Snowden, spiare su internet

Tensione, suspense e riflessione sono gli ingredienti presenti i questo film che fa luce sul controllo che certi poteri possono avere su di noi e a nostra insaputa.
Snowden, spiare su internet
Gema Sánchez Cuevas

Revisionato e approvato da la psicologa Gema Sánchez Cuevas.

Ultimo aggiornamento: 22 dicembre, 2022

Le pellicole ricche di suspense ed emozioni tengono lo spettatore incollato allo schermo; ci riescono soprattutto quando si basano su fatti realmente accaduti o che potrebbero verificarsi nel mondo reale. Tra questi, Snowden si concentra sullo spionaggio online e i suoi usi nella vita reale.

In più di un’occasione capita di chiedersi se le istituzioni governative controllano i nostri cellulari e computer. Si parla spesso di come abbiamo perso la nostra privacy dal momento che ogni informazione è in vista sulla rete.

A fine giornata, usare internet appare come un modo per mantenere la connessione a livello internazionale. Ma cosa succede se viene utilizzato per scopi investigativi e di sorveglianza? Vediamo come viene presentato questo contenuto nella pellicola di Oliver Stone.

Contesto e breve sinossi di Snowden

Il regista Oliver Stone osa raccontando la storia di Edward Snowden, consulente tecnologico americano che ha lavorato presso la Central Intelligence Agency (CIA) e la National Security Agency (NSA).

La storia si basa principalmente sui libri The Snowden Files di Luke Harding e Time of the Octopus di Anatoly Kucherena.

Il protagonista Edward Snowden, interpretato da Joseph Gordon-Levitt, abbandona la sua carriera militare per entrare nella CIA. Qui mostra le sue abilità informatiche e ottiene l’accesso al programma segreto di sorveglianza globale della National Security Agency.

In prima persona verifica che esiste una rete di spionaggio mondiale su miliardi di persone. Snowden procura alla stampa i documenti della CIA, motivo per cui dopo questa fuga di notizie ha inizio una serie di eventi in cui il giovane analista sarà coinvolto. L’intero meccanismo di controllo e sorveglianza del governo statunitense è ormai noto a tutti.

“La sorveglianza non riguarda la sicurezza, riguarda il potere”.

-Edward Snowden-

Messaggi del film

Edward Snowden non voleva vivere in un mondo in cui tutto è registrato, perché poté verificare in prima persona che siamo costantemente osservati.

E-mail, telefonate, social network, messaggistica mobile… Tutto è sotto il controllo dello stato, fatto contro il quale si batte il protagonista. Vediamo, tuttavia, più nel dettaglio alcuni aspetti utili ad apprezzare Snowden:

  • Essendo classificato all’interno del genere suspense, la trama aumenta gradualmente in termini di tensione e intrigo. In ogni momento cresce la voglia di sfidare un intero stato con una fuga di informazioni da cui potrebbe scoppiare uno scandalo dalle ripercussioni mondiali.
  • La storia cerca di offrire uno sguardo realistico sulla società americana, cercando allo stesso tempo di produrre un impatto sociale, che risvegli la riflessione dello spettatore sulla necessità di difendere il diritto alla privacy.
  • Lo scopo di Snowden è di essere cauti e critici nei confronti della tecnologia. Secondo Gabriel Mosen, è necessaria una riflessione personale e una decisione consapevole sulla dualità informazione pubblica/informazione privata.

In fondo, utilizziamo continuamente tecnologia e computer per trasmettere foto ed esperienze personali che non sappiamo in quali mani finiranno.

Snowden protagonista.

Snowden, eroe o criminale?

Qual è la prospettiva adottata dalla pellicola? Il protagonista ci mostra un’immagine di coraggio e rigore. Egli stesso critica il continuo spionaggio sulla popolazione come un attacco alla privacy personale. Tutto quello che diciamo o facciamo viene archiviato su internet.

Dal punto di vista del governo degli Stati Uniti, si tratta di tradimento e condotta fraudolenta; Tuttavia, socialmente Snowden può essere visto come un eroe che cerca di aprire gli occhi della società.

Conclusioni

Lo spettatore potrà godere di un thriller che mantiene alta l’attenzione fin dall’inizio. Tuttavia, ci fa guardare con una certa preoccupazione il cellulare o il computer.

Ci controllano davvero? Questa è la domanda che il regista ci spinge a porci al fine di smuovere le coscienze di fronte a una situazione attuale.

Insomma, un film la cui storia si dipana incessantemente e in tensione crescente; ci fa sentire indifesi di fronte a un potere statale che ha il controllo sull’intera società.


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