Stimolare la neurogenesi a qualunque età

20 Agosto 2019
Il nostro cervello può generare nuovi neuroni nel corso della nostra vita. Le neuroscienze ci indicano alcuni modi per intensificare questa straordinaria abilità. Cosa aspettate a scoprirne di più?

Molte persone pensano che i neuroni diminuiscano con l’età, irrimediabilmente e in modo irreversibile, ma questo scenario catastrofico non è assoluto. È possibile, infatti, stimolare la neurogenesi (formazione di nuovi neuroni) anche in età avanzata.

Ciò avviene, in particolare, in un’area del cervello denominata ippocampo e che partecipa ai processi che coinvolgono memoria e apprendimento. Una volta formatisi, i nuovi neuroni si integrano al circuito neuronale.

La formazione di nuovi neuroni si ripercuote positivamente sull’attenzione, sulla memoria, sulla capacità di apprendimento, sulla motivazione, sulle emozioni e sul condizionamento della paura.

Ma l’aspetto più interessante è che numerosi studi scientifici suggeriscono che determinate abitudini di vita quotidiana aumentano la produzione dei neuroni e ringiovaniscono il cervello. In questo articolo, vi spieghiamo alcuni modi per stimolare la neurogenesi Non rinunciate ad avere nuovi neuroni!

1. Suonare uno strumento musicale per stimolare la neurogenesi

La musica migliora la velocità dei processi mentali e la capacità di apprendimento quando suoniamo uno strumento musicale. Non è necessario essere un professionista.

L’unione dell’attività uditiva, tattile e sensoriale, della logica, della capacità analitica e del movimento che deriva dal ritmo della musica che seguiamo consente la sincronizzazione di diverse aree cerebrali.

Donna che suona la chitarra

Imparare a suonare uno strumento musicale, per il cervello è come fare ginnastica. Aiuta a migliorare la capacità di risolvere problemi, mescolando l’aspetto pratico e quello creativo; inoltre, ricordi e nozioni vengono immagazzinati in modo più efficace.

Può persino contribuire ad aumentare il quoziente intellettivo in età prescolare. Uno studio effettuato su bambini della scuola materna ha dimostrato che imparando a suonare il pianoforte il quoziente intellettivo aumentava in modo significativo.

Aggiungete della musica nella vostra vita a qualunque età per favorire la neurogenesi!

2. Ricaricarsi di ossigeno

L’attività aerobica è quella che eseguiamo camminando a passo spedito, saltellando, quando balliamo, nuotiamo, pedaliamo, ecc. Questo tipo di esercizio fisico stimola la generazione di nuovi neuroni, soprattutto per migliorare la conoscenza. Con l’attività aerobica afflusso di sangue – particolarmente abbondante nel cervello – migliora e si possono persino generare nuovi vasi sanguigni e rinforzare quelli preesistenti.

In seguito al miglioramento della vascolarizzazione, anche il trasporto di nutrienti migliora, così come succede con le cellule, che si ossigenano, e con la neurogenesi, che viene stimolata.

In questo senso, un recente studio scientifico su persone che si erano sottoposte ad allenamenti di tipo aerobico ha dimostrato che a distanza di 3 mesi si è potuto notare un miglioramento dell’ossigenazione di alcune aree del cervello che invecchiano precocemente con l’avanzare dell’età. Queste persone, inoltre, rispondevano meglio ai test di memoria e aumentavano il numero di neuroni in queste zone, il che sarebbe indice di preservazione della giovinezza del cervello.

3. Muovere le gambe per stimolare la neurogenesi

Alcuni studi eseguiti su cavie che correvano sulla ruota hanno dimostrato che muovere le gambe aumenta la neurogenesi nelle zone preposte alla memoria e all’apprendimento, mentre questo effetto non era osservabile negli animali sedentari.

Più muoviamo le gambe, più neuroni generiamo. A un numero maggiore di passi percorsi corrisponde una maggiore neurogenesi nelle aree dell’apprendimento e della memoria. Per dare una spiegazione a questo aspetto, bisogna considerare che quando ci spostiamo per camminare, il cervello stimola l’esplorazione di nuovi contesti che è bene imparare e ricordare per potersi orientare.

Camminare aiuta a produrre nuovi neuroni.

Uno studio recente ha dimostrato che esplorare nuovi spazi e scoprire nuovi oggetti riduce il rischio di Alzheimer e migliora la memoria. Di conseguenza, un modo eccellente per stimolare la neurogenesi è percorrere distanze mediamente lunghe, attraversando luoghi sconosciuti. Scappate dalla routine e cogliete di sorpresa il vostro cervello con nuove scoperte!

Al contrario, limitare la mobilità delle gambe è causa di riduzione della formazione di nuovi neuroni. Ad esempio, è stato dimostrato che gli astronauti che trascorrono mesi in situazioni di assenza di gravità o le persone con ridotta mobilità delle gambe – in conseguenza a specifiche patologie – presentano una riduzione della neurogenesi che può arrivare al 70%. Per queste persone esistono alternative come la pratica della meditazione.

4. Esercizi corpo-mente

La pratica della meditazione (yoga, tai-chi, mindfulness, ecc) implica una scoperta più approfondita del flusso naturale di pensieri e di schemi di condotta, senza necessariamente aggiungere una componente emotiva. Gli esercizi mente-corpo stimolano funzioni della memoria per l’esecuzione di compiti e per la presa di decisioni, nonché l’attività neuronale di diverse aree cerebrali.

Ad esempio, praticare ogni giorno per alcuni mesi la meditazione Zen, la mindfulness o lo  yoga modifica i circuiti neuronali  e si può notare un aumento della materia grigia nelle aree cerebrali della memoria e nella gestione delle emozioni.

Questa attività contribuisce, inoltre, a una respirazione più profonda e davvero ricca di benefici per il cervello, visto che questo organo è estremamente avido di ossigeno.

5. Mangiare per i nostri tre cervelli

Come spiegato in diversi articoli scientifici sui grassi, gli oli del pesce di tipo omega-3 sono essenziali per il cervello. L’omega-3, inoltre, si accumula preferibilmente nelle aree cerebrali associate alla memoria e all’apprendimento (corteccia e ippocampo). Tuttavia, il cervello a malapena produce omega-3, visto che è privo degli elementi del metabolismo necessari per produrlo, dunque è essenziale introdurlo attraverso la dieta.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che assumere quantità adeguate di omega-3 non solo riduce la degenerazione della morte neuronale, bensì stimola anche la formazione di nuovi neuroni. Una cosa simile succede con lo stato d’animo: quando i livelli di omega-3 sono bassi, aumenta la predisposizione alla depressione e al cattivo umore, così come il rischio di suicidio.

D’altra parte, gli alimenti ricchi di fibra, i fermenti lattici e le diete che prevedono porzioni adeguate di frutta e verdura aiutano a mantenere in buona salute l’intestino e i microrganismi che lo popolano, che rappresentano rispettivamente il nostro “secondo e terzo cervello”.

I dati indicano che un intestino con una quantità adeguata di microrganismi genera un aumento delle molecole necessarie a stimolare la neurogenesi nel cervello. Insomma, per il bene dei neuroni, assumete grassi essenziali e fibre!

6. Scrivere un libro per stimolare la neurogenesi

Uno studio pubblicato nel 2018 in cui veniva misurato il volume cerebrale degli scrittori creativi ha dimostrato che le persone dedite all’attività letteraria presentano una maggiore quantità di materia grigia (che equivale a dire che presentano più neuroni) in alcune aree del cervello che gestiscono la generazione, l’organizzazione e la revisione di idee necessarie per scrivere un testo originale.

Nello scrittore creativo si attivano inoltre le aree associate alla memoria a lungo termine. Io, ad esempio, ho già scritto non uno, ma due testi di divulgazione!

La neurogenesi e la creatività

7. Sviluppare la propria creatività!

Se il vostro forte non è la scrittura, probabilmente altre attività, come le arti plastiche o le arti sceniche, e in generale tutte quelle pratiche che stimolano la creatività, possono generare neuroni.

La creatività è una delle attività in cui il cervello investe più energia e con cui viene stimolato maggiormente. Essere creativi è parte della nostra più intima natura umana.

Mi dà speranza pensare che la stesura di questo articolo abbia potuto indurre la produzione di nuovi neuroni nel mio cervello. E se mentre leggevate questo articolo stavate camminando o ascoltando della musica, probabilmente sarà successo anche a voi. Incredibile, vero?