Punti di forza: la vita ci mostra le nostre risorse

17 agosto, 2020
Le vite di tutti noi hanno un punto di svolta. Quello in cui il destino ci mette alla prova facendo emergere i nostri punti di forza. Da quel momento in poi non ci sarà vento contrario che possa tenere, andremo avanti nonostante la paura e le difficoltà.
 

Secondo la scrittrice Dorothy Parker, solo chi non conosce periodi burrascosi si annoia nei momenti di quiete. Per una qualche ragione, una parte di noi deve sempre affrontare la tempesta, quei giorni in cui il destino ci priva di equilibrio per metterci alla prova. Ed è in questa tappa del nostro complesso cammino esistenziale che scopriamo i nostri punti di forza.

Fino a quel momento si potrebbe dire che ci limitiamo a improvvisare. Ebbene, questo argomento è tanto interessante quanto rivelatore. Alcuni anni fa, l’agenzia di sondaggi americana Gallup ha voluto sondare i punti di forza di forza più diffusi tra la popolazione.

In un secondo momento, gli psicologi Nick Epley e David Dunning hanno evidenziato un importante aspetto al riguardo. La maggior parte di noi agisce da giudice inesperto del proprio valore. C’è chi lo sopravvaluta e chi lo sottovaluta.

Il modo migliore per conoscere i propri punti di forza, tuttavia, è girare lo specchio e vedere cosa pensano gli altri. Un altro modo è mettersi alla prova. Arriva sempre un momento in cui emerge il nostro valore, i nostri punti di forza.

Uomo in cima ad una montagna.
 

Arriva sempre un momento in cui scopriamo i nostri punti di forza

Nel 2004 Martin Seligman e Chris Peterson hanno pubblicato un libro intitolato Character Strengths and Virtues: A Handbook and Classification. Questo lavoro è in antitesi con il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali e cerca, sostanzialmente, di mettere il luce i talenti, le abilità e i valori propri di ogni persona. 

L’opera ha sin da subito suscitato perplessità in una parte della comunità scientifica. La gentilezza, la generosità o la gioia, definite come punti di forza, per molti esperti rientrano più nel campo delle virtù morali che in quello delle competenze cognitive.

Forse anche per questo, nel 2014 Laura King e Louis Trent dell’Università della California hanno definito un approccio che accantona il termine “virtù” per parlare di “punti di forza della personalità umana”.

Tale approccio intende ricercare quei valori che permettono alle persone di adattarsi meglio ai cambiamenti e alle sfide della vita. Un tessuto emotivo e psicologico che riveste un ruolo importante nel benessere, in un miglior processo decisionale e persino nella capacità di raggiungere il pieno potenziale umano. Vediamo in cosa consiste.

Quando scopriamo i nostri punti forti, gestiamo meglio i momenti di quiete e le avversità

Quando ci accade qualcosa di imprevisto come la perdita di un lavoro, la fine di una relazione, ecc. veniamo messi a dura prova, soffriamo, ci blocchiamo e, ovviamente, stiamo male. Quando li superiamo, però, è lì che scopriamo i nostri punti di forza.

 

Ci accorgiamo che dentro di noi abitano risorse che neanche immaginavamo. Impariamo a gestire le emozioni, ad affrontare il dolore, ritroviamo la speranza e persino la motivazione. Tali insegnamenti restano in noi e ci donano una visione più ampia della vita.

È così che iniziamo a districarci meglio sia nei momenti di calma sia in quelli difficili. Succede perché abbiamo ben chiari i nostri scopi, sappiamo cosa vogliamo e la nostra bussola personale è ben calibrata.

Abbiamo tutti dei punti di forza che aspettano di fiorire

Molti di noi trascorrono tutta la vita nella loro zona di comfort. In quel tipo di stabilità in cui tutto è sotto controllo, prevedibile e persino scontato. Finché, all’improvviso, qualcosa si incrina e, in breve tempo, una parte della nostra zona di sicurezza comincia a sgretolarsi fino a crollare. Ed è qui che succede qualcosa, reagiamo e ci accorgiamo di avere dei punti di forza.

Quando scopriamo i nostri punti di forza, ci accorgiamo di essere più resilienti di quanto pensassimo, più creativi, propositivi e fiduciosi.

Pur vivendo una situazione o un’esperienza che ci porta a reagire nel giusto modo, tuttavia, non è detto che ciò si ripeta. In altre parole, oggi potremmo aver agito bene di fronte a un errore commesso sul lavoro o a un problema di coppia.

Ma è altrettanto possibile che di fronte a una situazione più complicata non agiremo in modo altrettanto corretto. Cosa significa? Significa che i punti di forza, una volta scoperti, devono essere coltivati.

 

Più li utilizziamo, più possono svilupparsi per essere applicati ad aree più vaste della nostra vita. Se siamo stati bravi a risolvere un problema sul lavoro, questa stessa capacità dovrebbe essere applicata anche ad altri campi della nostra esistenza.

Emozioni, pensiero e azione: tre elementi essenziali dei punti di forza

Quando scopriamo i nostri punti di forza, la nostra realtà cambia. Ma affinché ciò avvenga, devono allinearsi tre forze, tre processi straordinari che ci conducono al successo, al raggiungimento dei nostri obiettivi e al superamento delle nostre paure, oltre le avversità. Parliamo di emozioni, pensiero e azione.

Ogni punto di forza sorge da un’emozione, quella che ci porta a superare noi stessi, a superare le nostre paure per trovare la fiducia. Analogamente, i nostri pensieri nutriti dalla motivazione e dalla fiducia in noi stessi, fanno crescere i nostri punti di forza. Ed è così che riusciamo ad agire senza rimanere bloccati dalla paura e dall’insicurezza.

 
  • King, L. A., & Trent, J. (2013). Personality strengths. In H. Tennen, J. Suls, & I. B. Weiner (Eds.), Handbook of psychology: Personality and social psychology (p. 197–222). John Wiley & Sons Inc.