Prevenire la depressione da COVID-19

21 maggio, 2020
Il COVID-19 potrebbe portare, nei prossimi mesi, a una nuova epidemia: un aumento dei casi di depressione. La salute mentale è un altro aspetto da curare con strategie di affrontamento e misure preventive. Ecco quali.

Il COVID-19 potrebbe trascinare con sé un’altra epidemia che, senza essere pessimisti, si comincia a intravedere. Parliamo dei disturbi depressivi. Diversi fattori si stanno accavallando in quel substrato in cui emozioni, incertezza, stanchezza, mancanza di controllo e perfino senso di vuoto possono colpire in modo serio il nostro equilibrio mentale. È dunque importante prevenire la depressione da Covid-19.

Sarebbe bello poter dire che non accadrà, pensare che, come dice la psicologia popolare, ogni avversità ci rende più forti e più saggi. Per molte persone sarà certamente così.

Le neuroscienze ci insegnano infatti che alcuni di noi sono più abili a gestire lo stress grazie a un atteggiamento più resiliente e preparato a questo genere di situazioni.

Ma non tutti siamo uguali, non tutti nasciamo con questa risorsa incredibile che è la capacità di affrontare il cambiamento, la crisi, l’incertezza. Dobbiamo quindi prepararci al fatto che al termine della quarantena, quando entreremo nella realtà post-Coronavirus, potrebbe esservi un aumento dei disturbi dell’umore.

Uomo che guarda il cielo

Il COVID-19 e il rischio di una nuova epidemia da affrontare

Qualcuno potrebbe dire che le epidemie agiscono come una livella: non fanno distinzioni tra classi sociali, nazionalità o religione. Il Coronavirus ci sta dando una lezione che probabilmente non dimenticheremo mai. Siamo più vulnerabili di quello che pensiamo.

È possibile che la nostra vita prima della pandemia non fosse perfetta, ma forse, nonostante tutto, eravamo felici senza saperlo. Lo eravamo, perché avevamo un certa sensazione di controllo. Perché tutti i giorni si assomigliavano e non esisteva l’angoscia di un domani tanto incerto.

In un’emergenza sanitaria che sta tanto erodendo la nostra economia, è inevitabile sentire le punture di questa nostra vulnerabilità.

Alcune settimane addietro, Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS, in un articolo pubblicato sul Psychiatric Times, ci ha avvisato che oltre alla diffusione del contagio, dobbiamo aspettarci altri fenomeni.

Il COVID-19 potrebbe portare con sé un’altra epidemia, quella dei disturbi da stress e ansia. Gli stessi che stiamo notando negli acquisti compulsivi, nel panico e nell’ansia in questa situazione di isolamento.

Dello stesso avviso sono gli psicologi del Centre for the Science of Social Connection dell’Università di Washington. Quando caleranno i contagi e ritorneremo (nella misura del possibile) alla normalità, aumenteranno i casi di depressione. 

Donna con occhi chiusi

Perché aumenteranno i casi di depressione?

Pensare che una crisi come quella attuale non lasci conseguenze psicologiche sarebbe un’ingenuità. Le stiamo già vivendo adesso.

Qualcuno di noi ha perduto una persona cara, altri hanno perso il lavoro o vedono il futuro con apprensione. Non possiamo trascurare, poi, chi stava già affrontando un disturbo d’ansia o depressivo oppure ne era appena uscito. In una situazione drammatica come quella attuale è comune che si riattivino queste condizioni. Le situazioni che potremmo trovare nel’era del dopo Coronavirus, sono preoccupanti:

  • Un barometro emotivo complicato. Proveremo un range di emozioni, dalla tristezza, alla rabbia o l’irritabilità. Perfino disperazione.
  • L’incertezza. La parola che sentiamo ripetere tanto in questi giorni, sarà un leitmotiv.
  • Instabilità economica. Un fattore che alimenta in modo profondo i disturbi psicologici.
  • Stanchezza, impotenza, sensazione di non avere il controllo sulla nostra realtà.
  • In alcuni casi, potremmo perfino andare incontro a una crisi esistenziale. 

Queste situazioni fanno parte della vita e probabilmente alcune le abbiamo già sperimentate qualche volta. Tuttavia, quando sono costanti e ci travolgono per settimane o mesi, favoriscono la comparsa della depressione.

In quel momento potrebbe diminuire la nostra capacità di risolvere i problemi; compariranno l’insonnia, la demotivazione, l’apatia cronica.

Possiamo prevenire la depressione da COVID-19?

Il rischio di una nuova epidemia, questa volta di disturbi mentali esiste. È consigliabile, quindi, pensare subito a misure per prevenire la depressione da Covid-19, ma anche per affrontarla qualora si presentasse. Deve essere chiaro che ognuno di noi mostra un quadro clinico personale e unico. Nessuna depressione è uguale a un’altra. 

Ognuno elaborerà la situazione come può, ma sappiamo che in uno scenario pandemico, il principale fattore scatenante della depressione è lo stress ambientale. Dovremo, pertanto, attenderci le seguenti situazioni:

  • L’isolamento è un attivatore della depressione, soprattutto se trascorso da soli o in mezzo a tensioni familiari. In questi casi è basilare sollecitare un supporto psicologico, che dovrà provenire sempre da un professionista qualificato.
  • Occorre imparare a gestire lo stress quotidiano e a prendersi cura di ogni emozione emergente. Quello che mettiamo a tacere oggi, domani potrebbe lasciare il passo a un forte stato di impotenza. Prendiamoci cura, quindi, delle nostre emozioni, preoccupiamoci di come ci sentiamo qui e ora.
  • Coloro i quali hanno subito una perdita a causa del Coronavirus devono poter accedere a un servizio di aiuto psicologico.
  • Le difficoltà economiche saranno un altro fattore scatenante dei disturbi che minano la salute mentale. Un fattore da tenere sempre presente.
  • Infine, ma non meno importante, bisogna creare reti di assistenza. Bene quelle tra parenti e amici, ma indispensabili anche le reti professionali vicine a chi potrebbe averne improvvisamente bisogno.

Un sostegno diretto su base giornaliera può certamente ridurre il dolore emotivo e prevenire la depressione da Covid-19. Sentire che non siamo soli e che, in un certo senso, stiamo affrontando tutti gli stessi problemi, può dare conforto. 

Il COVID-19 nasconde il rischio di una nuova epidemia e questa volta a soffrirne potrebbe essere la nostra salute mentale. Cerchiamo di prepararci a questa emergenza agendo subito.