Ridere è una cosa seria

· 4 agosto 2015

Per irritare qualsiasi rappresentante delle autorità, i bambini dedicano molte energie a “fare i pagliacci”. Non vogliono apprezzare la gravità delle nostre enormi preoccupazioni, mentre noi dimentichiamo che, se seguissimo un po’ di più l’esempio dei bambini, le nostre preoccupazioni non sarebbero così enormi.

Conrad Hyers

Fermatevi un momento a pensare a quante volte in un giorno qualcuno o qualcosa vi fa sorridere.

Pensate adesso all’ultima volta che vi siete fatti una sana risata. Una risata che viene dal profondo, di quelle che non riuscite a contenere.

I bambini ridono in media 400 volte al giorno. Un adulto circa 15-20 volte al giorno.

Cos’è successo che vi ha fatto perdere questa capacità?

La maggior parte delle volte, si associa la maturità con la serietà. Spesso pensiamo che la risata sia una caratteristica fondamentale dell’infanzia, quindi la consideriamo un atteggiamento infantile e sviluppiamo alcuni schemi mentali per metterla da parte.

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In questo modo, cadiamo nell’equazione formalismo = serietà ed è in questa direzione che perdiamo il senso dell’umorismo, la capacità di ridere e di sorprenderci per qualcosa.

La paura di risultare poco seri o poco professionali ci porta a nascondere le risate. Niente di più lontano dalla realtà. Perché una cosa è ridere di qualsiasi cosa, un’altra è avere senso dell’umorismo.

Paradossalmente, la risata è il linguaggio delle persone intelligenti. Alla fine, il senso dell’umorismo è una cosa intrinsecamente trasgressiva. Con il senso dell’umorismo possiamo rompere gli schemi stabiliti da una società dogmatica. Ci dà un’altra prospettiva, un altro modo di vedere le cose.

Ed è proprio quando abbiamo diversi punti di vista che possiamo apprezzare tutte le sfumature. Imparate a guardarvi da fuori e non prendetevi troppo sul serio. La risata relativizza la situazione, quindi permette di imparare a vedere le cose da un altro punto di vista.

Immaginate un quadro. Se vi avvicinate molto per vederlo, non potrete godervelo del tutto, nel suo insieme, ne vedrete solo una parte. Con i problemi è la stessa cosa. Grazie alla risata, potrete vedere il “quadro” da tutte le prospettive.

Riscattate il vostro senso dell’umorismo! Siate autentici!

Un senso dell’umorismo genuino è la vostra arma migliore per gestire le emozioni.

Ridete dei musi lunghi, delle persone tese e stressate. Ridete delle vostre stupidaggini, delle vostre insicurezze, della vostra gelosia.

Basta con le facce appese. Basta con i drammi, le pene, la sfortuna. Ridete dei vostri sbagli e dei vostri errori. La risata è liberatoria, una valvola di sfogo. Vi fa volare.

Ridete perché la risata è contagiosa, vi libererà dallo stress e dalla negatività.

Sorridete a destra e a manca. Soprattutto a chi vi guarda con un’espressione seria in volto. Magari li contagiate con il vostro sorriso!

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Cercate una persona intelligente con cui poter ridere come matti. Le relazioni migliori si basano sul senso dell’umorismo. La risata dà una sensazione di vicinanza con l’altra persona e non c’è niente di più divertente di ridere con un amico di qualcosa che riguarda solo voi. Anche a rischio di sembrare stupidi agli occhi degli altri.

Valorizzate chi vi fa ridere. Meglio se a crepapelle perché queste persone stanno facendo molto di più per voi rispetto ad un calmante o un antidepressivo.

Il fatto è che nella vita bisogna avere senso dell’umorismo.

Ricordate che a volte ridere è una cosa seria.