Personalità INFP secondo Carl Jung
La personalità INFP definisce persone introverse, intuitive, sentimentali e percettive. Secondo Carl Jung, sarebbero profili dotati di grande sensibilità, creatività e indipendenza e che presentano anche un alto idealismo. Sono empatici, compassionevoli e vengono chiamati “mediatori” perché si preoccupano della propria crescita personale e, a loro volta, favoriscono quella altrui.
Se si legge il libro Tipi psicologici di Carl Jung e se ne studiano le teorie sulla personalità, è possibile apprezzare una svolta nel suo tempo. In un periodo in cui la psicologia era ancora adolescente, il famoso psichiatra svizzero voleva porre le basi di un modello di personalità basato su un approccio singolare e rivoluzionario.
Introdusse i concetti di introversione ed estroversione, stabilendo queste dimensioni come il risultato di un continuum, in cui altri fenomeni soggettivi e percettivi possono essere mescolati a turno. Da questo, si capisce che nessuno è propriamente “introverso” o “estroverso”, bensì esiste un intervallo in cui è possibile definire più dinamiche, entità e caratteristiche.
La sua teoria della personalità, che ne definisce otto tipi, in seguito servì da punto di partenza a Myers-Briggs (1944), che ne indicarono ben 16 sottotipi. Nonostante questi modelli non abbiano poi raggiunto i livelli di altri che si basano su strumenti popolari, come il 16PF di Raymond Cattell, va notato che per il campo della crescita personale, il lavoro di Jung continua a ricoprire un ruolo centrale.
Studi come quello condotto da David J. Pittenger (Marshall University), in Virginia, ad esempio, ci mostrano che la sua teoria è uno strumento molto adatto per favorire l’autoriflessione. Conoscere ciascuna delle sue tipologie è fondamentale per comprendere il discorso generale. Quindi in questo articolo approfondiremo il discorso sulle personalità INFP.
“Il privilegio della vita è diventare chi si è veramente.”
-Carl Jung-
Quali caratteristiche definiscono la personalità INFP?
La personalità INFP, secondo il modello di Myers-Briggs, è il risultato dell’interazione di quattro dimensioni fondamentali:
- Introversione: il modo in cui una persona usa e canalizza la sua energia, la sua attenzione, i pensieri e l’interazione.
- Intuizione: il modo in cui elabora la sua realtà, da cui trarre conclusioni e apprezzare i piccoli dettagli.
- Sentimenti: è il modo in cui la personalità INFP prende le sue decisioni.
- Percezione: Quando si tratta di organizzare e rispondere al proprio ambiente, lo fa attraverso la spontaneità e facendo sempre affidamento su una dimensione fondamentale.
Questo profilo risponde quindi all’acronimo INFP (Introverted-iNtuitive-Feeling-Perception). Così, i creatori di questo strumento di misurazione, Katharine Briggs e Isabel Meyer, lo definirono a loro volta come la tipologia del “mediatore”. Persone idealiste, impegnate nel donare felicità, nel favorire la crescita personale propria e altrui.
Vediamo, quindi, quelle caratteristiche che li definiscono.
Sono idealisti, vedono il bene nel mondo
Gli idealisti (di mente e cuore) sono rari sul nostro pianeta. Non a caso, gli autori di questa scala indicano che questa sesta tipologia all’interno del modello di Myers-Briggs definisce solo il 4% della popolazione.
Sono persone che vivono secondo i loro ideali, che confidano nella naturale bontà del mondo.
Ora, questo idealismo non è affatto passivo. Questo profilo è anche caratterizzato da un impegno chiaro, ma silenzioso. In altre parole, non smettono di essere persone introverse. Dunque solo poche persone conoscono la profondità dei loro ideali e impegni personali.
Non esitano a tracciare il loro percorso personale basato su questi principi, anche se molti non li capiscono o li condividono pienamente.
Etici e compassionevoli
Il loro senso dell’etica è molto alto. Sono molto chiari su quello che è giusto o meno e non esitano a essere sempre fedeli alle loro convinzioni. Ora, non sono persone “di cartapesta”. Nutrono rispetto, compassione e attenzione per gli altri attraverso atti semplici, ma sempre profondi. Generano il bene dalla calma e dalla discrezione assoluta.
Indipendenti
Potremmo dire che la personalità INFP di solito traccia un piano di vita mettendoci il cuore. Sono persone sensibili, ma sicure di sé. Sono introversi e riservati, ma non tentennano mai, quando si tratta di prendere decisioni.
Lo fanno attraverso l’intuizione, si fidano della loro voce interiore e lo fanno anche perché sono idealisti. Perché credono che il mondo, nella sua essenza più pura, sia nobile e buono.
Artistici, sensibili, incuranti
La personalità INFP è solitamente orientata verso l’arte, la scrittura, la fotografia, così come qualsiasi espressione artistica in cui poter esprimere le proprie emozioni, ideali e quel mondo interiore sicuro di sé e ottimista.
Sono profili molto sensibili riguardo all’ambiente circostante. Apprezzano i dettagli, le sensazioni, sanno come connettersi con gli altri in modo molto semplice e magico allo stesso tempo. Non sono grandi conversatori, ma sono molto bravi ad ascoltare, sanno come sostenere il prossimo e ci sono sempre quando gli altri hanno bisogno di loro.
D’altra parte, va notato che a questi profili piace agire istintivamente. Non amano pianificare in anticipo, vivono alla giornata, senza organizzare nulla, né le attività né l’ordine dei propri oggetti o beni. Quindi, spesso sono alquanto disordinate, perché danno la priorità ad altro.
La personalità INFP è definita soprattutto dal suo idealismo fidato, dalla sua bontà e dai suoi interessi artistici.
Le delusioni, com’è facile intuire, sono uno dei “mali” che più spesso affliggono queste persone. Nutrire e sostenere le aspettative sul mondo e su coloro che lo abitano possono causare un sentimento di disillusione.
Il modello dei tipi psicologici di Carl Jung, e in particolare dell’indicatore Myers-Briggs, sono risorse fondamentali per studiare e conoscere meglio la nostra personalità
Tutte le fonti citate sono state esaminate a fondo dal nostro team per garantirne la qualità, l'affidabilità, l'attualità e la validità. La bibliografia di questo articolo è stata considerata affidabile e di precisione accademica o scientifica.
- Jung C. Tipos psicológicos. Barcelona: Edhasa; 2008.
- Pittenger D. The Utility of the Myers-Briggs Type Indicator. Review of Educational Research [Internet] 1993 [consultado 25 mar 2022]; 63(4): 467-488. Disponible en: https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.3102/00346543063004467