Riflessioni sull'amore di Erich Fromm

Le riflessioni sull'amore di Erich Fromm sono relativamente note e da esse sorgono importanti interrogativi, come ad esempio: cosa significa amare? Come si può mantenere questo sentimento? O forse è un sentimento temporaneo?
Riflessioni sull'amore di Erich Fromm

Ultimo aggiornamento: 20 gennaio, 2022

L’arte di amare di Erich Fromm è una preziosa fonte di ispirazione per riflettere sull’amore. Questo autore ha saputo considerare l’amore come un’arte, un sentimento che tutti noi abbiamo il potenziale di provare, ma che richiede cura. Vediamo in questo articolo alcuni riflessioni sull’amore di Erich Fromm.

Le riflessioni di Erich Fromm sull’amore sono relativamente note e da esse sorgono importanti domande, come cosa significa amare? Come si può mantenere questo sentimento? L’amore è temporaneo?

Lo studio sull’amore di questo psicologo e filosofo umanista si distingue per la sua enorme maturità. Intende l’amore come un’arte, il risultato di un precedente apprendimento. Capisce che è necessario prendersene cura e coltivarlo.

“Il primo passo da fare è prendere coscienza che l’amore è un’arte, così come vivere è un’arte. Se vogliamo imparare ad amare, dobbiamo procedere nello stesso modo in cui faremmo se volessimo imparare qualsiasi altra arte, musica, pittura, falegnameria o l’arte della medicina o dell’ingegneria.

-Erich Fromm-

Riflessioni sull’amore di Erich Fromm

Amore maturo

L’autore distingue tra amore maturo e amore infantile. Parla dell’amore come bisogno e del bisogno dell’altro come conseguenza dell’amore:

L’amore infantile segue il principio: “Io amo perché sono amato”. L’amore maturo obbedisce al principio: “Sono amato perché amo”. L’amore immaturo dice: “Ti amo perché ho bisogno di te”. L’amore maturo dice: “Ho bisogno di te perché ti amo.”

-Erich Froom-

Questo principio mette in discussione il modo in cui ci relazioniamo gli uni con gli altri nella società e non esita ad affermare che lo facciamo più per necessità che per condividere il nostro amore con un’altra persona.

Pensa che condividere i propri sentimenti richieda connessione, comprensione e cura. Ciò per evitare di affidare a un’altra persona il compito di soddisfare i propri bisogni.

Amore cieco.

Usare l’amore per scappare dalla solitudine

Quando facciamo uso dell’amore per scappare dai nostri disagi, siamo condannati a distruggerlo. Se usiamo questo sentimento come rifugio da ciò che non sopportiamo nelle nostre vite, scapperemo da noi stessi.

“L’amore come reciproca soddisfazione sessuale, e l’amore come lavoro di squadra e come rifugio dalla solitudine, costituiscono le due forme normali della disintegrazione dell’amore nella società occidentale contemporanea, della patologia socialmente determinata dell’amore”

-Erich Fromm-

Questo modo di amare diventa qualcosa di patologico, poiché significa non prestare attenzione alla nostra crescita personale.

Implica non ascoltare noi stessi e aspettarci che gli altri si assumano la responsabilità di ciò di cui non siamo capaci e che in realtà rientra nella nostra area di responsabilità.

Se ci comportiamo in questo modo affideremo la felicità nelle mani di un’altra persona, dunque saremo estremamente vulnerabili.

Donna tra le foglie cadute.

Vedere negli altri quello che non sopportiamo in noi stessi è un modo infantile di non volersi assumere la responsabilità della propria esistenza, con ciò che ne deriva. Quando trasformiamo l’amore in uno strumento, come via di fuga per non ritrovarci, perdiamo la nostra capacità di amare e onestà nel relazionarci con noi stessi.

Fromm considera l’amore un’arte. L’arte deve essere coltivata, alimentata, protetta; lo stesso l’amore. Se pensiamo che l’amore sia trovare la persona “giusta”, proietteremo solo i nostri difetti nella speranza che ci renda felici. L’amore è il contrario, è dare e non aspettarsi troppo di ricevere.

Riflessioni sull’amore di Erich Fromm: energia attiva

L’amore è energia che deriva dalla soddisfazione dei nostri bisogni primari. Erich Fromm comprende che questa energia va mobilitata, non basta sentirla, ma anche viverlo. Ciò è possibile solo se prendendosene cura e nutrendola.

Coppia che si abbraccia riflessioni sullo amore di Erich Fromm.

In una relazione alcune difficoltà sono inevitabili e persino necessarie, ostacoli che causano emozioni negative con cui bisogna fare i conti.

È bene accogliere queste emozioni e capire che gli ostacoli spesso derivano da aspetti a cui non diamo la dovuta importanza. Le emozioni sono il nostro linguaggio più intimo e personale, e ci servono anche per relazionarci gli uni con gli altri in modo più onesto.

“L’amore è una sfida continua; non un luogo di riposo, ma un muoversi, crescere, lavorare insieme; che ci sia armonia o conflitto, gioia o tristezza, è secondario al fatto fondamentale che due esseri si sperimentano a vicenda dall’essenza della la loro esistenza, che sono gli uni con gli altri essendo uno con se stessi e non scappando da se stessi».

-Erich Fromm-

Conclusioni

Le riflessioni sull’amore di Erich Fromm riflettono l’importanza dell’unione della coppia, poiché solo da una profonda e mutua conoscenza è possibile costruire una solida base, su cui l’amore può evolversi.

È un errore fuggire da se stessi, poiché così facendo non è possibile uno scambio sano e reciproco. Se scappiamo da noi stessi e dal partner, un giorno ci accorgeremo che nulla di autentico sostiene la nostra relazione, solo il bisogno di riempire un vuoto.

Quel giorno ci sentiremo infelici e tristi. Capiremo che la relazione è stata una specie di farsa con il solo scopo di intrattenerci. Per questo è importante prima di tutto saper stare con se stessi e amarsi in modo sano.

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