Non posso dimenticare quello che mi hai fatto provare

· 2 febbraio 2016

Dicono che solo le cose che ci fanno vibrare e che ci danno i brividi o che provocano un tumulto di sentimenti sono quelle che ricorderemo per sempre. Tu mi hai segnata, sei stato come una tormenta che mi scombussolava dentro, e che è riuscita a trovarmi, quella che sapevo portava con sé i momenti più felici, che nessuno mi ha dato fino ad ora.

Probabilmente, adesso che è passato tanto tempo, comincio a dimenticare. A dimenticarmi di chi eri, di com’ero io con te e di come ci sentivamo insieme. La cosa più logica è che finisca per essere un’esperienza in più della vita e un cammino di apprendimento. Tuttavia, c’è qualcosa che rimarrà lì e che porterò sempre con me: il caldo quando faceva freddo, il freddo quando avevo bisogno del caldo e ogni tua carezza al cuore.

ragazza e fiore sul tavolino

Gli errori sfumano, i brividi ci identificano

Pensare a noi stessi è pensare al tempo e allo spazio: cosa siamo stati? Chi siamo? Chi saremo? E sembra che l’unica risposta che abbiamo sia la nostra memoria. La memoria è, prima di tutto, un modo per dimenticare, qualcosa che Benedetti ha saputo spiegare molto bene.

Siamo quello che ricordiamo e ricordiamo quello che ci ha fatto tremare ogni singola parte del corpo, anche quelle che non si vedono. Il resto degli avvenimenti che ci sono capitati o che ci capitano si perdono e si confondono nella nostra mente, fino ad arrivare, a volte, a non ricordare più ciò che è realmente successo: ricordiamo solo quello che abbiamo provato.

“Siamo la nostra memoria, siamo quel chimerico museo di forme scostanti, quegli innumerevoli specchi rotti ”
-Jorge Luís Borges-

Arriva un giorno in cui gli errori che abbiamo commesso o che qualcuno ha commesso con noi spariscono, lasciandoci solo brividi, cicatrici di ciò che in passato ci ha resi ciò che siamo ora: ci identificano quella moltitudine di specchi rotti, la quale ci plasma, e quelle piccole dosi di felicità, che ci hanno fatto sentire vivi per davvero.   

Tu sei solo un’emozione del passato

Come abbiamo già detto, è evidente che non possiamo liberarci definitivamente del passato. Questo è il motivo per il quale le persone come te, che un giorno sono state il mio presente e ora non lo sono più, continuano a rimanere nella mia vita, sotto forma di ricordi: quelli che non sono più reali o palpabili, ma emozioni.

Le nostre emozioni sono valse e valgono la pena, per me e per voi, che ora state leggendo. Se è stata capace di smuovere le vostre emozioni, non potrete dimenticare la sensazione che avete provato in quel momento: tu, quella persona, non sei più ciò che eri, sei solo quell’essenza che mi ha toccato dentro.

Forse vi hanno ferito, è vero, come hanno fatto con me; ma  quello che fa male, prima vi accarezzava. Il dolore ed il pianto passano, ma la carezza continua, rimarrà sempre con voi.

donna e fiori

Ti ringrazio per avermi fatto male

A volte il cuore piange così tanto da non rendersi conto di stare annegando. Tuttavia, è molto più saggio di quanto possiamo immaginare lasciare che sia così: il cuore è capace di eliminare i brutti ricordi e superarli, di ricordare solo quelli positivi e di sopportare il passato.

“Quel giorno rimasi a pensare che alcune persone non ci lasciano mai, non se ne vanno mai completamente, anche se non ci sono più. La loro essenza rimane, la loro voce si ascolta, le vediamo sorridere. Alcune persone non ci lasciano mai. Sono eterne.”
-Ilani ribero-

Quando dico che il cuore è capace di eliminare, non intendo dire che le sfumature non continuino a rimanere lì, solo che quando il dolore smette di far male, sappiamo di averlo accettato, e di aver imparato a conviverci. In questo modo, arriverà un momento in cui ringrazieremo per essere caduti, poiché solo così avremo imparato a rialzarci e a valorizzare di più lo stare in piedi.

Non serve a niente affrontare ogni passo rivivendo le situazioni nella nostra testa di continuo: l’unico modo per guardare al futuro è andare oltre la somma di avvenimenti, arrivare alle emozioni e conoscerci da tutte le prospettive che la vita ci mette difronte.

Immagini per gentile concessione di Davide Ortu, Karina Chavin, Gustavo Aimar