Pet therapy per le persone con Alzheimer

· 3 Aprile 2019
I risultati offerti dalla pet therapy sono guardati con interesse dai ricercatori nel campo della malattia di Alzheimer.

La pet therapy considera il rapporto con gli animali parte del processo terapeutico. È in grado di migliorare l’aspetto cognitivo, fisico e psico sociale dei pazienti. Secondo alcuni studi, la pet therapy per le persone con Alzheimer è uno dei trattamenti non farmacologici che offre più benefici.

Viene di solito applicata in sinergia con altre attività utili alla stimolazione cognitiva. Alcuni esempi sono la musicoterapia, la risoterapia o l’esercizio fisico.

Il contatto controllato tra un malato di Alzheimer e un animale è positivo a livello cognitivo, sociale ed emotivo. Aumenta, inoltre l’autonomia. Poiché la memoria affettiva è l’ultima a scomparire, è possibile creare un legame emotivo positivo per entrambi. Approfondiamo i benefici della pet therapy per le persone con Alzherimer.

L’efficacia della pet therapy per le persone con Alzheimer

Sono molti ormai gli studi a sostegno dell’efficacia della pet therapy per le persone con Alzheimer o altre forme di demenza. Il principale obiettivo di queste terapie non farmacologiche è migliorare la qualità della vita del paziente. Questo si raggiunge intervenendo su quattro aree fondamentali: fisica, cognitiva, emotiva e sociale.

Gli animali possono rappresentare la migliore medicina per i  pazienti. Il semplice contatto con l’animale può migliorare lo stato d’animo in modo notevole.

Pet therapy - donna anziana con cane in braccio

È una delle forme di terapia più richieste dalle strutture, sia pubbliche che private. Questo perché i benefici che offre sono immediati, soprattutto nelle fasi iniziali della malattia.

Si lavora di solito con i cani, talvolta anche con i gatti e i cavalli. In linea di massima qualunque razza canina offre un buon risultato terapeutico. L’unico requisito è che l’animale sia stato addestrato in modo adeguato. In genere, tuttavia, si lavora con labrador, golden retriever, yorkshire e pastore tedesco.

La scelta dell’animale da terapia è piuttosto rigida; deve, infatti, soddisfare criteri di affidabilità, prevedibilità, controllo e adattabilità. Deve, inoltre, ispirare fiducia in tutto il team terapeutico.

Benefici della pet therapy per le persone con Alzheimer

1. Migliora le abilità

Gli animali domestici aiutano i malati di Alzheimer a migliorare aspetti come la motricità e l’equilibrio. Attività come passeggiare con l’animale, spazzolarlo, dargli da mangiare o interagire in qualunque modo stimola la capacità motoria e sensoriale. La terapia assistita con animali aiuta, insomma, il paziente a restare autonomo.

Allo stesso tempo un cane è certamente un elemento di novità nella vita del paziente. È quindi in grado di stimolare la comunicazione, risvegliare l’interesse, l’attenzione e la concentrazione.

2. Migliora la qualità della vita

La relazione con un animale migliora la qualità della vita. Gli animali utilizzati in terapia vengono addestrati in modo specifico per interagire con le persone anziane.

La loro sola presenza e compagnia ne aumenta il benessere e la felicità. Portano serenità e fanno sentire l’anziano, cui vengono affidati piccoli compiti, più responsabile e utile.

3. Rafforza la memoria

La pet therapy aiuta la persona malata di Alzheimer a non dimenticare le attività quotidiane più semplici, come abbottonarsi la giacca o pettinarsi. Questo perché ci si sente responsabili della vita di un altro essere vivente. La maggior parte dei pazienti si preoccupa, infatti, di non dimenticare i gesti di cura verso l’animale.

Uomo anziano e cane

4. Migliora l’umore

Si può ricorrere alla pet therapy per le persone con Alzheimer allo scopo di ridurre l’agitazione e l’aggressività. Un animale, addestrato da un professionista, rappresenta una forte stimolo motivante. Genera emozioni positive, oltre a migliorare le relazioni e la comunicazione all’interno di un gruppo.

Le attenzioni richieste dall’animale, infine, favoriscono l’attività fisica, cognitiva e sociale. Rafforzano l’autostima e migliorano il benessere in generale.

Pet therapy e Alzheimer: conclusioni

I risultati offerti dalla pet therapy sono guardati con interesse dai ricercatori nel campo della malattia di Alzheimer. Un animale domestico può cambiare la vita di una persona affetta da demenza. Aiuta a tenersi occupati, stimola l’attività fisica e sostiene l’equilibrio emotivo.

Al momento non esiste cura per le demenze. Lo scopo di queste terapia è, quindi, ridurne l’impatto. In questo modo, si cerca di rallentare il deterioramento cognitivo e la comparsa di complicanze. La pet therapy può essere utilizzata per tenere sotto controllo disturbi del comportamento e affrontare problemi concreti di salute che possono via via sorgere.

“Fino a quando non avrai amato un animale, una parte della tua anima resta dormiente.”

-Anatole France-

  • Associazione Alzheimer Onlus Riese Pio X° (TV), La pet therapy funziona? Il legame animale-umano. 2018 https://www.alzheimer-riese.it/contributi-dal-mondo/esperienze-e-opinioni/7217-la-pet-therapy-funziona-il-legame-animale-umano
  • Nordberg, A., Rinne, J. O., Kadir, A., & Lngström, B. (2010). The use of PET in Alzheimer disease. Nature Reviews Neurology. https://doi.org/10.1038/nrneurol.2009.217