Scarico la colpa sugli altri (proiezione psicologica)

· 15 ottobre 2015

“Proiezione psicologica”. Questo termine, sviluppato dalla teoria freudiana, ci mostra una pratica con la quale ci scontriamo molto spesso. È molto probabile che anche noi l’abbiamo usata qualche volta, senza rendercene conto.

Un esempio? Pensate a un momento nel quale eravate perdutamente innamorati di qualcuno. In qualche modo e senza rendervene conto, avete attribuito a quella persona caratteristiche e qualità che non corrispondevano del tutto alla realtà. Esaltavate la sua bontà, la sua apprensione per voi, le sue vittorie e le sue virtù, gettando su di lei un alone di perfezione, che in realtà era una vostra proiezione.

L’amore è un contesto molto propizio per sviluppare la proiezione psicologica. Tuttavia, il vero problema, il più complesso, sorge quando si mette in pratica una proiezione psicologica chiaramente negativa. La persona, in questo caso, ha un’evidente carenza emotiva e attribuisce ad altri pensieri pieni di rabbia o di ansia.

Oggi vi parleremo a proposito del senso di colpa e di come, a volte, invece di riconoscerlo ed affrontarlo, si punta il dito contro gli altri, con l’intenzione di ferirli. Spesso lo si fa con le persone più care e strette.

La proiezione: distorcere la realtà a proprio vantaggio

Cominciamo con un esempio: immaginate che il vostro partner sia una persona insicura, che teme il compromesso. Invece di riconoscere la realtà, inizia a punire voi, assicurandovi che siete voi a rendergli le cose difficili, poiché dimostrate sempre sfiducia nei suoi confronti e volete ferirlo/a. Il problema non sta in voi, ma in lui/lei che, invece di comprendere le sue difficoltà in quanto ad autostima, castiga voi, facendo risaltare cose non vere. Fa scoppiare la sua rabbia su di voi con veemenza e proietta le sue emozioni negative sulla vostra persona perché, in questo modo, ottiene le seguenti quattro cose:

  1. Ignorare il problema e attribuirlo agli altri;
  2. Liberarsi dal peso che porta dentro e lasciarlo fuori, addosso alle persone che lo circondano;
  3. Generare il senso di colpa negli altri e, di conseguenza, raggiungere una posizione di potere. “Io NON ho nessun problema, il problema ce l’hanno gli ALTRI. È il mondo a doversi muovere attorno a me, non io attorno a lui”.
  4. Distorcere la sua realtà in modo tale da credere solo ad essa e da negare le sue mancanze.

Come smettere di fare proiezioni psicologiche?

Il tema della proiezione psicologica è davvero complesso e, purtroppo, molto frequente. Capita che le persone vittime di maltrattamenti fisici e psicologici continuino a proiettare sul loro partner un’immagine positiva. Perché? Perché così si auto-proteggono dalla realtà.

“Se il mio partner è geloso, è perché mi ama”. “Il mio partner in fondo mi ama, a volte commette errori, ma è la persona che più di tutte si preoccupa per me”. Proiettare idee di questo tipo significa cadere in una realtà distorta, in un mondo più innocuo, ma anche fittizio. Una persona davvero coraggiosa accetta la verità in tutta la sua crudezza, reagisce e si difende.

Come smettere di fare proiezioni psicologiche?

  1. Dovete capire che ciò che proiettate sugli altri è, in realtà, un meccanismo di difesa, un salvagente del quale vi servite per non ammettere qualcosa.
  2. Proiettare la colpa e la rabbia su coloro che vi circondano non farà altro che generare ulteriori emozioni negative. Cadrete in un circolo vizioso in cui questa falsa “sensazione di potere” vi procurerà brutte botte in futuro.
  3. Se siete voi le vittime di una proiezione, mostrate con chiarezza a questa persona come vi sentite. Avvertitela che il suo comportamento non è sostenibile a lungo andare. Ditele che state male a causa del suo atteggiamento e che vi sentite umiliati e manipolati.
  4. Quando una persona realizza che la propria proiezione psicologica, in realtà, cela una carenza personale, perde la cosiddetta “sensazione di controllo”: sperimenta una sorta di caduta personale, in cui ha bisogno di aiuto e sostegno per rimettersi in sesto e affrontare le sue lacune e i suoi problemi.

In generale, non è semplice accettare il fatto che, in determinate occasioni, tutti proiettiamo. Lo facciamo senza rendercene conto, pensiamo che la pecca si trovi sempre negli altri e non in noi.

Tutti abbiamo dei difetti e tutti soffriamo delle carenze. L’atteggiamento ideale dovrebbe essere sempre umile ed obiettivo.

In fondo, siamo tutti dei meravigliosi esseri imperfetti, che cercano di sopravvivere in un mondo in cui essere felici è molto complesso. Siete d’accordo?

Immagine per gentile concessione di Nicoletta Ceccoli