Recuperare il controllo sui figli

· 22 Maggio 2019
Come recuperare il controllo sui figli nella società attuale? Forse è necessario riscrivere i modelli educativi e il ruolo dei genitori moderni.

I cambiamenti sociali hanno dato origine a nuove difficoltà per i genitori. Esiste una sensazione generale di dover recuperare il controllo sui figli, ma si è incerti sul modello educativo da adottare.

Recuperare il controllo sui figli aiuta i genitori a riappropriarsi del loro ruolo. Lo spiega molto bene lo scrittore e pedagogo argentino Jaime Barylko.

Secondo Barylko, esiste una nuova categoria di genitori, confusi e sconcertati rispetto al loro ruolo verso i figli. Si tratta di genitori che hanno paura di invadere l’intimità dei figli, di padri e madri alla ricerca di un modello educativo aggiornato. Ma come possiamo recuperare il controllo sui figli in questa società in continuo cambiamento?

Il modello educativo secondo cui un genitore dirige completamente la vita del figlio è ormai passato di moda. Oggigiorno i genitori tendono a ricoprire un ruolo più flessibile, più aperto all’ascolto e alla comprensione. I nuovi paradigmi dell’educazione presentano senza dubbio numerosi aspetti positivi, ma è anche vero che possono creare alcune difficoltà difficili da superare.

Vi sono poi i casi dei genitori che hanno deciso di cedere il loro ruolo ad altre istituzioni. Ciò avviene perché gli attuali orari sono incompatibili con la vita familiare. È difficile mantenere il controllo sui figli, ma loro continuano ad avere bisogno di un punto di riferimento per sapere come comportarsi.

Nell’articolo di oggi vedremo come recuperare il controllo e l’autorità sui figli. Non è un obiettivo facile da raggiungere, soprattutto se non vogliamo trasformaci in tiranni. Approfondiremo gli aspetti fondamentali di alcuni modelli educativi costruttivi.

Padre che gioca con il figlio

Tre modelli educativi per recuperare il controllo sui figli

L’autorità basata sull’esempio

Il controllo sui figli è un aspetto essenziale per l’educazione e la crescita. È fondamentale, però, che l’esempio e l’autorità vadano di pari passo. È inutile cercare di inculcare i valori e le basi dell’educazione se non agiamo in maniera coerente. Ricordate che i bambini tendono a copiare i nostri comportamenti: per loro l’esempio è indispensabile.

“Non risparmiate ai vostri figli le difficoltà della vita; piuttosto, insegnate loro a superarle.”

-Louis Pasteur-

Dire una cosa e poi farne un’altra non è un buon esempio per i figli. I bambini copiano i nostri atteggiamenti perché per loro sono un importante punto di riferimento.

L’autorità basata sul prestigio e sull’idea di servizio

L’esercizio dell’autorità educativa richiede una base di prestigio fondato sulla corretta forma di agire. In quanto genitori, l’educazione dei figli deve essere orientata al loro benessere. Di conseguenza, per recuperare il controllo sui figli, è indispensabile sentirsi al servizio della loro educazione.

L’autorità basata sull’utilizzo del linguaggio

Per esercitare l’autorità utilizzando il linguaggio, l’adulto deve essere pienamente cosciente di quello che dice ai figli. Oltre a scegliere le parole corrette, dovrà anche cercare di controllare sempre il tono di voce.

Utilizzare il linguaggio per recuperare il controllo sui figli significa essere sempre consapevoli che ciò che si dice.

Il linguaggio da usare con i figli

Metodi efficaci per comunicare e recuperare il controllo sui figli

Il metodo scelto per comunicare con i figli è uno dei pilastri fondamentali dell’educazione e lo sviluppo dei bambini. Ricordate, però, che le parole vanno sempre accompagnate dalle azioni.

Qui di seguito trovate alcuni esempi di una valida comunicazione con i bambini. Per ogni situazione esiste un modo efficace e uno inefficace. La differenza principale consiste nell’esercizio dell’autorità: con affetto o con imposizione?

  • “Portamelo!” è meglio dire: “Me lo porteresti? Mamma e papà saranno molto contenti”.
  • “Mi stai facendo arrabbiare.” è meglio dire: “Perché lo fai? Sai che è una cosa che non va bene”.
  • “Se non mettete subito tutto in ordine mi arrabbio!” è  meglio dire: “Il primo che sistema tutto vince un premio! Pronti? Via!”.
  • “Vai subito a dormire!” è meglio dire: “Andiamo a letto e mi racconti cosa hai sognato ieri. Forse oggi puoi continuare il sogno. Ti aiuterò raccontandoti una favola“.
  • “Non disturbarmi.” è meglio dire: “Lasciami riposare un momento. Così dopo possiamo giocare insieme”.
  • “Guarda che pantaloni sporchi! Che disastro!” è meglio dire: “Peccato che hai sporcato i pantaloni. Così non possiamo uscire. Fai più attenzione la prossima volta. Se non ti sporchi, possiamo andare a casa dei tuoi amici”.

L’idea è che i figli non solo ubbidiscano, ma facciano un esercizio di comprensione. Solo così il controllo sul loro comportamento sarà davvero efficace e duraturo. Inoltre, sarà possibile stabilire un collegamento fra un comportamento adeguato e il benessere del bambino, sia con se stesso che con gli altri.