò in Brasile nel 1980 e diventò uno dei fondatori del Partito dei Lavoratori (PT). Iniziò a lavorare presso la Pontificia Università Cattolica di San Paolo e l’Università di San Paolo. Qui continuò a promuovere le sue idee sulla pedagogia critica.

Era convinto che l’apprendimento non si trasmettesse, bensì si costruisse, motivo per cui la partecipazione dell’alunno è fondamentale. A suo avviso, il mondo non aveva bisogno di persone che ripetessero idee, ma di creatori, costruttori di nuove possibilità.

Dal suo punto di vista, l’istruzione doveva favorire la creatività e spianare la strada alla libertà individuale e collettiva. La conoscenza non nasce nel vuoto, ma in mezzo a condizioni specifiche, quindi non è mai neutrale.

Lampadine che rappresentano la cretività.

Un pedagogo che ha lasciato il segno

Nel 1986, la moglie di Paulo Freire morì improvvisamente. Con lei aveva avuto cinque figli e vissuto grandi avventure in giro per il mondo. Qualche tempo dopo, Freire sposò Ana María, una ragazza che era stata una sua studentessa.

Nel 1989, fu nominato Segretario dell’Educazione di San Paolo, lo stato più popolato di tutto il Brasile, che a sua volta è uno dei paesi più popolati nel mondo. Tale ruolo gli permise di trasformare molte delle sue idee in politiche statali migliorando notevolmente le condizioni degli insegnanti.

Le opere di Paulo Freire sono state tradotte in 18 lingue. Circa 20 università in tutto il mondo gli hanno conferito la laurea honoris causa. È morto il 2 maggio 1997 a San Paolo all’età di 75 anni. La sua vita e il suo lavoro hanno ispirato migliaia di insegnanti in tutto il mondo.

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  • Monclús, A., & Freire, P. (1988). Pedagogía de la contradicción: Paulo Freire: nuevos planteamientos en educación de adultos: estudio actualizado y entrevista con Paulo Freire (Vol. 30). Anthropos Editorial.