Salute mentale dei figli e influenza dei genitori

· 1 dicembre 2018

In alcuni casi, la famiglia può rappresentare un ambiente tossico, che genera solo sofferenze. Spesso questi genitori influiscono negativamente sulla salute mentale dei figli; esistono dinamiche per cui i figli vengono esposti sin da piccoli a situazioni di stress, angoscia, umiliazione o vulnerabilità. Si tratta di situazioni difficili, il cui peso può essere avvertito persino in età adulta.

Oscar Wilde, in una delle sue opere più celebri diceva che quasi nessuno è realmente a conoscenza di quello che può succedere tra le mura domestiche. Troppo spesso una casa, con le sue porte chiuse e le finestre sbarrate, può trasformarsi nello scenario perfetto per una situazione terribile. Una di quelle in cui madri, padri o altri familiari  danno vita a tragedie silenziose che passano inosservate al resto della società. In questi casi l’influenza dei genitori sulla salute mentale dei figli è tutt’altro che positiva.

Secondo quanto affermato da uno studio della Dottoressa Anne Marie Conn del Dipartimento di Medicina dell’Università di Rochester, il  forte impatto di un’infanzia infelice, e i conseguenti danni psicologici, possono durare nel tempo.

Vale a dire che le conseguenze dei traumi generati dalla carenza d’affetto, dagli abusi, dalla violenza fisica o psicologica o da qualsiasi altro fattore che possa nuocere allo sviluppo psico-emotivo del bambino non si limitano all’infanzia. Vanno oltre, si ripercuotono sulla sua salute mentale arrivando persino ad alterarne lo sviluppo celebrale. In alcuni casi traumi del genere possono condurre anche allo sviluppo di disturbi psicologici che a loro volta influiranno sull’educazione.

“La salute mentale ha bisogno di numerose attenzioni.  Rappresenta ancora un tabù che va chiarito e affrontato.”
-Adam Ant –

Bambina con peluche

Quando i genitori nuocciono alla salute mentale dei figli

I genitori influiscono sulla salute mentale dei propri figli, su questo non ci piove. Crescere in un ambiente familiare ricco dal punto di vista emotivo, stabile, che favorisca sicurezza e autostima permette di diventare adulti dalle ottime abilità psicologiche. Al contrario, uno stile educativo deficitario può risultare in un “tessuto psicologico” seriamente compromesso.

Oggi sappiamo che la causa principale dei problemi psicologici e comportamentali dei più piccoli risiede nell’ambiente familiare e nelle dinamiche che si verificano al suo interno. Di recente sul Journal of Family Psychology è stato pubblicato uno studio condotto dall’Università del Texas secondo il quale anche una semplice sculacciata potrebbe avere gravi conseguenze.

Qualsiasi gesto, parola o comportamento implicitamente o palesemente violento lascia il segno, altera il comportamento del bambino, ma soprattutto, cosa ben più grave, rimane impresso per sempre nella sua mente. I bambini cresciuti in ambienti in cui si fa uso di strategie educative dannose, ma ritenute valide dai genitori (sculacciate, rimproveri aggressivi, educazione troppo severa, ecc) presentano tratti comuni:

  • Bassa autostima
  • Convinzione che i propri bisogni non siano importanti
  • Considerano sbagliato l’ esprimere le proprie emozioni.
  • Ritengono normali e ammissibili le dinamiche sopracitate (violenza, aggressività, maltrattamenti, mancanza di rispetto).
Bambina triste

Tale dinamiche hanno però un impatto diverso a seconda dell’individuo. Alcune persone che riescono a sopportare il peso di questo capitolo buio della loro vita. Altre sono più vulnerabili, pertanto la loro salute mentale ne risente molto. Vediamo in che modo.

I modi in cui i genitori possono pregiudicare la salute mentale dei figli

Una delle principali manifestazioni di un’infanzia traumatica è sicuramente lo stress cronico.

Situazioni di stress permanente

Quando il bambino vive in un contesto instabile, senza l’affetto di una figura di riferimento, si sente insicuro, ma soprattutto non si sente amato, pertanto sperimenta una sensazione di stress. Inizialmente si tratta di un disturbo acuto da stress, ma con il passare del tempo si trasforma in uno stato di stress latente, più incisivo e duraturo.

Lo stress cronico può persino alterare la funzionalità cerebrale e avere un impatto negativo sull’attenzione e sulla memoria e può persino sfociare in uno stato di iperattività o causare diverse difficoltà nella gestione delle emozioni.

Relazioni codipendenti

Sperimentare sin da piccoli una carenza affettiva induce a cercare relazioni forti, che facciano sentire sicuri e gratificati. Tuttavia, la costante paura di perdere questi legami, porta la persona a sviluppare una vera e propria ossessione e a “lanciarsi” in relazioni basate sulla codipendenza .

I modi in cui i genitori possono influire sulla salute mentale dei propri figli sono tanti. Tutti noi dovremmo comprendere che lo stile educativo che adottiamo può avere un forte impatto sulla vita del bambino (anche quando diventerà adulto), dunque è bene prediligere un comportamento e un linguaggio consoni, che possano dare il buon esempio.

Angoscia costante e impotenza

Crescere senza la sicurezza di una famiglia affettuosa, un ambiente stimolante in cui definire un’identità forte, favorisce lo sviluppo di disturbi psicologici durante la crescita. Manca l’autostima, ma soprattutto la speranza. In situazioni del genere è piuttosto comune sperimentare uno stato di pessimismo cronico e di angoscia, tipico di chi presenta una carenza affettiva.

Allo stesso modo, non è insolito che i bambini cresciuti in un ambiente negativo manifestino una sorta di “impotenza appresa“. Sono convinti che non possano fare  nulla per cambiare ciò che non è di loro gradimento. Queste persone, pertanto, ritengono di non avere potere sulla loro vita.

Meccanismi psicologici per “nascondere” un passato traumatico

La mente umana è affascinante. Spesso il nostro cervello non riesce a sopportare il peso dei traumi e si serve di alcuni meccanismi psicologici che gli permettono di andare avanti e affrontare la quotidianità senza che le ombre del passato possano oscurare il presente. Così facendo, però, favorisce lo sviluppo di disturbi psicologici.

Tra i più comuni troviamo i disturbi dissociativi, una sorta di percezione alterata della propria identità, della propria memoria e dell’ambiente circostante. È un effetto piuttosto comune dello stress postraumatico che, come già detto, è scatenato da un avvenimento traumatico.

Mente offuscata

I genitori hanno il potere di influire sulla salute mentale dei propri figli in tanti modi. Per uscire da questo circolo vizioso, non basta il tempo. Bisogna avere coraggio, trovare la forza di rivolgersi a una figura professionale specializzata che possa supportarci così da riappropriarci della nostra vita e crearci una realtà più vivibile, dignitosa e soddisfacente.