Stare sulla difensiva: perché succede?

Dietro un atteggiamento difensivo si nascondono spesso sentimenti di insicurezza, paura e incomprensione.
Stare sulla difensiva: perché succede?

Ultimo aggiornamento: 23 gennaio, 2022

Stare sulla difensiva è un atteggiamento apparentemente autoprotettivo, in previsione di un pericolo o di una persona che possa ferirci. È un meccanismo che la maggior parte di noi usa quando rileva di essere attaccato e vuole difendersi.

Quando adottiamo questa modalità, ci trasformiamo. Tutto il nostro corpo si mette in allerta, parla per noi, poiché il linguaggio del corpo indica che c’è tensione, rigidità e un atteggiamento difensivo.

Il linguaggio verbale e non verbale appaiono modificati rispetto a una situazione di calma: si usa un tono più serio, un ritmo più veloce, gesti facciali di disagio, dispiacere e persino pericolo. Anche se non diciamo una parola, stare sulla difensiva è un modo di rapportarsi al mondo che ci trasforma e ci fa notare.

Come ci difendiamo?

Ci esprimiamo in un certo modo quando siamo sulla difensiva. Le nostre parole hanno lo scopo di proteggerci da un possibile attacco o pericolo, così possiamo avvalerci di giustificazioni, attaccare o rimproverare l’altro.

In molti casi, il modo in cui ci esprimiamo è inappropriato e irrispettoso, poiché ci sentiamo feriti, a disagio o arrabbiati per quanto successo o per quello che immaginiamo accadrà.

È possibile che a causa del disagio, come si suol dire “la miglior difesa è un buon attacco”, e pur senza troppe ragioni, usiamo l’attacco, il rimprovero, l’ironia, il sarcasmo o anche espressioni offensive, con l’intenzione di proteggerci e metterci nelle medesime condizioni della persona da cui dobbiamo proteggerci.

Lungi dal proteggerci o dal farci stare bene, l’atteggiamento difensivo ci mette in guardia, in tensione, e ci sentiamo infastiditi, arrabbiati o addirittura irritabili.

A volte pensiamo più a come difenderci da un attacco, che non si è verificato, piuttosto che approfittare della situazione, goderne o semplicemente imparare da essa.

Tuttavia, l’abitudine di stare sulla difensiva ci danneggia, poiché il disagio si accresce. In realtà non ci proteggiamo da niente e da nessuno; rimaniamo più esposti, mostrando i nostri sentimenti e la nostra mancanza di strategie per adattarci e affrontare efficacemente la situazione.

Donna arrabbiata con vetri rotti.

Perché ci capita di stare sulla difensiva?

Manteniamo un atteggiamento difensivo, perché non ci sentiamo al sicuro né forti. Ecco perché sentiamo il bisogno di proteggerci, difenderci e in qualche modo farlo sapere.

Gli studi in merito a questo argomento sono sorprendenti. La ricerca realizzata dal Dottor Matthijs Baas, Università di Amsterdam (Olanda), nel 2009 aveva lo scopo di mettere a confronto la creatività di un gruppo di studenti arrabbiati e difensivi con quella di un altro gruppo composto da giovani tristi.

Le conclusioni di questo esperimento sono state sorprendenti: il gruppo arrabbiato ha prodotto più idee, queste erano più originali e meno ridondanti dell’altro gruppo. In altre parole, erano più bravi nel pensiero non strutturato o innovativo.

Baas ha affermato che “la rabbia prepara il corpo a mobilitare le risorse. Ci dà abbastanza energia per uscire da una situazione avversa.” Ma se è intenzionale, persistente e disadattiva, allora dobbiamo scartarla.

Pugni di un uomo arrabbiato.

Come affrontare le situazioni in modo diverso?

Dobbiamo sforzarci di percepire le situazioni esterne nel modo più oggettivo possibile, cioè senza attribuire esse il pericolo che ci metterà sulla difensiva.

È più opportuno osservare la situazione da spettatore prima di interpretarla, quindi non ci sentiremo attaccati da essa. è possibile che ci siano altre spiegazioni meno allarmanti e che non richiedano il nostro atteggiamento difensivo, poiché potrebbe non trattarsi di un attacco.

Indubbiamente per proteggerci è necessario lavorare con e per la nostra sicurezza personale, per questo è conveniente prenderci cura adeguatamente della nostra autostima e del nostro concetto di sé.

Conoscere noi stessi abbastanza bene da essere chiari su chi siamo, cosa vogliamo nella vita e come lo raggiungeremo ci aiuterà a non lasciarci influenzare da ciò che accade intorno a noi, poiché non rappresenterà un attacco, ma una mera opinione dissenziente o diversa dalla nostra.

Finché saremo chiari sui nostri valori e su come avvereremo i nostri sogni, non avremo bisogno di metterci sulla difensiva, perché ci sentiremo al sicuro.

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