Vietato sedersi ed aspettare che la vita accada

22 agosto 2016 in Psicologia 101 Condivisi

Se c’è una cosa che capiamo prima o poi è che non serve a nulla aspettare che le cose accadano da sole. Per essere felici, bisogna prendere delle decisioni e solo quando siamo capaci di promuovere un magico cambiamento dentro di noi, anche quello che si trova intorno viene coinvolto da tale movimento armonico.

Uno degli scrittori più notevoli della storia della letteratura è stato senza dubbio Anton Cechov. Questa piuma espertissima, critica ed abile nel mondo emotivo e psicologico ci ricorda tramite i suoi racconti che le persone volgari sono quelle che si aspettano sempre il bene ed il male dall’esterno, mentre le persone sagge sono quelle che si aspettano tutto da se stesse.

Quando smetti di aspettare, la vita cambia. L’ho appreso con il tempo, perché non basta solo desiderare, perché un desiderio lanciato in aria in una notte stellata non cambia nulla, invece una decisione cambia tutto.
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D’altra parte, sappiamo anche che le persone sono obbligate molte volte a dover aspettare. Lo fa l’adolescente ansioso di raggiungere la maggiore età, lo fa l’adulto che aspira ad ottenere un buon lavoro e, a nostra volta, lo facciamo tutti ogni giorno quando aspettiamo l’autobus che ci porterà a casa. Aspettiamo sempre qualcosa.

L’arte dell’attesa senza disperazione implica anche la capacità di piantare “semi” durante il tempo richiesto. Piccole azioni, pensieri ed iniziative che da sole generano movimento. Vale la pena provarci; vi invitiamo a riflettere al riguardo.

fata seduta su una scala

Quando aspettare sembra l’unica opzione

Molti sono stati educati a questa cultura dell’illusione e della ricompensa, lì dove si crede che nella vita, come nelle favole, ci sia sempre il lieto fine. Ci hanno spiegato che bisogna tollerare la frustrazione prima di ricevere un rinforzo positivo; ci hanno anche detto, quasi tra sussurri, che alle brave persone succedono sempre belle cose.

Tuttavia, e dopo aver ingoiato una boccata di realtà dopo l’altra ed essere caduti in queste “trappole per orsi” sparse per il nostro percorso vitale, molti sono giunti alla conclusione che le persone non hanno alcun controllo su quello che chiamiamo vita. Pensiamo sia meglio aspettare, restare fermi e mettere le radici nelle nostre zone di comfort mentre fissiamo il nostro sguardo sulle finestre della vita, aspettando che la fortuna bussi alla nostra porta.

Se alle brave persone accadono cose belle, perché viviamo solo delusioni? Siamo l’eccezione alla regola? No, la vita non funziona così.

Aspettare non dovrebbe mai essere l’unica opzione ai problemi e ai vuoti della nostra esistenza. È il momento di mettere da parte quello che proviamo per pensare a quello di cui abbiamo davvero bisogno. Il mondo non è roseo, lo sappiamo, ma in realtà non è nemmeno nero né ostile. La realtà è del colore con cui la si vuole vedere. 

ragazza che apre la cerniera della felpa ed escono colori

Quando si smette di aspettare, la vita cambia

Le persone sono solite incolpare l’ambiente che le circonda e le persone che lo abitano della loro infelicità, di aver tarpato le ali della loro crescita e delle opportunità. Con questo schema di pensiero, quello che si fa, in realtà, è concimare la nostra mente con la terra del malessere per piantare in essa i semi della sofferenza.

Sappiamo che lo avete già sentito e letto più di una volta: quello che pensate influisce sui vostri comportamenti e sulle vostre emozioni; ad ogni modo, non sempre riusciamo a controllare le redini di quel cavallo indomito che è la paura.

“Se smetto di incolpare il mio partner della mia infelicità e lo lascio, resterò solo/a e mi fa molta paura”. “Preferisco aspettare che mi arrivino nuove offerte lavorative nel mio paese prima di cambiare città, perché questo passo mi crea molta incertezza”.

Quasi senza sapere come, le nostre menti diventano autentiche lavatrici in cui si muovono discorsi terrificanti e quell’angoscia che deriva da un vittimismo nel quale ci limitiamo solo a vedere quello che non funziona, invece di fare caso agli aspetti positivi. Bisogna cambiare i nostri stili cognitivi e capire anche che la vita non aspetta, non si ferma e non avvisa. Di fatto, ce la stiamo perdendo.

ragazza che cammina nella foresta con gheparddo e fenicottero

Strategie per generare il cambiamento nella nostra vita

Una cosa che dobbiamo avere ben chiara è che non esiste nessuna formula magica per quanto riguarda la felicità ed il raggiungimento dei sogni. Ognuno di noi deve essere capace di trovare l’equazione che meglio funziona in base alle proprie necessità, carattere e circostanze.

Tuttavia, esistono alcune linee guida elementari che ci possono aiutare ad oltrepassare il confine della paura per generare il cambiamento e smettere di aspettare. Sono le seguenti:

  • Non dobbiamo avere paura di sbagliare, di commettere errori, di fallire. Smettere di aspettare per essere un po’ più felici implica la necessità di decidere e se qualche scelta non è la migliore, non sarà la fine del mondo perché scopriremo quali decisioni sono corrette.
  • Chi smette di aspettare ed agisce non lo fa perché è convinto che tutto andrà bene. Lo fa perché è la cosa giusta da fare, perché l’immobilità non ci porta da nessuna parte. Viceversa, il movimento è di per sé vita.
  • Regolate l’ossessione di tenere sotto controllo tutto quello che vi riguarda, così come l’ansia elevata. Anche questo è riflesso della paura.
  • Frenate il discorso negativo e i pensieri “ruminanti” pieni di fatalismo. Non servono a nulla, riciclateli.

Non anticipate nulla di quello che può accadere o meno e limitatevi ad aprire la mente. Perché la vita non è un problema da risolvere, è un mistero da vivere.

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