Punti di forza e di debolezza in un colloquio

Presentiamo diversi punti di forza e di debolezza da rivelare durante un colloquio di lavoro, insieme ad alcuni consigli su come comunicarli.
Punti di forza e di debolezza in un colloquio

Ultimo aggiornamento: 26 luglio, 2022

Indicare i propri punti di forza e di debolezza è uno dei momenti più attesi durante un colloquio di lavoro. Molti candidati vengono scartati a causa delle loro risposte, quindi dovremmo sapere tutti come rispondere a questa domanda.

Il successo di un colloquio di lavoro si basa sulla sincerità. Non ha senso mentire su un’abilità se non possiamo dimostrarla in seguito (padroneggiare una lingua, per esempio). Evitate questa strategia infruttuosa e concentratevi su quanto potete dimostrare una volta ottenuto il lavoro.

Principali punti di forza in un colloquio di lavoro

Secondo i ricercatori, concentrarsi sui propri punti di forza è estremamente importante durante un colloquio di lavoro. Dopotutto, questi possono mettere in ombra le debolezze, rendere idonei per l’azienda e coprire un bisogno latente al suo interno.

Possiamo individuare alcuni punti di forza generali apprezzati in ogni scenario. Li presentiamo nelle righe che seguono ricordando che bisognerà indicare quelli quelle che coincidono davvero alla propria personalità e condotta.

Persone che parlano in colloquio.
L’onestà è l’elemento più importante in un colloquio di lavoro.

1. Lavoro di squadra

Saper fare lavoro di squadra è un punto di forza che ogni azienda apprezza nei propri dipendenti. L’evidenza indica che si tratta di una delle competenze più ricercate dai datori di lavoro, soprattutto nei contesti in cui è richiesta la partecipazione a un gruppo.

È un indizio di molti altri aspetti che risultano apprezzabili in ambito lavorativo: capacità comunicative, capacità di condividere le conoscenze, di aiutare gli altri, di gestire le idee e i colleghi. Non dimenticate, dunque, di indicare il lavoro di squadra tra i punti di forza durante un colloquio di lavoro.

2. Creatività

La creatività è la capacità di una persona di avere nuove idee originali. Idee che facilitano la gestione dell’azienda, ne accrescono lo sviluppo o la guidano verso il successo. Dato il contesto in evoluzione della società odierna, la creatività è senza dubbio uno dei maggiori punti di forza in contesto lavorativo.

Gli esperti sottolineano che la creatività è strettamente associata al lavoro di squadra. Elencarlo tra i tuoi punti di forza, dunque, permette di collegarlo con il precedente. Ciò evita di menzionare elementi superflui di scarso o nullo interesse per il selezionatore.

3. Specialità o abilità

Godere di una competenza specifica, pratica o teorica, è un valore aggiunto per un’azienda. Sebbene sia vero che attualmente si prediligono lavoratori con competenze più generali o in grado di coprire ambiti diversi, la specialità può fare una notevole differenza.

Questa nasce dagli studi intrapresi, ma soprattutto dall’esperienza. Ma attenzione: evitate di vantarvi di grande esperienza se pensate che vi renderà candidati troppo qualificati.

4. Organizzazione

L’organizzazione è un’abilità che ogni datore di lavoro apprezza. Che si tratti di lavori con il pubblico o a distanza, essere organizzati può giocare a proprio favore.

L’organizzazione si traduce in maggiore efficienza e risultati positivi. Insieme a questi punti di forza, durante un colloqui si possono citare anche empatia, autocritica, dedizione, atteggiamento positivo, flessibilità e puntualità nel portare a termine gli impegni. Non è necessario elencarli tutti, è sufficiente sceglierne tre o quattro che ci rispecchiano.

Principali punti deboli in un colloquio di lavoro

Abbiamo tutti dei punti deboli e molte volte questi condizionano le nostre prestazioni in un determinato compito. Durante un colloquio di lavoro, si consiglia di scegliere quelli che non mettono in una situazione compromettente con il datore di lavoro.

1. Eccesso di perfezione

L’eccesso di perfezione può essere descritto come grande attenzione ai dettagli al punto da considerare concluso un compito sono finché soddisfa determinati criteri personali.

È uno svantaggio nella misura in cui ciò può ritardare i tempi di consegna, poiché in disaccordo con il concetto di “qualità” del gruppo e persino perdere l’idea generale per concentrarsi sullo specifico.

2. Grande estroversione o introversione

Essere molto introversi o estroversi può essere considerato uno svantaggio in determinati contesti. Entrambe le personalità non giovano al lavoro di squadra. Nello specifico, risultano controproducenti in termini di suggerimenti creativi all’azienda, valorizzazione dell’opinione altrui e un’atmosfera amichevole e piacevole sul lavoro.

Qualora sia il cado, meglio puntare sulla capacità di equilibrio e stabilità. Non entrate troppo nei dettagli al riguardo, ma siate chiari così da non dare l’idea di non saper controllare le proprie emozioni.

3. Difficoltà a delegare il lavoro

Molte persone hanno difficoltà a delegare il lavoro. Il loro perfezionismo o sfiducia nelle prestazioni altrui può portarle a voler completare tutti i compiti da sole.

In generale, chi assume questa posizione è molto efficiente, responsabile, propositivo e competente; ma ci sono momenti in cui delegare responsabilità è una necessità.

4. Impazienza

L’impazienza è un altro punto debole durante un colloquio di lavoro. Tuttavia, possiamo usarlo a nostro favore. Per esempio, dicendo che si è impaziente di finire un progetto perché si entra in una tale sintonia con essa da non vedere l’ora che veda la luce.

Altri punti deboli: essere troppo diretti, disorganizzati, indecisi o eccessivamente critici. L’onestà delle proprie debolezze è molto importante. Il datore di lavoro apprezzerà un candidato capace di valutare lo spettro dei punti di forza e di debolezza.

Ragazza che parla delle sue carenze a un colloquio di lavoro.
Un atteggiamento comunicativo e rilassato è apprezzato dagli addetti alle risorse umane.

Come comunicare i punti di forza e di debolezza in un colloquio di lavoro?

Oltre a elencare i punti di forza e di debolezza in un colloquio di lavoro, è altrettanto importare gestire il modo in cui indicarli. Ecco alcuni consigli in merito:

  • Essere onesti: indipendentemente dai punti di forza e di debolezza che si indicano in un colloquio di lavoro, se non rispecchiano la realtà serviranno a poco. Siate onesti in modo da evitare un licenziamento anticipato.
  • Essere concisi: un colloquio di lavoro non può durare ore, dunque meglio soffermarsi sulla qualità delle risposte piuttosto che alla quantità. La sintesi della comunicazione sarà un ulteriore punto di forza.
  • Fare degli esempi: per ogni forza e debolezza bisogna fare un esempio che indichi come vi ha avvantaggiati o svantaggiati in passato. Usate esempi reali per seguire la linea dell’onestà.
  • Dimostrarsi rilassati: l’evidenza indica che la prima impressione determina la decisione finale, quindi conviene mantenere un atteggiamento rilassato sin dal primo secondo.

Conclusioni

Gli esperti consigliano di fare delle prove prima di candidarsi per un colloquio di lavoro faccia a faccia o virtuale. In questo modo si ha la possibilità di preparare le risposte, controllare i gesti, infondere fiducia ed evitare di improvvisare a metà.

Tenendo a mente quando esposto in questo articoli, riuscirete a dare il meglio di voi durante un colloquio per un lavoro che vi appassiona o di cui avete bisogno.

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