Quando siamo pronti, abbiamo già vinto per metà

8 febbraio 2016 in Emozioni 792 Condivisi

Ogni volta che devo prendere una decisione importante mi fermo di colpo, inspiro tutta l’aria che entra nei polmoni e ascolto il mio cuore fino a quando capisco che è preparato.

Ma non è tutto: non lo faccio solo prima di prendere una decisione, ma anche quando avvengono cambiamenti repentini che mi scombussolano tutto dentro, lasciandomi disorientata e fuori posto. Essere pronta presuppone per me un vero e proprio processo che mi consentirà di trovare l’equilibrio emotivo.

Quando siamo pronti, abbiamo già vinto per metà.

Concentratevi sull’uscita per raggiungere la meta

Quando ci vediamo costretti a prendere importanti decisioni o ad affrontare un cambiamento rilevante, è possibile individuare due punti di origine: da una parte quelli che segnano un punto di inflessione rispetto al passato, dall’altra quelli dai quali dipenderà la nostra vita di tutti i giorni e, per inerzia, il nostro futuro.

Di norma, ogni cambiamento brusco implica l’impossibilità di stabilire in anticipo un margine di preparazione, impedendoci di affrontarlo in modo preparato; è però pur sempre possibile inquadrare il cambio dal un punto di vista più obiettivo possibile, preparandosi per la fase di accettazione.

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Probabilmente il tentativo di essere oggettivi di fronte a qualcosa che ci opprime dentro e che non ci lascia vedere con chiarezza è uno dei traguardi più difficili da raggiungere, e allo stesso tempo quello che trarrà la maggiore efficacia e soddisfazione se lo si ottiene.

Non è però questo il caso delle decisioni che dipendono da noi, quelle che ci obbligano ad affrontare la persona che vogliamo essere con gli altri e con noi stessi.

In questi casi, abbiamo davvero la fortuna di poter usufruire di un po’ di tempo per vagliare tutte le ipotesi, pensare alle conseguenze ed assumerci delle responsabilità: tempo per concentrarci sull’uscita.

Il coraggio che vi serve è dentro di voi

È evidente che per arrivare dove sono adesso ho dovuto affrontare innumerevoli volte questo processo, la maggior parte delle quali non è stato per niente facile.

Eppure nessuno ha mai detto che sarebbe stato semplice; infatti, tutto ciò per cui abbiamo lottato nella nostra vita ha richiesto un grande sforzo personale per essere affrontato.


Ho imparato: che se ci credo, posso farcela, io posso; che so molto più di quello che immagino; che ho la forza che decido di possedere; che non c’è peso sulle mie spalle che io non possa sopportare, e che posso arrivare ovunque siano i miei obiettivi.
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Alla fin fine, il sentimento più forte che riusciamo a sentire quando sappiamo che qualcosa non sarà più la stessa, è la paura. Essa si impossessa della nostra mente e ci influenza. Tuttavia, dovete sapere che la paura si dissolverà proprio nel momento in cui l’abisso sembrerà a un passo da noi, lasciando spazio al coraggio.

Oltre alla paura, dentro a ciascuno di noi c’è anche una parte di coraggio. Si tratta soltanto di trovare la forza di osare, di essere più coraggiosi per affrontare ogni circostanza, e quando questo momento arriverà, allora saremo pronti. Avremo già vinto per metà.

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Il risultato è il finale

Quando si ha già metà vittoria tra le mani, l’altra parte della nostra conquista dipenderà dal risultato finale.

Se abbiamo dovuto far fronte ad un cambiamento relativo al passato, allora avremo vinto: prepararsi e respirare fa parte del processo di superamento e adattazione.

Se si tratta di una decisione, non è detto che vada bene, ma non per questo bisogna scoraggiarsi, né abbattersi. Non tutto dipende da noi e dai nostri sforzi.

Se alla fine ci siamo sbagliati, non succede nulla: l’errore è umano, proprio come ciascuno di noi. Tutto ciò che siamo in potere di controllare si riduce al nostro atteggiamento, alla capacità di cancellare o meno, di cambiare o meno, per continuare ad essere ciò che siamo.


I cambiamenti ci danno forma, ci fanno sprofondare o ci sostengono.
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Essere consapevoli di quello che sta accadendo o di quello che potrebbe succedere per potersi preparare ad affrontarlo è il primo passo per poter dire: “ce l’ho fatta, sono stato capace di superarlo”.

Il risultato è, per assurdo, l’aspetto di minor rilievo all’interno del processo, dato che il benessere di cui abbiamo bisogno si ottiene durante l’intero percorso.



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