REBT di Albert Ellis: caratteristiche

22 marzo 2018 in Psicologia 39 Condivisi
Albero dalla forma di testa d'uomo

REBT è la sigla, dall’inglese, per Terapia razionale emotiva comportamentale, sviluppata da Albert Ellis seguendo i principi della psicologia cognitiva. Data l’inefficienza della terapia comportamentale (basata su stimolo-risposta) nel trattamento di alcuni disturbi psicologici, con un marcato taglio cognitivo, si iniziò a modificarla e migliorare i risultati. La REBT è un esempio di tali tecniche pioniere che dimostrarono una grande efficacia con disturbi come la depressione e l’ansia.

Questa terapia si basa sul modello ABC della psicologia cognitiva proposto inizialmente da Albert Ellis. Il modello presuppone che gli avvenimenti attivanti (A) da soli non provocano conseguenze emotive, comportamentali o cognitive (C); queste dipenderanno da come si percepisce o si interpreta tale avvenimento. In sintesi: A (avvenimenti) provocano B (interpretazioni) e queste provocano C (conseguenze/comportamenti).

Fondamenti psicologici della REBT

L’obiettivo ultimo della REBT è eliminare o modificare C. D’altra parte, C potrebbe cambiare modificando sia gli avvenimenti (A) sia le interpretazioni (B). Tuttavia, in molte occasioni gli avvenimenti sono inalterabili. In questo tipo di terapia, pertanto, il lavoro con il paziente si fonda sul tentativo di cambiare alcune interpretazioni da egli formulate e che lo inducono ad assumere i comportamenti che desidera cambiare. 

Origine dei disturbi

Albert Ellis, dopo molte ricerche, scoprì che tutti o la maggior parte di noi formulano pensieri irrazionali che fanno vedere la realtà in modo estremamente negativo. Riuscì a identificare più di 200 pensieri che fomentavano questa visione negativa, la quale si tramutava in disturbi di ansia o depressione. Attualmente possiamo raggruppare tali forme di pensiero irrazionale in 4 tipologie:

  • Domande o esigenze: “Se il mio partner mi amasse, dovrebbe farmi un regalo”.
  • Catastrofismo: “Se domani il colloquio andrà male, sarà la fine della mia carriera professionale, morirò”.
  • Scarsa sopportazione della frustrazione: “Ho paura di andare alla festa, sicuramente mi rifiuteranno tutti, è molto difficile e non posso sopportarlo”.
  • Svalutazione: “Si è bruciato il pranzo, sono inutile, faccio tutto male”.

I pensieri di questo tipo vengono considerati irrazionali, poiché sono falsi, illogici, estremi o troppo rigidi. Ellis sostiene che derivano dalle credenze assolutiste del “dovrei” o “avrei” dominanti nel nostro dialogo interno.

Mantenimento dei disturbi

Le forme di pensiero citate provocano conseguenze emotive e comportamentali negative, ma cosa le mantiene? Secondo la REBT, esistono 3 tipi di insight o idee che favoriscono il perdurare nel tempo di disturbi o malesseri:

  • Insight n.1: il turbamento è determinato dalle interpretazioni irrazionali che derivano da avvenimenti negativi. Tuttavia, se la persona crede che il disturbo emotivo sia dovuto all’avvenimento e non alla sua interpretazione, cercherà di cambiare la situazione senza successo: il problema reale risiede nelle sue credenze irrazionali.
  • Insight n.2: se la persona continua a riaffermare le proprie credenze rigide ed estreme, queste resisteranno al cambiamento, pertanto il disturbo perdurerà.
  • Insight n.3: un pensiero concentrato sul passato provocherà una stagnazione negli avvenimenti e nelle credenze irrazionali. Solo lavorando sul presente e sul futuro si riuscirà a modificare le credenze e con esse il malessere.

Mente a forma di puzzle

Caratteristiche della REBT

Per discutere di come si deve condurre una terapia razionale emotiva comportamentale, analizzeremo due prospettive. La prima  sarà la condotta terapeutica, che affronterà le strategie e i metodi; la seconda, la relazione instaurata col paziente, il modo in cui il terapeuta interagisce con lui.

La condotta del terapeuta avrà le seguenti caratteristiche:

  • Attiva e direttiva: è importante che il terapeuta adotti una condotta attiva e che offra alternative alle credenze irrazionali del paziente.
  • Verbalmente attiva: è essenziale che il dialogo sia scorrevole e attivo da entrambe le parte, giacché il funzionamento della terapia si basa sulla discussione e il dibattito.
  • Didattica: il terapeuta deve comportarsi come un bravo professore insegnando al suo apprendista a generare un cambiamento.
  • Promuovere cambiamenti nella filosofia di vita: un aspetto essenziale è indurre un cambiamento sul modo di pensare del paziente, sulla sua filosofia di vita.
  • Non assecondare la catarsi: nonostante possa alleviare il malessere all’inizio, l’espressione intenzionale delle emozioni derivate dalle credenze può rafforzare le stesse.
  • Flessibilità: ogni paziente è un mondo diverso, con un modo di pensare proprio e caratteristico. Se il terapeuta non è flessibile e non sa adattarsi, non potrà indurre cambiamenti nel paziente.

La relazione col paziente si baserà sui seguenti principi:

  • Accettazione incondizionata: Non ci deve essere nessun giudizio di valutazione, né positivo né negativo verso il cliente/paziente. Il terapeuta deve dimostrare che i clienti vengono accettati come qualsiasi altra persona in quanto esseri umani, fallibili, non inutili né valevoli, poiché una condotta o l’altra non definiscono nessuno.
  • Empatia: comprendere in profondità il pensiero del paziente è essenziale per capire la natura delle sue credenze. Il terapeuta deve comprendere la filosofia di vita del soggetto per poterlo aiutare a cambiare.
  • Genuinità: il terapeuta deve essere aperto e familiare. Può parlare anche della propria vita privata quando gli sembri opportuno, per dimostrare così che tutti attraversiamo delle difficoltà e sbagliamo. L’esperienza personale non serve tanto a offrire soluzioni quanto a normalizzare certe emozioni.
  • Senso dello humor: è uno degli aspetti chiave della REBT, essendo una terapia basata sull’inquietudine e la tranquillità. Il terapeuta può utilizzare lo humor per sottolineare aspetti delle credenze irrazionali. Questo senza disprezzare e mancare di rispetto: in tal senso il terapeuta deve considerare che la sensibilità di ogni paziente è diversa.
  • Stile terapeutico informale: la REBT funziona maglio in un ambiente disteso e lontano dagli aspetti formali della terapia. Il paziente deve considerarla come una chiacchierata amichevole e divertente, nella quale poter parlare delle proprie inquietudini e credenze in maniera rilassata.

Seduta di REBT dallo psicologo

La REBT è una terapia interessante e in larga misura soddisfacente per il paziente. Aiuta a modificare la sua filosofia di vita, ad assumere un atteggiamento più difensivo dinanzi a problemi che causano ansia o depressione. Inoltre è rinsaldata dall’evidenza scientifica. Questa terapia rende Albert Ellis una delle figure più importanti della psicologia clinica.

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