Salvador Minuchin e la terapia strutturale familiare

26 ottobre, 2020
Salvador Minuchin ha contribuito alla terapia familiare con il modello strutturale, finalizzato a a comprendere meglio l'influenza dei fattori di condizionamento interni ed esterni che agiscono su questo micro-mondo della nostra società.

Le teorie di Salvador Minuchin sono un punto di riferimento per la terapia strutturale familiare. Questo psichiatra e pediatra argentino è ricordato per il suo carisma e dedizione come professionista. I suoi contributi sono immensi e ci hanno permesso di capire molto meglio le dinamiche e le sfide quotidiane delle famiglie.

Quando Minuchin ci ha lasciati nel 2017, aveva quasi 100 anni. Molti affiancano il suo nome a quello di illustri psicologi come Sigmund Freud, B.F Skinner o Carl Rogers. Di certo, Minuchin è stato un pioniere e un innovatore nel suo campo e ha aiutato molti bambini coinvolgendone le famiglie nel percorso terapeutico. Senza la famiglia, diceva, è impossibile capire l’origine di determinati sintomi.

Si è occupato anche delle alleanze tra i membri della famiglia. Ci ha insegnato come si esercita il potere e come ha origine la sottomissione nel nucleo familiare. Uno psichiatra eccezionalmente bravo nel far emergere, tra le altre cose, la componente emotiva. In questo modo, spiegava, è possibile affrontare meglio le tensioni, i traumi, i danni e i bisogni insoddisfatti.

Salvador Minuchin era un architetto che ricostruiva le strutture familiari per spiegare le dinamiche che alimentano i processi patologici. I suoi interventi hanno favorito gli opportuni cambiamenti nell’intervento psicoterapeutico mettendo sempre i bambini al primo posto e considerandoli preziosi interlocutori.

“Crescere significa imparare a separarsi.”

-S. Minuchin-

Biografia di Salvador Minuchin, terapeuta della famiglia

Minuchin su una poltrona.

Salvador Minuchin nacque in Argentina nel 1921. Studiò medicina all’Università di Córdoba, dove conseguì la laurea nel 1948. In seguito, trascorse alcuni anni in Israele come medico per l’esercito. Dopo quell’esperienza, decise di stabilirsi a New York per studiare psichiatria.

Qui si formerà come psicoanalista presso l’Istituto William Alanson White. Questo percorso gli consentì di lavorare come psichiatra infantile presso la Wiltwyck School for Boys. Il periodo compreso tra il 1954 e il 1962 fu decisivo: Minuchin decise di prendere le distanze dall’approccio terapeutico classico.

Iniziò a promuovere una terapia che prevedeva l’inclusione delle famiglie dei bambini, nell’ottica di un sistema più dinamico. Ogni sessione veniva osservata dagli altri psichiatri da una stanza con uno specchio unidirezionale. In questo modo, tutti i terapeuti avrebbero imparato gli uni dagli altri per migliorare le proprie tecniche.

Attraverso questo approccio innovativo, Salvador Minuchin teorizzò per la prima volta la terapia strutturale familiare.

La collaborazione con Jay Haley e la clinica di orientamento familiare

Dopo aver formulato le sue nuove teorie nel campo della terapia familiare, Minuchin si recò a Palo Alto, in California. Qui lavorò con Jay Haley presso la clinica di orientamento familiare.

Questo celebre terapeuta è stato uno dei fondatori della terapia familiare breve e il mentore che lo avrebbe aiutato ad affinare e maturare ulteriormente i suoi approcci innovativi.

Da questa collaborazione vide la luce il libro Families of the Slums (1967), in cui Minuchin descrive per la prima volta la sua teoria basata sul modello strutturale. In seguito, sarebbe arrivato il suo progetto più importante: la Child Guidance Clinic a Philadelphia, da lui fondata e diretta per circa 10 anni.

Nel 1981 lasciò la carica di direttore per fondare l’Istituto per gli studi sulla famiglia. Qui insegnò a terapeuti e familiari a migliorare il proprio approccio verso i bambini e ottimizzare i percorsi educativi. Salvador Minuchin è morto il 30 ottobre 2017 a Boca Raton, in Florida.

Il contributo di Salvador Minuchin alla terapia familiare

Salvador Minuchin alla finestra.

L’esperienza presso la Wiltwyck School for Boys fu determinante per lo sviluppo del modello familiare strutturale. In quel periodo Minuchin notò, per esempio, che non serviva a molto concentrare tutto il lavoro solo su quei giovani che, una volta riabilitati e dimessi, facevano di tutto per tornare al centro. Successivamente, ecco i contributi teorici di Salvador Minuchin alla terapia familiare:

  • Non bisogna concentrarsi solo sul paziente: bisogna piuttosto prendere in considerazione il contesto, ovvero la famiglia.
  • Una volta analizzato il contesto, si può comprendere la struttura invisibile piena di significanti che determina la vita del bambino.
  • Molto spesso i comportamenti patologici tendono a persistere a causa delle dinamiche familiari.

Lo scopo della terapia di Salvador Minuchin

L’obiettivo terapeutico nel modello strutturale di Salvador Minuchin è capire le interazioni presenti in uno specifico sistema familiare al fine di trasformarle. A tale scopo, il terapeuta deve cercare di migliorare i comportamenti e le relazioni dei membri di quella famiglia, rendendo il bambino o l’adolescente protagonista.

La famiglia come entità dinamica e come responsabile dell’identità della persona

Uno dei principi cardine del modello teorico di Minuchin è che la famiglia è un’entità dinamica in continuo movimento:

  • Il terapeuta non deve concentrarsi solo sull’interazione di quel gruppo di persone. Al contrario, deve comprendere i cambiamenti, esplorare il passato e indagare sui processi che hanno portato alla situazione attuale.
  • La famiglia è responsabile dell’identità di ogni membro che la compone.
  • Le interazioni, i giochi di forza, il dominio, la sottomissione, ecc. insomma tutte le dinamiche familiari inducono la persona ad assumere un determinato ruolo all’interno della famiglia.
  • Uno dei fenomeni più determinanti per le dinamiche familiari è il desiderio di separazione e di autonomia insito in ogni adolescente.
Figurine che rappresentano una famiglia.


Diagnosi della struttura familiare

Al fine di formulare la diagnosi della struttura familiare da bambino ad adolescente, il terapeuta deve focalizzare l’attenzione sui seguenti aspetti:

  • Limiti.
  • Sottosistemi.
  • Il ciclo evolutivo della famiglia.
  • Alleanze familiari e coalizioni.
  • La gerarchia del potere.
  • Il grado di flessibilità al cambiamento.
  • Situazioni di supporto e stress.

Salvador Minuchin ci ha lasciato libri importanti come Famiglie e terapia della famiglia, Caleidoscopio familiare e Guida alle tecniche della terapia della famiglia. I suoi lavori sono apprezzati da accademici, esperti di giustizia sociale, terapeuti familiari e in generale da chiunque sia interessato a migliorare la vita dei bambini e l’ambiente in cui si muovono e si relazionano.

Per concludere, è evidente che correggendo e migliorando le dinamiche familiari si può promuovere un futuro più dignitoso, sano e felice per tutti. Salvador Minuchin è stato senza dubbio uno dei primi a capirlo.

  • Minuchin, S. (1977). Familias y terapia familiar. Barcelona: Gedisa.
  • Minuchin,S. & Fishman, H. C. (1984a). Técnicas de terapia familiar. Barcelona: Paidós
  • Minuchin, S., Lee, W. Y., & Simon, G. M. (1998). El arte de la terapia familiar. Barcelona: Paidós.