Sviluppo dell'autostima nel bambino

Insegnare ai bambini ad apprezzarsi e ad amarsi è fondamentale per lo sviluppo di una sana autostima. Scoprite come riuscirci e quali sono gli aspetti più importanti.
Sviluppo dell'autostima nel bambino

Ultimo aggiornamento: 28 maggio, 2021

L’autostima è una delle colonne portanti dell’intelligenza emotiva. Godere di una sana autostima significa amare se stessi in modo sano e aiuta a stringere rapporti sociali soddisfacenti. Cosa possiamo fare per favorire lo sviluppo dell’autostima nel bambino?

Questo aspetto risulta particolarmente importante visto che una bassa autostima può influenzare non solo la nostra vita privata ed emotiva, ma anche quella sociale, nonché il nostro intuito.

Cosa si intende per autostima?

L’autostima è una valutazione che diamo di noi stessi, ovvero un’autovalutazione o un giudizio personale sul valore personale. Insomma, è il frutto dell’interazione tra il carattere del bambino e l’ambiente in cui cresce.

Questa relazione prende forma giorno dopo giorno, con fiducia e accettandosi. Dunque, sin dalla nascita siamo in cerca di sicurezza e amore che ricerchiamo nelle persone con le quali ci relazioniamo più spesso. Proprio qui entra in gioco l’importanza del ruolo dei genitori.

L’autostima si sviluppa giorno dopo giorno. La fiducia in sé e accettarsi sono le basi della autostima.

Bimba felice che gioca.

Per iniziare, durante la gestazione il bambino trascorre 9 mesi consecutivi dentro la madre. Diversi studi hanno dimostrato che il legame madre-figlio prende forma in gravidanza.

Successivamente, alla nascita, il bambino ha bisogno della madre per nutrirsi e per soddisfare i propri bisogni. In seguito a ciò, la madre diventerà la persona con cui il piccolo trascorrerà la maggior parte del suo tempo, anche se ovviamente sarà presente anche il padre.

Il rapporto con le figure di attaccamento ha un impatto determinante sullo sviluppo dell’autostima nel bambino.

Il fenomeno della profezia che si autoadempie

L’effetto Pigmalione, o profezia che si autoadempie, spiega in che modo le aspettative che i genitori hanno sui figli possano trasformarsi in realtà.

Esistono due tipi di effetto Pigmalione: uno positivo e l’altro negativo. Quello negativo afferma che se ripetiamo continuamente al bambino che è cattivo, che si comporta male o che è pigro, alla fine il bambino si comporterà male, prenderà brutti voti e perderà autostima. Senza volerlo, si comporterà secondo quanto ci si aspetta da lui.

Quello positivo, invece, è tutto l’opposto: se il bambino si sente ripetere che è intelligente, bravo e simpatico, ad esempio, acquisirà sicurezza, una migliore immagine di sé e, dunque, agirà di conseguenza. Dobbiamo imparare a volgere la profezia che si autoadempie in favore dei nostri figli.

L’importanza dei genitori nello sviluppo dell’autostima nel bambino

A questo punto desideriamo darvi alcune linee guida per favorire lo sviluppo dell’autostima nel bambino. Ricordate di:

  • Censurare l’errore, non la persona. Non basta essere certi che i nostri figli si comporteranno bene perché lo facciano sempre. Quando si comportano male, bisogna correggerli senza esprimere giudizi di valore su di loro.
  • Dare valore allo sforzo e dimenticare il risultato. Anche se non gli è stato possibile concludere con successo un’attività, è comunque importante apprezzare l’impegno che il bambino ha messo in quell’attività. In questo modo gli insegneremo a superare se stesso.
  • Correggere le convinzioni con cui si pone dei limiti. Per esempio, sono molto comuni i commenti dispregiativi da parte di altri bambini. Questi aggettivi possono essere interiorizzati finendo per minare l’autostima. Visto che il pensiero razionale del minore non è del tutto sviluppato, è importante aiutare i più piccoli a guardare se stessi con obiettività, in modo che riescano a creare un’immagine di sé che corrisponda alla realtà e che sia positiva.
  • Incoraggiare il bambino ad affrontare determinati rischi. L’iperprotezione è una delle fonti principali di cui si nutre la bassa autostima. Dovremmo invitare i nostri figli ad affrontare determinate sfide, anche se rappresentano un piccolo rischio.
  • Non dobbiamo risolvere i problemi del bambino. Dobbiamo permettergli di risolvere i propri conflitti con gli amici o con i fratelli, incoraggiare la comunicazione, suggerirgli possibili soluzioni e rimanere nelle vicinanze ma senza intervenire attivamente.
Famiglia felice.

Esiste una parte di autostima di natura caratteriale (genetica) e un’altra parte che dipende da noi. Aiutare i nostri figli a coltivare una sana autostima è un regalo per la vita. Non dimentichiamolo mai.

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