Vivere in campagna, un'alternativa salutare

28 agosto, 2020
Vivere in campagna offre svariati vantaggi, ma non è una scelta adatta a tutti. Si tratta di una tendenza in crescita, favorita anche dalla connessione globale offerta da internet.
 

L’idea di vivere in campagna ha preso piede già da qualche anno. Le motivazioni sono tante, ma tra tutte pesa l’inquinamento delle grandi città, così come i ritmi frenetici di vita e lo stress a essi associati.

Il primo trimestre del 2020 ha dimostrato che vivere in un ambiente rurale, con una bassa densità di popolazione, rappresenta un grande vantaggio in caso epidemie o guerre. In tali eventi, è proprio la popolazione delle grandi città a risentirne di più.

Ed è proprio questo il motivo che, negli ultimi mesi, ha portato diverse persone a considerare l’eventualità di andare a vivere in campagna. Gli ambienti rurali offrono numerosi vantaggi, non ci sono dubbi al riguardo, ma non si può negare che presentino anche alcuni limiti.

Analogamente, non tutti riescono ad adattarsi al contesto rurale, pertanto la scelta di un eventuale trasferimento dovrà essere ben ponderata.

“Sopra ogni cosa mi piace quel pezzo di terra nel quale una piccola fattoria è sufficiente per farmi felice e dove abbondino i piccoli beni.”

-Marziale-

Coppia con cane all'aperto.

I vantaggi di vivere in campagna

Il desiderio di vivere in città è oggi poco diffuso e, di fatto, sono molte le persone che, nate e cresciute in una metropoli, preferirebbero andare a vivere in un luogo più tranquillo. È opinione comune che vivere in campagna sia un’ottima alternativa, ma perché? Questi sono alcuni dei motivi:

 
  • Vivere in un ambiente più pulito e sano. Le grandi città stanno diventando sempre meno salutari per gli esseri umani, in gran parte a causa del traffico. L’aria pulita è un bene molto apprezzato al giorno d’oggi.
  • La vita è più economica. Le grandi città tendono a essere costose, senza offrire in cambio un reale vantaggio. Nelle zone rurali il costo della vita è generalmente più basso, anche se la disponibilità di beni è più scarsa.
  • Meno gente, migliori relazioni di vicinato. Nelle grandi città si è un po’ tutti dei numeri. Le alte densità non favoriscono le relazioni umane, al contrario le impoveriscono. In campagna i legami tendono a essere più forti e solidali.
  • Più spazio a disposizione. In città i terreni sono più costosi, ragion per cui le case sono sempre più piccole e costose. In campagna la nozione di spazio è diversa e prevale l’ampiezza.
  • Un ritmo di vita diverso. In città, la mente, il corpo e la vita lavorano più velocemente. La velocità è la caratteristica principale dei centri urbani. In campagna si può mollare l’acceleratore ed è più facile trovare e mantenere la quiete.
  • Connessione. Lavorare da remoto diventa sempre più facile, dunque allontanarsi dai grandi centri urbani, per molti, non rappresenta più un problema. Basta una connessione internet per rimanere connessi al mondo ovunque ci si trovi.
Donna seduta su un molo.
 

Gli svantaggi

Come anticipato, vivere in campagna presenta anche qualche svantaggio. Non tutti, di fatto, sono disposti a vivere in una zona rurale perché il contesto rurale offre:

  • Minore disponibilità di lavoro. Vivere in campagna è la scelta ideale per chi può lavorare da casa o ha un’attività propri. Nelle zone rurali le possibilità di impiego sono decisamente minori.
  • Servizi sanitari meno diffusi. È raro trovare ospedali o centri medici che offrano servizi altamente specializzati nei centri rurali. Alcune malattie sono più facili da gestire se si vive in ​​una grande città.
  • Infrastrutture con guasti o limitazioni. I servizi pubblici e altri servizi di base come internet, banche, bancomat, uffici amministrativi, aeroporti, ecc. in genere sono molto meno diffusi nelle zone rurali.
  • Minore offerta culturale. In campagna l’accesso a musei, spettacoli o attività culturali è decisamente inferiore rispetto alle grandi città.

Oltre a ciò, una persona molto attiva rischia di sentirsi un po’ spaesata in un ambiente rurale. La vita sociale, sebbene quasi sempre più genuina e profonda, è anche meno movimentata.

Vivere in campagna presuppone, inoltre, entrare in sintonia con la natura, dunque se si ha paura degli insetti o non si ama il contatto con la terra, potrebbe non essere una buona idea.

 

Gudynas, E., & Acosta, A. (2011). La renovación de la crítica al desarrollo y el buen vivir como alternativa. Utopía y praxis latinoamericana, 16(53), 71-83.