Alcune persone sono come l’asino di Buridano

· 31 gennaio 2017

Di sicuro starete pensando: “Che diavolo è l’asino di Buridano?”. Da secoli gli esseri umani si servono della caricatura animale e scelgono i loro compagni di pianeta come protagonisti delle storie più diverse. I racconti per bambini sono quelli in cui questa strategia è più comune, e in cui cicale, formiche, maiali e, ovviamente, asinelli vengono personificati.

Bene, l’asino di Buridano è il protagonista di un paradosso medievale il cui obiettivo era attaccare la ragione come fonte unica e massima della conoscenza. Più nello specifico, questa storia nacque per criticare la dimostrazione razionale dell’esistenza di Dio fatta da Jean Buridan (chiamato Giovanni Buridano in Italia), ma può servire anche per attaccare tutte le altre dimostrazioni prodotte nella storia.

In questo articolo utilizzeremo questa metafora in un altro senso, ma vi racconteremo prima la storia di questo famosissimo asino.

La storia dell’asino di Buridano

L’asino di Buridano non aveva, di per sé, niente di particolare, ma si trovava in una situazione molto singolare. Ci sono diverse versioni della storia: secondo alcuni, si trovava alla stessa distanza da due mucchi di fieno, mentre secondo altri era a metà tra un mucchio di fieno e un secchio d’acqua. Il paradosso della storia è che l’asino, che era molto razionale, finiva col morire di fame perché non riusciva a scegliere uno dei due mucchi.

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Assurdo, vero? Bene, anche se la storia vi sembra strana, se ci pensate, di sicuro conoscerete qualcuno che assomiglia all’asino di Buridano. Forse persino voi vi siete comportati come lui, qualche volta. Di solito le opzioni che consideriamo prima di prendere una decisione non sono mai perfettamente equidistanti, ma può capitare che esercitino su di noi un’attrazione molto simile.

E a quel punto, che cosa succede? Che iniziamo a riflettere, a valutare i pro e i contro… E nel frattempo? Può capitare che una delle due opzioni sfumi o, nel peggiore dei casi, persino tutte e due: e così rimaniamo senza niente. L’indecisione, infatti, è la migliore ladra di opportunità.

Persone che assomigliano all’asino di Buridano

Come abbiamo raccontato all’inizio, questa storiella è nata come una critica all’impiego preponderante della ragione come mezzo attraverso il quale guardare il mondo. E sono proprio le persone troppo razionali che rischiano di rimanere intrappolate in paradossi simili a quello dell’asino. E, quel che è peggio, che possono fare la sua stessa fine.

In altri casi riescono a scamparla, magari non perché sono in grado di prendere una decisione, ma perché il tempo o le altre persone decidono per loro, scartando una delle due opzioni. Il loro comportamento è ben identificabile in un gruppo: non sono mai loro a decidere tra due proposte per la serata e quando gli altri ne avranno scelta una, cercheranno di sottolineare i vantaggi di quella scartata. Le persone che somigliano all’asino di Buridano sono immobiliste per natura e nei contesti di gruppo come quello descritto causano spesso discordie.

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Chi convive con queste persone finisce per stancarsi del loro comportamento e cerca di evitare che prendano loro le decisioni o che si trovino di fronte a varie opzioni, per paura che si blocchino o abbiano una crisi di nervi. D’altra parte, le persone razionali sono ottime consigliere a cui raccontare i propri problemi, perché sono così allenate all’analisi analitica da poter elaborare una valutazione generale e profonda della situazione in poco tempo.

Lo sanno bene le aziende, che cercano sempre un determinato tipo persone per prendere le decisioni, e un altro tipo per farsi un’idea dettagliata di ciò che accade in una certa situazione. E, infine, accade lo stesso in politica: alcuni politici sono bravi nell’analizzare la realtà, ma poi si bloccano completamente quando devono prendere una decisione e trasformarla.

Un esempio di razionalità portata al limite si trova in uno dei personaggi più carismatici della televisione, Sheldon Cooper. E, infatti, questo personaggio della serie The Big Bang Theory viene paragonato proprio all’asino di Buridano nell’episodio numero sette della decima stagione.

Ma anche al di fuori del piccolo schermo se ne trovano molti. Basta andare nei camerini di un negozio per ritrovarsi di fronte persone che si provano due capi, ma possono comprarne soltanto uno, e sono così indecise da far disperare anche l’amico più paziente.

I critici di questo paradosso sostengono che le nostre scelte raramente somigliano a quelle dell’asino di Buridano, in realtà. Questo accade perché le decisioni umane non si basano su una differenza di valore oggettiva, ma sulla nostra percezione della differenza di valore. Anche così, conosciamo tutti persone che non riescono a prendere una decisione quando si trovano di fronte a due opzioni che sentono di desiderare in egual modo.