Quando smettete di aspettare, la vostra vita cambia

· 14 febbraio 2016

Nella vita, mi piace agire in modo semplice. Una delle mie attività quotidiane da qualche giorno consiste nel cercare di liberare la coscienza dalle speranze vane, dalle promesse eterne e da tutto ciò che queste generano nella mia vita. Mi sono accorta, infatti, che sprecavo moltissima energia immaginandomi nella situazione futura in cui speravo di essere… Mi concentravo troppo sul domani.

Ho preso quindi la decisione di smetterla di vivere sperando e aspettandomi qualcosa da me stessa. Non appena prendi una decisione del genere, il cuore fa un sospiro di sollievo e l’anima inizia a vivere davvero. In generale, ci concentriamo troppo su come dovremmo vivere, senza renderci conto che in questo modo ci condizioniamo soltanto, e non viviamo davvero. Mettiamo in gabbia la nostra anima, e la trasformiamo in un automa.

E così, un giorno ho deciso di smetterla di pensare sempre a ciò che mi aspettavo da me stessa, a tutte le speranze in cui vivevo. Ho deciso di smetterla di crearmi delle aspettative e di vivere attendendo che si verificassero, continuamente. E così ho iniziato a concentrarmi in ciò che succedeva in ogni momento e a godermelo, invece di aspettare.

“Il passato è fuggito, ciò che aspetti è assente, ma il presente è tuo.”

– Proverbio arabo –

 Smettetela di aspettarvi qualcosa dagli altri

Ho deciso anche di smetterla di aspettarmi qualcosa dagli altri, perché la verità è che non è sempre facile che chi ci è accanto ci valorizzi, che il partner ci capisca e che gli altri abbiano fiducia in noi, nel nostro potenziale e nelle nostre capacità. Ho imparato che la cosa più importante era che io credessi in me stessa e che facessi le cose senza aspettarmi nulla in cambio, semplicemente perché era ciò che volevo.

Non concentratevi solo sui soldi

Prima mi concentravo sull’obiettivo di guadagnare di più, grazie alle opportunità di lavoro che mi aspettavano. Mi sono resa conto che, maggiore era il mio desiderio di una ricompensa materiale, minori erano i successi che la vita mi offriva, e alla fine non riuscivo ad ottenere ciò che volevo. Ho deciso quindi di accettare di buon grado ciò che avevo, sentendo che non avevo bisogno di nient’altro per stare bene con me stessa o essere felice.

Mi sono resa conto che non mi stavo godendo né assaporando ciò che avevo in quel momento, perché la mia attenzione era concentrata solo sul futuro, sul momento in cui avrei avuto di più e guadagnato di più. La verità è che mi stavo perdendo il momento più importante, il momento presente.

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Smettetela di sperare che tutto sia perfetto

Perché dovremmo sperare che sia tutto perfetto? Mi sono accorta che, quando la pensavo in questo modo, non riuscivo a sentire una vera pace interiore. Quella che è presente in fondo all’anima di tutti noi, sin dalla nascita. La nostra essenza e il nostro regalo in quanto esseri umani, unici e straordinari.

Quando smettiamo di sperare che tutto sia perfetto, smettiamo di dipendere da ciò che accade intorno a noi, mettendo finalmente in luce il nostro vero potere, la nostra serenità ed equilibrio interiore. Qualcosa che niente e nessuno potrà mai rovinare. La perfezione non esiste, e io mi sono stancata di cercarla.

Non pensate sempre al domani

Quando ci concentriamo troppo sul domani, significa che temiamo di non riuscire a superare ciò che ci fa paura e che potrebbe accadere. Per questo ho deciso di ripetermi più spesso “accade ciò che deve accadere, ma accade sempre per un buon motivo”.

Tutti noi abbiamo progetti futuri. Anche io mi sono posta delle mete da raggiungere, ma quando valutiamo la nostra vita tenendo in considerazione la frase precedente, riusciamo a percepire le grandi opportunità che ci aspettano. E i nostri progetti diventano nulla in confronto!

Se c’è una cosa che ho imparato è che le aspettative spengono l’energia e ci fanno concentrare soltanto su un paio di percorsi od opzioni. Queste, inoltre, sono quasi sempre possibilità che sono già nella nostra mente e così la nostra energia si blocca, perché pensa solo a “come” raggiungerle, invece di pensare al “perché”.

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Ero sempre in attesa di qualcosa. La mia mente creava una catena di eventi che volevo che si verificassero nella mia vita, e così la mia testa era sempre al lavoro sotto pressione, per riuscire a soddisfare le mie aspettative senza dimenticare nulla. Il mio corpo era sempre in attività, e non la smettevo mai di chiedere che cosa sarebbe successo dopo e che cosa potevo fare per ottenere ciò che desideravo.

E tutto questo perché non sapevo nemmeno io come raggiungere ciò che mi aspettavo da me stessa. Ma sapete qual è la cosa più divertente? Che quando smettevo di pensare a questa catena in modo meccanico, di colpo mi venivano in mente risposte e idee eccezionali, che mi permettevano di ottenere le cose in modo più semplice e appassionante.

Quando continuavo a ripetermi ciò che dovevo fare, mi stancavo troppo sia a livello fisico che emotivo. Come se mi stessi allenando per una maratona in cui alla fine ottenevo un risultato deludente, e che si portava via un pezzetto della mia vita. Ecco il paradosso: il lungo percorso per ottenere ciò che desideravo si portava via parte della mia energia vitale. Non ha senso, non vi pare?

Dopo aver riflettuto a lungo su tutto questo e dopo essermi resa conto di ciò di cui avevano bisogno la mia anima e il mio cuore, la mia vita ha iniziato a riempirsi di nuovi regali che arrivavano da soli. Ho iniziato a valorizzare ciò che la vita mi stava regalando e che prima non apprezzavo perché ero troppo concentrata sulla domanda “come posso ottenerlo?”.

E, per finire, ecco svelato il segreto: ho deciso di smettere di controllare la mia vita e di concentrarmi solo su come sarebbero andate le cose. Tutto accade a tempo debito e con il suo ritmo naturale, perché ogni cosa ha un suo tempo, semplice e inalterabile. Solo quando lo capiamo, possiamo imparare a sentire la vita e a lasciarla scorrere senza aspettarci niente. Semplicemente vivendo, e rimanendo sempre fedeli a noi stessi.

“Abbi fiducia nel tempo, può dare dolci soluzioni a molte amare difficoltà.”

-Miguel de Cervantes-