Perché alcune persone hanno paura di impegnarsi?

19 luglio 2015 in Psicologia 23 Condivisi

Quando è il momento di impegnarsi, capita di avere paura, perché la situazione è sconosciuta oppure perché è troppo conosciuta: la tendenza, in questi casi, non è all’apertura, bensì al rifiuto. La paura irrazionale di una situazione non porta mai a qualcosa di positivo, perché alla base di essa vi è l’insicurezza o un trauma del passato.

Si può dire che le persone si creano la propria “bolla protettiva”, un punto in cui tutto è perfetto, tutto è fatto su misura e al suo interno non vi sono altro che cose o individui che piacciano a colui che si è creato la bolla. La paura fa il suo ingresso proprio quando arriva qualcosa o qualcuno a minacciare la zona di comfort; attenzione: questo non significa che “questa nuova presenza” lo faccia apposta o con cattiveria, siamo noi a sentirci attaccati. Quando riteniamo che qualcosa potrebbe mettere in pericolo il nostro mondo perfetto, ci mettiamo sulla difensiva; questo atteggiamento, da un certo punto di vista, è logico: è lo stesso che fa una madre con il suo bambino, di qualsiasi razza ella sia.

Ci sono persone che credono che una relazione di coppia sottragga loro intimità, libertà e personalità, ed è quindi comprensibile che abbiano paura o che non siano propense ad impegnarsi (per un fidanzamento, una convivenza o un matrimonio). Invece di fare così, provate a pensare al concetto primordiale dell’amore: l’amore è uno stato in cui si dà e si riceve molto in termini di compagnia, di benessere, di sicurezza, ecc. Vedrete che, in questo modo, la paura scomparirà e sarà più semplice accogliere quella persona nella vostra bolla.

È chiaro che questa è una situazione ideale e non può verificarsi sempre. Si sa che la paura è un’arma molto potente, che destabilizza persino l’individuo più organizzato di questo mondo; ci fa soppesare solo le risorse che abbiamo a disposizione e quelle che possiamo perdere, senza farci considerare i possibili guadagni. È per questo che la paura è una questione di insicurezza, provocata da vari fattori e capace di creare traumi e sentimenti negativi che durano per anni e anni. Non solo, questi possono portare ad esperienze peggiori, come la frustrazione, il malessere e la depressione.

Quando non siamo in grado di riconoscere le nostre abilità e le nostre capacità emotive, tendiamo a fuggire da ciò che ha fatto scattare l’allarme, come per esempio l’ufficializzazione di una relazione di coppia. Si tratta di una cattiva capacità di adattamento ai cambiamenti che, invece, dovrebbero essere sempre colti come qualcosa di positivo. Una persona che si vede fragile e debole, sicuramente, si metterà una corazza affinché nessuno possa sfiorarla; il problema è che la vera minaccia non sta negli altri, ma proprio dentro di lei.

Le caratteristiche di coloro che temono l’impegno

  • Non riescono a prendere decisioni personali, perché hanno paura dei cambiamenti e di uscire dalla zona di comfort che si sono creati.
  • Quando si ha a che fare con loro, sono rigidi; vogliono che tutto sia sotto il loro controllo, altrimenti si attivano i loro meccanismi di difesa o di allarme.
  • Fanno quasi sempre fatica ad esprimere i loro sentimenti; preferiscono essere superficiali su tutti i temi di discussione con gli altri, non dicono mai quello che sentono o quello che pensano veramente, creando, così, un enorme divario a livello comunicativo tra loro e le altre persone.
  • Sono così insicuri di loro stessi, che non riescono a tollerare la sicurezza negli altri; per questo, normalmente, ne parlano negativamente o si costruiscono un preconcetto su di loro, cercando di auto-convincersi che queste persone, in realtà, non sono così straordinarie come le vedono tutti.
  • È probabile che abbiano vissuto qualche avvenimento drammatico durante la loro infanzia o l’adolescenza, come per esempio l’abbandono da parte di un genitore, la morte di una persona cara, un’educazione soffocante in famiglia, un’eccessiva rigidità o permissività nella formazione, una brutta rottura con un/una ex, ecc.
  • Normalmente, sono grandi rubacuori e sono molto affascinanti; anche se può sembrare strano, sono alla ricerca di un partner stabile per sentirsi protetti, ma poi accade che non riescono a gestire la situazione: all’improvviso, vengono dominati dalla paura e non riescono più ad andare avanti.
  • Giustificano in vari modi le loro paure e le loro insicurezze, ma non dicono mai cosa sentono veramente. Non si assumono responsabilità e non riconoscono i loro sentimenti, è per questo che poi cercano di rompere la relazione: per ritornare alla loro stabilità immaginaria ed evitare il cambiamento, restando tranquillamente nella loro bolla protettiva.

Come affrontare la paura di impegnarsi?

1 – Ammettete che soffrite di un limite emotivo sul quale c’è da lavorare. Valutate le vere necessità e mettete a rischio la vostra zona di comfort per provare ad ottenere qualcosa di diverso e di migliore.

2 – Vincete la paura affrontandola. Una massima di Jiddu Krishnamurtu dice “fate quel che temete e il timore morirà”. Ci sono varie strategie da poter seguire, ma la più consigliata è quella di non evitare ciò che vi intimorisce, perché fuggire non risolve i problemi.

3 – Realizzate cambiamenti graduali, affinché la mente si abitui ad essi e si prepari per altri nuovi; in questo modo sentirà di mantenere il controllo della situazione. In fondo, il cervello è un muscolo e, come tale, va allenato.

4 – Rafforzate la sicurezza: valutatevi e fate un riconoscimento positivo delle vostre capacità e dei vostri limiti (averne non fa male, potrete, anzi, imparare da essi)

5 – Esprimete, poco a poco, i vostri sentimenti e ricevete con una buona attitudine quelli che vi vengono comunicati. In questo modo, ridurrete la tensione e apparirete rilassati. Magari, all’inizio non riuscirete a dirli parlando faccia a faccia con qualcuno, ma potete sempre annotarli su un diario o fare delle prove allo specchio.

6 – Abbiate fiducia in voi stessi: questa è la soluzione per il successo di tutte le relazioni. Se, in precedenza, avete avuto una brutta esperienza, ciò non vuol dire che anche il rapporto attuale finirà male. Ricordatevi, infine, di avvalervi sempre e comunque della comunicazione.

Guarda anche