Rivedere un ex: pro e contro

28 ottobre, 2020
Secondo l'antropologa Helen Fisher, rivedere un ex alimenta i nostri sentimenti di desiderio e passione per una storia che consideriamo incompiuta.

Rivedere un ex alimenta un fuoco apparentemente spento e sopito nel profondo. Uno scontro tra due anime che si riconoscono all’istante, ma che portano con sé altri vissuti, maggiore maturità ed esperienze uniche. A volte lasciare che quella fiamma si riaccenda permette di vivere una storia eccezionale; altre volte significa ripetere gli errori del passato.

Viviamo in un’epoca in cui è facile mettersi in contatto con gli amici d’infanzia e, ovviamente, con le persone con cui abbiamo avuto un rapporto stretto, anche intimo.

Un amore perduto desta in noi illusioni, fantasie o ideali platonici, pertanto è più che comune cercare la persona sui social per riprendere i contatti. A volte lo facciamo per semplice curiosità; altre per l’espresso desiderio di riprendere la relazione.

In altre occasioni, il ricongiungimento è determinato dal caso e dal destino, che risvegliano in noi sensazioni inconsapevoli, ormai lontane.

Al di là di quanto si possa pensare, studi e lavori come quelli della psicologa Nancy Kalish, dell’Università della California, ci mostrano che da molti di questi incontri nascono relazioni che in un buon numero di casi hanno successo. Ciononostante, alcuni fattori possono portare al fallimento. Approfondiamo l’argomento in questo articolo.

“Ci siamo separati solo per ritrovarci.”

-John Gay-

Rivedere un ex: cosa può andare storto?

Ci uniamo ad altre persone in precisi momenti della nostra vita; influiscono paure, insicurezze, inesperienza e bisogni del presente. Se si tronca la relazione in un dato momento e poi ci si ritrova diversi anni dopo, accade qualcosa di unico.

Le emozioni si ricongiungono; scatterà una scintilla familiare che accende i sentimenti del passato, si risveglierà il profumo dei bei tempi (perché quelli brutti tendono a essere dimenticati), suonerà una musica nota alle nostre orecchie.

Pur trattandosi delle stesse anime negli stessi corpi, l’incontro avviene tra persone molto diverse. La vita ci ha scolpiti, l’esperienza ci ha plasmati e il nostro sguardo è, in molti casi, più prudente, saggio e preciso.

Tutto ciò porta a chiedersi se il ricongiungimento con un ex possa essere positivo o meno. Sarebbe saggio considerare di ricominciare la relazione? Cosa potrebbe andare storto? Cosa rimane della persona che conoscevo nella persona che ho conosciuto?

Coppia anziana

A volte il tempo ci dà la maturità che mancava alla relazione

Nancy Kalish, psicologa dell’Università della California, è un’esperta di amori perduti e ritrovati. In libri come Lost and Found Lovers ci fornisce i risultati di un esauriente studio condotto in più di 35 paesi.

Lo scopo era determinare la percentuale di successo delle relazioni finite in un dato momento nel passato e riavviate nel presente.

  • I risultati non potrebbero essere più sorprendenti: il 72% degli ex che si sono rivisti da single ha avviato relazioni poi rivelatesi stabili e durature. Nel caso del ricongiungimento tra persone che avevano già un partner, questa percentuale scende al 5%.
  • Una delle ipotesi della dottoressa Kalish è che a volte il tempo ci dà la maturità che ci mancava in passato, smussando gli angoli che fanno male. Le esperienze vissute, le lezioni apprese e la vita stessa ci offrono quella resilienza psicologica e affettiva che, forse, non avevamo a 20 anni.
  • Altre volte, rivedere un ex vuol dire ritrovare un amore perduto a causa di fattori esterni, della pressione familiare o sociale. Il presente ci offre l’opportunità di correggere una situazione che non abbiamo affrontato con coraggio nel passato.

Rivedere un ex: dall’amore romantico all’amore consapevole

Lo psicologo Thomas Lewis, autore di A General Theory of Love, spiega nel suo libro che durante la giovinezza molti di noi credono profondamente nell’ideale dell’amore romantico. Cerchiamo di instaurare relazioni basate su quella struttura impossibile su cui, a poco a poco, plasmiamo dinamiche cariche di dipendenze e sopraffazione.

Maturando, ci accorgiamo di quell’errore; impariamo che l’amore non è solo passione, ma anche impegno. Ci rendiamo conto del bisogno di rispettare gli spazi personali e l’individualità, ma al tempo stesso di prenderci cura degli affetti, dei nostri rapporti con gli altri e dei nostri progetti.

Il tempo e l’esperienza portano alcune persone (non tutte) a voler coltivare un amore consapevole e maturo. D’altra parte, l’antropologa Helen Fisher indica un dato importante: a volte le persone sperimentano quella che lei chiama “attrazione per la frustrazione”.

In altre parole, siamo consapevoli che in passato abbiamo commesso degli errori con certe persone. Ci sentiamo frustrati dall’immaturità, dagli sbagli commessi quando eravamo dei giovani inesperti. Sentiamo che dentro di noi ci sono storie non finite e non raccontate che meritano finali più coraggiosi.

Un uomo e una donna innamorati.

Nasce da ciò il nostro desiderio di rivedere un ex, di recuperare un rapporto incompiuto, di attuare un salvataggio che potrebbe avere maggiori possibilità di successo.

Non possiamo muoverci nelle stesse condizioni di ieri; non possiamo e non dobbiamo commettere gli stessi errori. Perché anche se sembriamo uguali, dentro siamo profondamente diversi.

Ci sono amori che meritano sicuramente nuovi capitoli. D’altra parte, ce ne sono anche altri che hanno avuto una conclusione adeguata e persino meritata.

  • Kalish Nancy (2005) Lost and Found Lovers: Facts and Fantasies of Rekindled Romances. New York: Universe