Perché è quasi impossibile scordare un grande amore?

· 26 gennaio 2015

Studi scientifici hanno scoperto che le relazioni d’amore intense generano nel cervello una specie di radici o ancore che, in modo ricorrente, mantengono attivi i ricordi. Tali studi definiscono l’esistenza di un circuito neurologico che incide con maggiore intensità i ricordi dotati di maggiore carica emotiva.

Secondo gli specialisti, rimanere soli dopo una relazione non aiuta a superare la fine di questa stessa. La solitudine o la sostituzione di tale storia con un nuovo partner non evita che il cervello continui a ripercorrere i ricordi. I neurologi catalogano questa situazione con il nome di “conflitto cerebrale” (la relazione si conclude, ma la mente continua a emettere immagini e sensazioni corporee).

Nel cervello esistono due strutture nel lobo temporale. Una di queste è chiamata ippocampo e vi si trovano la memoria dichiarativa (o esplicita) e la memoria di fissazione (o a lungo termine), mentre l’altra è l’amigdala, in cui risiede la memoria emotiva. Semplificando il tutto, per far sì che l’informazione dichiarativa si distribuisca a livello cerebrale, deve obbligatoriamente esistere un contesto emotivo (come ad esempio potremmo vedere una situazione piena d’amore). È a questo punto che l’amigdala individua questo contesto di emozioni e genera l’invio di neurotrasmettitori all’ippocampo, installandosi così nella memoria come un fenomeno di fissazione.

Questo avvenimento spiega il perché anche dopo molto tempo le sensazioni e i ricordi ritornano così vividi nel nostro corpo. L’amigdala invia scariche emotive in modo involontario, come palpitazioni, sudore, nausea e così via. Quanto maggiore sia la quantità o la qualità di questa situazione d’affetto incisa nella memoria, maggiore saranno l’immagazzinamento di dati nell’amigdala e le sensazioni che questa invierà in maniera continua. Capita spesso di incontrare di nuovo un ex dopo un anno e ancora vedere come un’infinità di ricordi tornino alla mente, ricordi così reali che sembra di aver chiuso la storia solo un giorno prima.

Col tempo passa tutto?

Il tempo ci aiuta a dimenticare perché le connessioni cerebrali diminuiscono di intensità. I neurotrasmettitori perdono potenza e ciò implica che anche i ricordi vincolati alle persone importanti perdono forza.

Effettivamente il tempo cura qualsiasi dolore, incluso quello per amore. Quando una relazione fa star male, ci rimane solo l’intricato circolo vizioso di litigi, gelosia, capricci, grida e sofferenza. Non vale la pena di soffrire in maniera interminabile per amore.

Abbiamo bisogno di provare il dolore che gli corrisponde e di iniziare un cammino di distacco, non di avere nostalgia del passato, bensì di rivolgere il nostro sguardo al futuro e di aspettare che il tempo passi.