Psicofisiologia e condotta dell’essere umano

· 7 Aprile 2019

L’obiettivo della psicofisiologia è studiare la condotta dell’essere umano e i processi su cui si fonda. Per farlo, questa disciplina si avvale di tecniche volte a captare i segnali fisiologici.

La psicofisiologia è il ramo della psicologia centrato sulla base fisiologica dei processi psicologici. È una disciplina della psicobiologia il cui oggetto di studio è l’essere umano. Si concentra sulla condotta dell’uomo e sui processi che la organizzano. Per l’esattezza, si tratta dello studio dei nostri processi somatici e fisiologici.

Dalla sua nascita alla fine del XIX secolo fino ai giorni nostri, il suo oggetto di studio è stato invariato. Tuttavia, con il progresso tecnologico e l’influenza di altre correnti di pensiero, è cambiato il metodo di valutazione della dimensione psicologica in relazione al comportamento.

Attualmente, il cervello viene studiato tramite tecniche derivanti da discipline diverse. Esistono relazioni tra la psicofisiologia, la neuropsicologia, la psicoendocrinologia, la psiconeuroimmunologia o l’area psicobiologica delle neuroscienze.

Riviste e società dedicate alla psicofisiologia

Alcune riviste e  società che si incaricano di divulgare la conoscenza da questa prospettiva sono:

  • Psychophysiology, dal 1964
  • Internal Journal of Psychophysiology, dal 1983
  • Journal of Psychophysiology, dal 1987
  • Cognitive Neuroscience, dal 2010
  • Applied psychophysiology and biofeedback, dal 1997
  • Società Italiana di Psicofisiologia e Neuroscienze Cognitive

Tratti generali della psicofisiologia

L’obiettivo della psicofisiologia è quello di studiare la condotta umana e i processi su cui si fonda. A tale scopo, capta segnali fisiologici e li trasforma in segnali elettrici per analizzarli.

I segnali fisiologici possono essere captati direttamente in maniera elettrica o bioelettrica, o indirettamente in maniera bioelettrica. Alcuni strumenti utili per captare questi segnali sono il termistore o la fotopletismografia. Una volta che il segnale fisiologico è stato captato e trasmesso tramite i sensori, esso può trasformarsi, amplificarsi, essere filtrato o calibrato.

Infine, per decifrare il segnale occorre registrarlo. Ciò può essere fatto tramite carta millimetrata mossa a velocità costante e su cui si registra per mezzo di oscillografi o pennini a inchiostro, oppure tramite computer, quando finisce la fase di amplificazione. Questo ultimo processo è più dinamico e facilita la manipolazione del segnale.

Cervello puzzle

Per spiegare il segnale psicofisiologico, sono necessarie l’analisi e l’interpretazione del segnale. Vengono dunque analizzati i seguenti parametri:

Risultati elettroencefalogramma

Trascrizione del segnale

La trascrizione del segnale può essere realizzata in modo monopolare o bipolare.

  • Monopolare (endosomatico): si situa un elettrodo in un’area attiva della pelle e uno in un’area inattiva. Un esempio di sistema monopolare è l’elettroencefalogramma.
  • Bipolare (esosomatico): si registra tramite due elettrodi situati su due punti elettricamente attivi. Un esempio è l’elettrocardiogramma.

Tipi di risposta psicofisiologica

La risposta psicofisiologica ottenuta può essere di tre tipi:

  • Tonico: si riferisce al livello basale o di riposo dell’attività di un’unità psicofisiologica, ovvero quando non c’è stimolazione.
  • Fasico: è la risposta o grado di reazione di fronte a uno stimolo specifico. Temporanei cambiamenti della fase tonica.
  • Spontaneo o non specifico: si tratta di risposte psicofisiologiche spontanee che appaiono in assenza di uno stimolo conosciuto e indicano un grado di labilità e attivazione generale.

Cosa si analizza della risposta psicofisiologica?

Della risposta psicofisiologica si analizzano:

  • L’attivazione o arousal: si tratta della liberazione di energia che si produce nel soggetto analizzato. Questa misura relaziona i cambiamenti psicofisiologici con quelli comportamentali.
  • L’assuefazione: interruzione o diminuzione dell’ampiezza della risposta come conseguenza dell’attivazione ripetuta.
Donna elettrocefalogramma

Oltre a quanto specificato, la psicofisiologia tiene conto del contesto in cui si registra il segnale. Questo può avvenire sul campo o in laboratorio. In quest’ultimo caso, dovranno essere controllate alcune variabili come la temperatura, l’umidità o la luce

Il trattamento sperimentale verrà svolto in diverse fasi. Prima di tutto, occorre conoscere le caratteristiche e le risposte fisiologiche del soggetto da analizzare. In seguito ci sarà una fase di adattamento, seguita da un registro basale, un registro in fase di stimolazione e uno post-stimolazione.

Infine, bisogna evidenziare la psicofisiologia come un ramo in cui confluiscono diverse discipline, da cui attinge. D’altra parte, anche la conoscenza generata può essere utilizzata da altre scienze.

  • Kakarot, N.; Mueller, F.; Bassarak, C. (2012). “Activity–rest schedules in physically demanding work and the variation of responses with age”. 
  • Fabiani, M (2012). “It was the best of times, it was the worst of times: A psychophysiologist’s view of cognitive aging”. Psychophysiology.