Mi piacciono i social network, non le vite virtuali fasulle

· 20 febbraio 2017

I social network non sono altro che un canale comunicativo alternativo per poter condividere informazioni ed interagire in modo diverso con persone che sono lontane da noi o che fanno parte della nostra vita quotidiana. Si tratta di uno strumento utile, dinamico, che ci permette di ricevere un gran numero di informazioni in un istante e di mostrare aspetti di noi stessi che, in un altro modo, sarebbe complicato condividere.

A volte i social network saturano la nostra vita, a volte ci divertono ed altre desideriamo sparire da essi senza che nessuno se ne accorga, per poi tornare altrettanto silenziosamente. Tuttavia, sulle reti sociali non sempre si trovano informazioni veritiere, anche se ciò accade su qualsiasi mezzo di comunicazione o in qualsiasi tipo di interazione sociale.

“Facebook è nato per dare alla gente il potere di condividere e di rendere il mondo un luogo più aperto ed interconnesso”

-Mark Zuckerberg-

I social network possono essere divertenti, utili ed emotivamente positivi se sappiamo come usarli, proprio come accade con qualsiasi altro strumento tecnologico. Nonostante ciò, in questo caso esiste una componente emotiva molto importante: tutto ciò che ha a che vedere con l’approvazione sociale e da parte delle persone a noi più care.

Ciò può trasformare un social network in una vetrina di menzogne, di vite virtuali che non hanno niente a che vedere con la vita reale di chi si trova dietro allo schermo.

Dal divertimento alla schiavitù di un’immagine virtuale

Pochi di noi conoscono la linea che separa il condividere un’immagine piacevole sui social network dal trasformarci in una versione falsa di noi stessi. Anche se il desiderio di piacere agli altri è logico e comprensibile, non saper stabilire un limite nelle proprie attività su un mezzo virtuale può essere fonte di grandi problemi emotivi, di identità e di stress.

Ci sono alcuni consigli che bisognerebbe sempre tenere a mente:

  • Non stabilire un filtro di privacy adatto con i propri amici, conoscenti e sconosciuti: se mostriamo lo stesso tipo di informazioni a tutti, allora stiamo condividendo troppi aspetti privati della nostra vita su un mezzo che è connesso ad un numero infinito di account, con tutti i rischi che ciò implica.
  • Sacrificare la propria sincerità per un manciata di “mi piace”: molte persone postano certe pubblicazioni solo per ricevere dei “mi piace” e se non ne ricevono un certo numero, si sentono tristi e meno validi del resto.

Ben lontani dall’essere in grado di gestire queste emozioni, molti scelgono di accettare come amici un numero infinito di sconosciuti e non cancellano mai l’amicizia con quei contatti con i quali non hanno alcun tipo di relazione o persino con i quali non vanno d’accordo, con la speranza che qualsiasi foto possa superare ciò che è considerato “popolare” per “avere successo”. Che si tratti di un piatto di fagioli decorato o di una passeggiata in libertà in montagna, ricevere dei “mi piace” da persone che nemmeno conoscono rappresenta una vera e propria “carica di autostima”.

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  • Dimostrare a tutti i costi di avere degli amici: ci si riempie il profilo di filtri, di facce sorridenti e di una vera e propria esaltazione dell’amicizia. Tutti abbiamo scattato qualche volta foto di questo tipo quando, in realtà, non sopportavamo chi avevamo accanto o stavamo avendo davvero una brutta giornata.

Questa è la versione “light”, ma alla fine è possibile accettare di andare a degli appuntamento o delle feste, per esempio, pur non avendone voglia a livello personale solo per sembrare una persona socialmente attiva. Magari, pur essendo al verde, finite per organizzare una vacanza solo per mostrare che la vostra vita è “attiva”.

  • Il rischio dell’esplicito: ognuno di noi è libero di mostrare le relazioni sentimentali che vuole, ma se iniziamo a condividere ognuno dei nostri incontri ideali, è possibile che le persone inizino ad infastidirsi quando vedono che quelle situazioni perfette di trasformano in scene alla Kramer contro Kramer nella vita reale.

Mostrare una menzogna sui social network che riguarda anche i vostri amici, il vostro partner o la vostra famiglia, può portare gli altri a perdere la fiducia che hanno in voi, a non prendervi più sul serio o, direttamente, a considerarvi una persona dall’autostima bassa e senza carattere.

  • Dichiarazioni di amore e amicizia eterna che, in realtà, nella vita al di fuori del computer, non interessano: se due amiche si vogliono bene, qualsiasi mezzo è buono per dimostrarlo. Eppure, alcune persone possono stancarsi di ricevere decine di dichiarazioni pubbliche di amicizia sui social network, di fronte ad un pubblico immenso, ma poi non poter contare su quella persona quando ne hanno davvero bisogno.
  • Far ingelosire un ex-partner anche se siamo con persone che non ci piacciono o che non ci importano davvero: alcune persone hanno il bisogno ossessivo di mostrare che sono state “le prime” a riprendersi dopo una rottura, alterando il corso delle relazioni con altre persone, cercando di fotografarsi per far vedere all’altro che “hanno vinto la partita”.
  • Mostrarsi sulla cresta dell’onda quando, in realtà, ci sentiamo annegare: mostrare che adoriamo il nostro lavoro, i nostri viaggi, i nostri figli, i nostri amici o il nostro partner quando non è vero può portarci ad un tale livello di ipocrisia che ci porta persino ad evitare di prendere decisioni importanti pur di mantenere quella farsa, per evitare il “che cosa diranno”.
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Pensiamo che mantenere una vita perfetta sui social network farà invidia agli altri, quando in realtà, per loro, magari il nostro profilo è del tutto irrilevante. Finiamo per mantenere una farsa a costo di ciò che vorremmo cambiare davvero nella nostra vita.

Implicazioni emotive come conseguenza di una vita virtuale fasulla

Meno sinceri sarete nelle vostre interazioni virtuali, più ne sarete presi. Potete pubblicare, potete commentare, potete interagire, ma sempre cercando di mantenere un comportamento che rifletta davvero la persona che siete, nei limiti del possibile.

Forse non riceverete 200 “mi piace” ad ogni foto pubblicata, ma vi farà davvero piacere ricevere commenti affettuosi dalle persone che apprezzate sul serio e con le quali avete una vera relazione o che, in un certo momento della vostra vita, sono state speciali e che ancora oggi continuano ad esserlo, anche se il tempo e la distanza si sono messi in mezzo.

È per questo che mi piace (e in questo caso davvero, senza nessun pulsante su una tastiera) che sui miei social network appaiano solo le informazioni che voglio condividere, mi piace tenere alcune cose per me e non mi va di lodare quelle persone che, nella vita reale, nemmeno saluto.

Mi piacciono i social network, ma in nessun caso mi piace la falsità virtuale. Non mi interessa essere un leader, mi interessa di più preservare la mia tranquillità e la mia personalità di fronte alla tirannia dei “mi piace” che una volta mi facevano piacere e adesso mi turbano: quelli che sono un semplice numero, non un vero gesto di apprezzamento.