Il potere della luce: i benefici di regolare l’orologio biologico

· 7 novembre 2017

Anche se il nostro stile di vita ci permette di prolungare la giornata fino a orari un tempo impensabili, sincronizzare il nostro orologio biologico con la naturale alternanza di luce e buio è indispensabile per mantenere l’organismo in salute.

La luce è sempre stata associata ad emozioni positive. In estate, quando le giornate sono più lunghe e dunque vi è più luce, sembra che l’allegria si moltiplichi. Non vi sono momenti più memorabili di quelli che trascorriamo in meravigliose giornate soleggiate in riva al mare, durante un picnic in montagna o godendoci il sole su una terrazza.

L’estate e la primavera, con la loro luce, sono periodi di espansione, durante i quali ci avventuriamo ed esploriamo. L’autunno e l’inverno, invece, con le loro piogge e giornate più brevi, ci spingono a rifugiarci in casa.

Il nostro corpo, che fa parte della natura, percepisce i cambiamenti del contesto in cui ci troviamo e, mediante meccanismi fisiologici come la secrezione di ormoni, ci fa sentire più o meno energici in funzione del ciclo o della fase in cui ci troviamo.

Così come il nostro stato d’animo e la nostra energia fluttuano con le fasi, lo fanno anche con cicli più brevi, come quelli della notte e del giorno.

La luce e l’orologio biologico

L’ipotalamo è una piccola regione ubicata nella zona più profonda del cervello, chiamata cervello rettiliano. È una struttura fondamentale che si fa carico di regolare processi fondamentali per la vita, come la temperatura corporea, l’assunzione di alimenti e liquidi o la libido, oltre a regolare le emozioni. Proviamo fame o sazietà, ansia o tranquillità in funzione degli ormoni che secerne questa parte del cervello.

Ipotalamo

Come tutto ciò che ha a che fare col cervello, l’ipotalamo è una struttura molto complessa, ma si sa con certezza che uno dei fattori che influiscono in modo decisivo sulla sua funzione è la luce che percepisce dall’ambiente.

Il cervello si è sviluppato per mano della natura, dunque di giorno, quando viene inondato dalla luce solare, capisce che è il momento dell’attività, mentre di notte, quando si fa buio, percepisce che è il momento del riposo e della rigenerazione. Al giorno d’oggi, però, questi orari non sono fissi. Con la luce artificiale possiamo stare svegli anche fino a molto dopo il tramonto.

Questa alterazione dei cicli naturali disturba il nostro orologio biologico e condiziona la nostra salute.

Non rispettare i cicli naturali danneggia la salute

Il nostro corpo, il nostro orologio biologico, è progettato per rispettare i cicli della luceDurante il giorno è necessario ricevere la luce del sole per mantenere ottimi livelli di energia. La luce artificiale non è un sostituto della luce solare. È per questo che, in molti casi, la stanchezza prende il sopravvento e sentiamo di aver bisogno di un caffè per poter sostenere i ritmi.

Dove entrano aria e sole, non entra il dottore. (Detto popolare)
A lungo termine, un deficit di luce solare diretta aumenta il rischio di soffrire di depressione. È per questo che, in inverno, quando le giornate sono più brevi e usciamo dal lavoro che è già sera, è molto più frequente soffrire di depressione. Il sole, inoltre, è la fonte più importante di vitamina D, indispensabile per fissare il calcio nelle ossa.
Uomo stanco mentre lavora

Un altro degli esempi più stupefacenti del potere della luce sul nostro organismo riguarda il modo in cui ci svegliamo. Di solito programmiamo la sveglia ad un determinato orario del mattino e, quindi, il nostro sonno viene interrotto in modo brusco. Accendiamo la luce della camera, passando dal buio della notte alla luce del giorno in pochi secondi.

In natura, l’alba avviene in modo progressivo e il nostro cervello è programmato per svegliarsi in questo modo. Con l’aumento graduale della luce naturale, il cervello si sveglia a poco a poco, abbandonando il mondo dei sogni. Non rispettarlo è il motivo per cui resteremmo a letto e facciamo tanta fatica a metterci in moto la mattina.

Oltre al sonno che abbiamo quando ci alziamo, questo modo di svegliarci ci rende stanchi per tutta la giornata, oltre a provocarci uno stress di fondo, poiché i processi naturali del sonno, necessari per un buon riposo e per rigenerarci, non si sono verificati in modo corretto.

Regolare l’orologio biologico

Ci sono alcune cose che possiamo fare per regolare il nostro orologio biologico:

  • Cercare di armonizzare i nostri orari, nel limite del possibile, ai cicli naturali, ascoltando il nostro corpo. Alcune persone sono più attive la mattina, mentre altre la sera, ma restare svegli fino a notte fonda non è mai positivo.
Sveglia sul comodino

  • Durante il giorno, fate in modo di trascorrere il maggior tempo possibile alla luce naturale del sole. Dato che è complicato con la routine della vita moderna, cercate di ricevere luce solare diretta almeno mezz’ora al giorno.
  • Fate in modo che l’ambiente che vi circonda sia il più buio possibile prima di addormentarvi. Accendete la minore quantità di luci possibili e, se potete, sarebbe meglio evitare gli schermi luminosi.
  • Cercate di non svegliarvi in modo brusco. Dato che è quasi impossibile svegliarsi con la luce naturale dell’alba, poiché non è in linea con i nostri orari, una buona soluzione a questo sono le sveglie chiamate “graduali”. Sono delle sveglie che illuminano la stanza in modo progressivo fino all’orario in cui dobbiamo svegliarci, imitando un’alba vera e propria.
Se vi sentite stressati o abbattuti e non sapete quel è il motivo, se sentite che vi manca energia o che provate molta stanchezza, sin da quando vi svegliate, analizzate la vostra routine e cercate di rispettare al massimo i cicli del giorno e della notte presenti in natura. Noterete la differenza.