Persone emotivamente inaccessibili: evitare la connessione

· 30 luglio 2018

L’ignoranza emotiva è un grande ostacolo per le relazioni. L’incapacità di connettersi con i sentimenti, sia i propri che altrui, impedisce di creare legami solidi, sani e duraturi. E, soprattutto, di connettersi con sé stessi. Questa difficoltà è una vera e propria sfida per le persone emotivamente inaccessibili, quelle che costruiscono muri attorno al loro cuore per evitare di sentirsi vulnerabili e che a volte fuggono quando le emozioni entrano in scena.

Sono caratterizzati da una chiara immaturità emotiva, per loro anche l’amore può diventare una grande minaccia. Questo non significa che non hanno relazioni, ma in genere tendono ad abbandonarle o semplicemente a chiudersi quando entrano in gioco le emozioni. È come se vagassero sempre con un guscio sulla schiena per rifugiarsi in esso ogni volta che ne hanno bisogno, specialmente quando la situazione richiede un minimo di contatto emotivo.

Le persone emotivamente inaccessibili sono abili nel creare distanze, costruire muri e alzare muri per evitare il contatto con gli altri, e il più delle volte inconsciamente. Ecco perché è così complicato uscire da questo ostracismo emotivo.

Come sono le persone emotivamente inaccessibili?

Le persone emotivamente inaccessibili sono come tutte le altre, in apparenza. Hanno i loro gusti, le loro passioni, il loro lavoro, la loro storia personale, i loro difetti e, naturalmente, le loro virtù. Tuttavia, non riescono a riconoscere e gestire le emozioniProbabilmente non si sono mai chieste come stanno o hanno smesso di ascoltare il loro disagio.

Ragazza di spalle che guarda all'alba

Sono persone con un’aura di freddezza emotiva che sentono il bisogno di fuggire in presenza del minimo sentore di sofferenza. Sono professionisti della fuga dal disagio,con un dottorato in autoinganno. E lo stesso accade se l’emozione che le invade è fortemente positiva. Forse possono godersela di più, ma questo non significa che non causi in loro una grande paura, soprattutto se è collegata ad altre persone.

Ponendo una grande distanza emotiva, tendono a sembrare persone fredde con scarso interesse per quello che accade intorno a loro. Risulta difficile a questi soggetti stabilire legami emotivi, li evitano per non sentirsi vulnerabili. In questo senso, la freddezza emotiva è il loro meccanismo di difesa, il modo in cui hanno imparato a proteggersi dalle ferite del passato.

Trovare un punto di incontro con queste persone può essere molto frustrante e complicato, soprattutto in un rapporto di coppia, poiché il bisogno di connettersi emotivamente sarà quasi impossibile da soddisfare. Non essendo capaci di riconoscere lo stato emotivo altrui, di fronte al dolore, al pianto o alle recriminazioni possono infastidirsi o desiderare di fuggire.

Come abbiamo già detto, l’inaccessibilità emotiva è spesso inconscia. Tuttavia, questi individui investono molte energie psicologiche al fine di evitare di confrontarsi con le proprie emozioni. Per questo motivo, solo quando iniziano a essere consapevoli della situazione possono fare qualcosa per rimediare. Poiché i loro meccanismi di difesa sono estremamente automatizzati, possono combattere fino alla fine per mantenere inconsapevole ciò che considerano una loro vulnerabilità.

Cosa possono fare le persone emotivamente inaccessibili per porre fine a questa dinamica?

È possibile fare luce su questo forte blocco emotivo? La risposta è sì, ma va detto che non è facile. Tutto dipende dall’accettazione della difficoltà da parte della persona e dal grado di cambiamento che vuole raggiungere.

Il primo passo è dunque l’accettazione. A mano a mano che si diventa consapevoli di sé stessi e ci si permette di sperimentare tutte le variabili del mondo emotivo, si possono fare altri passi. Inizieranno ad affiorare il dolore e la paura, propri e altri; saranno necessari onestà e grande sforzo.

“Una delle tante insidie dell’infanzia è che non è necessario capire per soffrire. Ma quando arriva l’età della ragione, le ferite non possono essere sanate.”

-Carlos Ruiz Zafón-

Donna con un buco a forma di cuore nel petto

Dopo aver stabilito i primi contatti emotivi e aver imparato a riconoscere le emozioni, non resterà che addestrare la capacità di scegliere come reagire alle diverse situazioni, liberandosi in questo modo degli automatismi. Si tratta di uno degli strumenti più potenti per le persone emotivamente inaccessibili.

È altrettanto importante menzionare che anche gli altri devono prendersi cura di sé ed esercitare la comprensione se vogliono stare accanto alle persone emotivamente inaccessibili.

Un altro aspetto fondamentale è capire che in queste situazioni non bisogna incolpare il partner. Secondo la psicologa Gabriella Korstsh, la persona che instaura una relazione con qualcuno emotivamente inaccessibile presenta dei conflitti irrisolti che questo partner in particolare fa emergere. Entrambi, dunque, si relazionano nel modo migliore che hanno imparato fino a quel momento.

Non possiamo nemmeno dimenticare che a volte la soluzione è porre fine alla relazione, in quanto non possiamo costringere l’altro a cambiare e chiedere di essere diverso. Se una persona non vuole essere emotivamente presenta e l’altra ne ha bisogno, non c’è altra soluzione se non lasciarsi per evitare di allungare una relazione che diventa sempre più insostenibile.

“Parla perché io ti conosca.”

-Socrate-