Dipendenza affettiva: certi amori uccidono

· 25 gennaio 2015

Dicono che l’amore sia il motore del mondo ed è per questo che tutti sogniamo di avere una relazione idilliaca. Ma, che cos’è realmente l’amore? È una tempesta oppure un bellissimo giorno di sole?

Ovunque vediamo modelli di quella che dovrebbe essere una relazione di coppia, a partire dai quali ci facciamo la nostra idea dell’amore. Queste idee, sfortunatamente, non sempre sono sane. Infatti, delle credenze sbagliate possono trasformare la coppia in una droga pericolosa, senza la quale la vita sembra perdere significato.

Amore, senza di te non valgo nulla

I bambini sono come delle spugne che assorbono tutto ciò che accade intorno a loro. Così, se i rapporti in casa sono stati burrascosi, un alternarsi di amore e dolore con episodi di maltrattamento, indifferenza o manipolazione, è probabile che si ripetano gli stessi schemi disfunzionali o che se ne creino di nuovi, ma ugualmente pericolosi. Questo capita perché normalmente tendiamo a cercare quello che ci è familiare, perché i modelli con cui siamo cresciuti lasciano un’impronta profonda in noi.

Sfortunatamente, in molti casi si confonde l’amore con la dipendenza e le relazioni diventano tossiche. Questo capita quando l’autostima è bassa e si pensa di dover cercare l’amore al di fuori di se stessi e di raggiungerlo nonostante tutto, anche a costo della propria dignità.

La commedia romantica vs la tragedia

Come avviene nei film o negli spettacoli a teatro, anche nella vita reale le relazioni si riducono a due tipologie fondamentali, commedia e tragedia. Ma che cos’è che rende divertente una commedia romantica? È quell’ingrediente speciale chiamato senso dell’umorismo che rende una relazione leggera e allegra e fa divertire le persone coivolte.

Nelle tragedie, invece, il senso dell’umorismo è assente e la relazione viene presa troppo sul serio, diventa pesante, drammatica e, peggio ancora, si trasforma in una dipendenza.

Ci sono vari “segnali d’allarme” che rivelano che una relazione si sta trasformando in una dipendenza, come la possessività, la manipolazione, la mancanza di rispetto, la gelosia morbosa, la mortificazione, la dipendenza, l’insicurezza e il maltrattamento.

In realtà, tutti questi segnali hanno in comune la paura di non essere amati o accettati per quello che siamo. Per questo motivo si gioca un ruolo, di dominazione o di sottomissione, per cercare di controllare l’altro e assicurarsi in questo modo la “droga” tanto desiderata: affetto e attenzione.

Il segreto

C’è una soluzione per trasformare la nostra relazione in una commedia divertente e romantica, piuttosto che in una dolorosa tragedia, ed è sapere che la fonte dell’amore è dentro di noi, non fuori. Una volta fatta nostra questa certezza, capiremo che, indipendentemente dalle persone che entrano ed escono dalla nostra vita, staremo bene perché siamo in grado di trovare in noi stessi l’affetto, l’attenzione, la compassione e l’accettazione di cui abbiamo bisogno.

Se, invece, facciamo dell’altra persona la fonte della nostra autostima, la sola idea di perderla è devastante, per questo siamo disposti a fare qualsiasi cosa per ricevere quell’ingannevole dose di affetto, oltrepassando tutti i limiti. L’atteggiamento è lo stesso di una persona che ha problemi di dipendenza dalla droga.

In realtà, non c’è bisogno di diventare matti per ottenere la “droga” dell’amore dall’altra persona, infatti questo, paradossalmente, darebbe l’effetto contrario. È sufficiente sapere soltato che meritiamo di essere amati per come siamo, basta esprimerlo e dimostrarlo costantemente.

Una persona sicura di sé irradia un fascino davvero irresistibile. Quindi, cominciate ad amare voi stessi, questo attrarrà per estensione la persona “ideale” che state cercando.

Immagine per gentile concessione di Romel.