State davvero vivendo in modo cosciente?

9 settembre 2015 in Psicologia 0 Condivisi

La vostra vita vuole essere vissuta, il suo obiettivo è quello di approfittare di ogni momento, senza bisogno di aspettare che arrivino le cose negative per fare di se stessa un “carpe diem”. Siete voi ad imporle delle barriere, siete voi che le impedite di essere vita. C’è un fondo importante che non è possibile sottovalutare nel godere e nell’accettare ogni secondo che viviamo, e fare ciò con intensità può aiutarci persino a scoprire chi siamo.

Vivere la nostra vita in prima persona e senza inerzia è l’unico modo per riuscire a conoscere noi stessi. Nonostante siano molte le difficoltà che si incontrano lungo il cammino per il raggiungimento dell’autocontrollo, sembra che questo sia l’unica strategia per riuscire a mantenere una stabilità emotiva ed un equilibrio psicologico. Così come il fabbro deve essere a conoscenza di tutto ciò che riguarda metalli, ferramenta, tecniche ecc, per trasformarci in persone piene e felici sarà fondamentale, prima di tutto, saper riconoscere cosa siamo e cosa vogliamo diventare. In definitiva, come vogliamo vivere.

Se abbiamo davvero il desiderio di scommettere sulla conoscenza di noi stessi ed incrementare la nostra autostima, dovremo saper scegliere la migliore opzione di vita in modo cosciente. Quest’affermazione può suonare vaga e imprecisa, ma il concetto di vivere coscientemente è in realtà qualcosa di molto concreto, e consiste nel porci le domande relative a cosa e come vogliamo cambiare la nostra esistenza, allo scopo di non deludere noi stessi.

È la nostra conoscenza che ci porta ad essere più o meno aperti, determinando la nostra tendenza ad essere chiari o confusi, la capacità di vedere o meno e di vivere in modo cosciente, semicosciente o incosciente, stabilendo la possibilità di disporre ogni giorno di svariate opzioni. Scegliere la visione, la chiarezza o l’apertura è di estrema importanza per la nostra auto-realizzazione.

Se ci nascondiamo da noi stessi con una coperta, e celiamo in questo modo le nostre emozioni, i nostri sentimenti o i nostri credi interiori, sarà quasi impossibile procedere verso l’equilibrio e la stabilità che stiamo inseguendo. Vivere in maniera irriflessiva porta, prima o poi, al fallimento vitale.

Per vivere la vita in modo cosciente, è importantissimo sapersi prendere cura della propria reputazione personale, che non è niente di meno che la reputazione con se stessi.In parole povere, l’onestà verso noi stessi dipende dall’uso che facciamo della nostra coscienza. I fattori in gioco sono molti, non è così?

Scommettere su una vita cosciente è scommettere sul cavallo vincente. Riconoscere nella nostra realtà quello che è e quello che non è, e smettere di concentrarci solamente in ciò che ci piace, è l’unico modo per essere responsabili con la nostra vita.

Non è sano pensare per gli altri, così come non è sano che gli altri pensino per noi. È necessario essere indipendenti, inseguire la conoscenza di se stessi e cercare innanzitutto la chiave per la nostra interiorità, che probabilmente ci riserverà sorprese che non ci potevamo neppure immaginare.

Se viviamo coscientemente con rispetto al nostro mondo interiore, crederemo di più nella nostra mente e, di conseguenza, in noi stessi. In questo modo, rispetteremo maggiormente il nostro valore e ci sentiremo più naturali, fenomeno che aiuterà lo sviluppo della nostra autostima.

Non è una questione che si possa trattare da un giorno all’altro, ma necessita di ogni giorno, di ogni relazione e di ogni attimo della nostra esistenza per cercare innanzitutto il senso della nostra vita, senza deludere noi stessi. Nella realtà, vivere in maniera cosciente ci aiuta a capire che esiste un tempo per lasciare che le cose succedono, e un altro per fare sì che esse accadano, cosa non poi così facile.

In fin dei conti, è arrivato il momento di smettere di vivere in modo irriflessivo, poiché la gran parte dei nostri problemi deriva dal fatto che evitiamo di riflettere su quello che stiamo facendo con la nostra vita e con i nostri ideali. E come disse Einstein: “non si può risolvere un problema usando la stessa mentalità che lo ha creato”. Qualcosa deve cambiare, e può darsi che il cambiamento inizi quando cominciamo a cercare le risposte, lasciandoci trasportare da esse.

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