Pema Chodron, convivere con il caos

26 giugno, 2020
Secondo Pema Chodron, insegnante buddista e autrice di numerosi saggi, sono tre le chiavi per imparare ad addentrarsi nel fiume turbolento della vita e convivere con il caos, l'incertezza e il cambiamento.
 

I consigli di Pema Chodron ci insegnano che, sebbene sia difficile da accettare, la vita è più simile a un fiume rapido e turbolento che al placido lago della nostra immaginazione. A volte ci aggrappiamo saldamente alle rocce che troviamo sulla riva per paura di entrare nelle sue acque impetuose. Ed è proprio questa paura che ci impedisce di sentirci completamente vivi.

Secondo Pema Chodron, insegnante buddista e autrice di numerosi saggi, sono tre le chiavi per imparare a entrare nel fiume turbolento della vita e convivere con il caos, l’incertezza e il cambiamento. Li definisce i tre impegni o voti. Sono una buona guida per restare pienamente e coraggiosamente presenti in un mondo che a volte sembra volerci fare affogare.

Quel timone chiamato certezza

Quanto amiamo le certezze, non è vero? Viviamo in una realtà in cui tutto cambia di continuo, poco o nulla permane, tutto è in movimento. Così, a volte ci afferriamo con forza all’utopia di una vita sicura, prevedibile e controllabile.

Donna di spalle con farfalla

L’incertezza invece è capace di generare un’ansia terribile. Restiamo bloccati nell’idea di non essere capaci di superare gli ostacoli, prigionieri dei nostri pensieri e delle nostre paure. Il caos che si sviluppa dalla vita può essere riassunto in tre semplici concetti:

 
  • Incertezza: non capire cosa ci sta accadendo.
  • Imprevedibilità: non sapere cosa accadrà domani.
  • Complessità: tutto è interconnesso.

“Vivere è come salire su una barca che sta per salpare per il mare aperto e affondare.”

-Shunryu Suzuki Roshi-

Di fronte al caos

Molti dei problemi che ci fanno soffrire nascono dalla nostra tendenza di voler sentire un terreno stabile sotto i piedi e di afferrarci all’illusione di un benessere costante. Spesso opponiamo resistenza al cambiamento perché esso ci toglie questo terreno da sotto i piedi e, quindi, ci priva del miraggio della sicurezza.

Questa resistenza al cambiamento ci porta a soffrire, ci deruba della libertà di risvegliarci e di scoprire la nostra vera natura. Cosa succede quando, invece di perderci tra ambiguità e incertezze, accettiamo il cambiamento come un fatto inevitabile e ci rilassiamo?

Cosa succede quando smettiamo di opporre resistenza al cambiamento? Se decidiamo di sederci e di goderci il viaggio?

Pema Chodron e i tre impegni

Gli insegnamenti del buddismo tibetano impartiti da Pema Chodron si esprimono sotto forma di voto o impegni da prendere con noi stessi. Sono semplici istruzioni che aiutano ad abbracciare la natura caotica, dinamica, stimolante e mutevole della vita. Questi i tre impegni:

  • Voto di Pratimoksha. Impegnarsi a fare il possibile per non causare dolore con le nostre azioni, parole o pensieri. Comprende una serie di regole che aiutano a lavorare con il pensiero e le emozioni, astenendosi dal parlare o agire in modo caotico. È la base della liberazione personale.
 
  • Voto di Bodhisattva. Impegnarsi a dedicarsi a mantenere aperti il cuore e la mente; a sviluppare la compassione spinti dal desiderio di alleviare la sofferenza nel mondo.
  • Samaya. Essere risoluti ad abbracciare il mondo così come è, senza pregiudizi. Impegnarsi a vedere tutto quello che incontriamo – buono, cattivo, piacevole o doloroso – come manifestazioni di un’energia risvegliata. Vedere ogni cosa come un mezzo per risvegliarci sempre di più.
Statua del Buddha

Gestire il caos secondo Pema Chodron

I tre insegnamenti di Pema Chodron sono in realtà strumenti che ci aiutano a gestire il caos, il lato imprevedibile della vita. Insegnano ad affrontare l’incertezza, i cambiamenti. Ci aiutano ad acquisire le abilità utili a superare le sfide che la vita ha in serbo per noi.

Gestire il caos, imparando a trasformare la nostra mente a mano a mano che sopraggiungono i cambiamenti, è possibile. Ed è possibile imparare a improvvisare, contando sul fatto che nella nostra tavolozza disponiamo di tutti i colori.

Possiamo superare l’incertezza accettandola anziché combattendola. Una volta superate queste barriere, godremo di una vista molto più bella della vita, la vista di ciò che realmente è: un’avventura infinita.