3 insegnamenti che mettono in trappola l’istinto dei bambini

30 novembre 2016 in Psicologia 0 Condivisi

Alcuni lo chiamano sesto senso, altri intuito e altri ancora istinto. Un’abilità che abbiamo fin da piccoli, ma che con il passare degli anni viene distrutta dalla logica e dalla razionalità. Non tutto è logico. Grazie al nostro istinto, possiamo individuare le persone tossiche, sapere quando qualcuno ci fa del bene o tenta di farci del male.

Se eliminiamo l’istinto, diventiamo persone più vulnerabili. Allora perché lo facciamo? Cosa è successo? L’educazione. Gli adulti credono di essere in grado di insegnare, ma non sono consapevoli che ci sono abilità importanti a cui non prestano attenzione. Ad esempio, l’istinto.

Il modo in cui educhiamo i nostri figli è influenzato da come l’hanno fatto i nostri genitori o lo fanno gli altri. In questo modo, ripetiamo modelli, senza analizzarli in profondità per determinare se sono giusti o sbagliati. Oggi vi daremo qualche esempio di come certi atteggiamenti che crediamo giusti, e che per questo rafforziamo, in realtà possono uccidere l’istinto dei nostri figli.

Uccidiamo l’istinto quando facciamo pressione

Forse credete che in certe occasioni fare pressione ai figli possa dare risultati positivi. Questo non avviene quando si tratta, ad esempio, di abbracciare o baciare altre persone. Tutti tendono a mostrarsi affettuosi con i più piccoli, ma qualcuno si è mai chiesto se lo vogliono?

Immaginate che vi obblighino a baciare qualcuno che vi sta antipatico o ad abbracciare una persona che non vi piace per niente. Se a vostro figlio non piace abbracciare qualcuno e voi lo obbligate a farlo, state uccidendo il suo istinto. Imparerà che non deve sottomettersi sistematicamente alla volontà di un adulto, indipendentemente dal fatto se l’adulto gli piace o meno.

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Allo stesso modo, esiste un altro tipo di pressione. Una pressione che è sorta negli ultimi anni e che impedisce ai bambini di vivere la loro infanzia. Stiamo parlando delle terribili attività extrascolastiche, quelle che tengono occupati i bambini, ma che impediscono loro di fare quello che sanno fare meglio e ciò di cui hanno bisogno, ovvero giocare. Se è con i genitori, ancora meglio.

I bambini imparano fin da piccoli a partecipare ad attività che in teoria li renderanno più competitivi in futuro, senza considerare se si divertono, se sono feliciIn questo modo, stiamo uccidendo il loro istinto. Alla fine, diventeranno adulti che non sanno quello che vogliono davvero e che si lasceranno trasportare da qualsiasi lavoro che li renda schiavi.

Le paure non sono stupidaggini

Quante volte abbiamo sentito la frase “sei troppo grande per avere paura del lupo” o “è stupido avere paura del buio”. Con queste parole tentiamo di tranquillizzare i nostri figli, ma in realtà stiamo ignorando una loro paura. Questo, senza saperlo, diventa una barriera.

Il bambino imparerà a nascondere le sue paure in modo che gli altri non pensino che si stia comportando in modo ridicolo. Il suo istinto verrà distrutto poco a poco fino al momento in cui non saprà più distinguere quali paure sono vere e quali no. Questo può provocargli gravi problemi in futuro.

Le paure che non vengono superate si trasformano in barriere.
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Un atteggiamento opposto è quello dei genitori che tentano di proteggere i loro figli in qualsiasi momento. È normale avere questa tentazione. Ma prima o poi anche i figli dovranno affrontare problemi, paure e situazioni con il loro atteggiamento e le loro attitudini. Proteggendoli troppo, rischiamo di dare loro una falsa sicurezza che si spezzerà drasticamente se un giorno non riusciranno ad arrivare a quel livello di protezione.

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Quando un bambino prova questa falsa sensazione di sicurezza, il suo sesto senso si intorpidisce e non si risveglierà quando necessario. Quando commetterà un errore, si sentirà perso, l’insicurezza lo farà sprofondare. Abbiamo l’idea erronea di dover sempre proteggere i nostri figli, ma in realtà dovremmo insegnare loro come proteggersi.

I genitori non hanno sempre ragione

Perché vogliamo sempre aver ragione? Anche gli adulti si sbagliano, ma sembra che vogliamo essere migliori, dare una falsa apparenza di perfezione. Non ci rendiamo conto che siamo umani ed imperfetti come tutti gli altri. Questo ci farà commettere molti errori.

Vi ricordate quando eravate bambini? Vi ricordate quando non capivate perché i vostri genitori vi facevano fare qualcosa che loro stessi non facevano? Questo può confondere un bambino, impedendogli di capire cosa è giusto e cosa non lo è.

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L’istinto di un bambino viene compromesso in queste situazioni e altre simili. Come, ad esempio, quando non ascoltiamo davvero i nostri figli perché dicono “stupidaggini”. Ricordate il rispetto che state inculcando ai vostri figli. Anche loro se lo meritano, non credete?

Sono molti i modelli di comportamento che automaticamente applichiamo con i più piccoli, senza fermarci a pensare alle vere conseguenze. Non ci rendiamo conto che uccidiamo quell’istinto con cui nascono e che potrebbe facilitare molto la loro vita. Allora, perché ostinarci a intrappolarlo? L’istinto e la razionalità dovrebbero trovare un equilibrio. Solo così si riescono a prendere le decisioni migliori.

Immagini per gentile concessione di Emily Combot e Oleg Versiev.

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