Quando non si esprime un’emozione, il cuore fa male

31, gennaio 2016 in Emozioni 8 Condivisi

Non esiste nessuno capace di guardarsi e vedere il vuoto in se stesso, perché anche il vuoto ha un fondo dentro di noi. Siamo pieni di persone, di momenti, di minuscoli dettagli che ogni giorno ci rendono quelli che siamo. 

Tutte queste piccole, grandi cose ci hanno resi forti in alcuni momenti della nostra vita, persino le mancanze: perché ci sono persone che vivono colme di mancanze. Siamo però anche pieni di emozioni, che fanno male e che se non vengono espresse, non permettono al cuore di andare avanti.

Fatevi sentire, liberatevi di ciò che vi fa male

Se c’è qualcosa che ci differenzia dal resto degli animali, è la possibilità di parlare. La parola, oltre ad essere lo strumento più distintivo ed espressivo che possediamo, è anche, a volte, la miglior cura per il nostro io interiore. Parlare significa dare voce a ciò che sentiamo.  

In questo senso, una delle cose che ci faranno sempre sentire meglio è essere riconoscenti della possibilità che abbiamo di esprimerci a voce alta, per mostrate ciò che ci fa male, per farlo emergere e far sì che se ne vada. Esprimere ciò che sentiamo è un modo per liberarci.  

ragazza e colomba

Come facciamo quando compriamo un biglietto di sola andata: l’espressione dei nostri sentimenti è la via d’uscita per tutto ciò che non permette al cuore di essere felice.  

“Voglio piangere perché ne sento voglia come piangono i bambini dell’ultimo banco perché io non sono né un uomo, né un poeta, né una foglia bensì un polso ferito che sonda le cose dall’altro lato.”
-Federico García Lorca-

Indossare una corazza vi renderà più forti solo all’apparenza

Quando la vita ci chiude alcune porte, perdiamo le redini di ciò che siamo, e l’unico modo per recuperarle nuovamente è farci sentire, gridare se è necessario.

A volte piangiamo, soffriamo e arriviamo anche ad odiarci. Come se avessimo la colpa di essere bloccati ed esistesse qualcosa più forte di noi, che ci obbliga a stare zitti e ad andare avanti: non sappiamo definirlo bene, ma è lì.

Perché come diciamo nel titolo, quando non si esprime il dolore, il cuore fa male. Fa male perché tutto continua a rimanere dentro di noi, come se avessimo degli spilli nelle mani, e ogni volta che ci tocchiamo, ci pungiamo.

“Durante il più rigido degli inverni, ho imparato finalmente che dentro di me c’è un’estate invincibile.”
-Albert Camus-

Tuttavia, non ci rendiamo conto di avere dentro “un’estate invincibile”, un “io posso” che tutto può. Ci dimentichiamo che il cuore di una persona ha bisogno di prendere aria ogni tanto, ha bisogno che le finestre siano aperte, per farsi sentire, per farsi curare e riscaldare.

ragazza maglia fucsia

Il sorriso che più è difficile esprimere è quello dell’anima

Quando impediamo al cuore di chiudersi in se stesso, e ci apriamo alle altre persone e al mondo, ci sentiamo sollevati e avvertiamo una soddisfazione progressiva. Sperimenteremo una sensazione di piacere che ci spingerà ad agire di nuovo in questo modo.

Quando inizierete ad avanzare poco a poco, vedrete un sorriso disegnarsi sul vostro volto. Questo sorriso, voi lo sapete meglio di chiunque altro, ha richiesto grandi sacrifici; ma adesso è meglio di qualsiasi altro. Ha richiesto pianti e molti sforzi personali.

“E se il sorriso viene da molto, molto dentro, puoi piangere semplicemente senza disperarti, senza convocare la morte, né sentirti vuoto. Piangere, solo piangere. Allora il tuo sorriso, se esiste ancora, si trasformerà in arcobaleno.”
-Mario Benedetti-

Avete lasciato uscire dal vostro animo i colori scuri e quando questo si verifica, potete rivedere l’arcobaleno. Come quando piove, perché deve piovere affinché il cielo mostri la sua versione migliore.

In altre parole, il sorriso che è più difficile esprimere è quello dell’anima, perché se non emerge, c’è qualcosa dentro di noi che ci impedisce di esistere con tutta la nostra essenza. Quando sorriderete, scoprirete che dovreste amarvi e che il mondo è fatto per essere goduto, senza limiti e con le tormente.

Immagini per gentile concessione di Kathy Hare, Lana Wynne, Sabine Pieper

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