Zolpidem: caratteristiche e controindicazioni

· 16 marzo 2018

Lo zolpidem, conosciuto anche come Stilnox o Sonirem, viene usato per i disturbi occasionali del sonno come l’insonnia. È un ipnotico simile alle benzodiazepine dall’azione rapida, cosa che rende questo farmaco una risorsa utile per le persone che hanno difficoltà ad addormentarsi o che soffrono di frequenti interruzioni del sonno.

Probabilmente, molti dei nostri lettori conoscono questo principio attivo con uno dei nomi commerciali sopra indicati. Lo zolpidem è senz’altro uno dei medicinali più prescritti per l’insonnia a breve termine, essendo la sua somministrazione limitata a uno o due giorni fino a un massimo di un mese, contando il tempo della riduzione del dosaggio.

Lo zolpidem è un sedativo, un ipnotico che migliora il nostro riposo notturno e l’insonnia occasionale.

Questa risorsa chimica è utilizzata dall’aviazione americana per facilitare il riposo notturno di molti piloti dopo una missione. È efficace, rapido e non lascia eccessivi postumi, come fanno invece le classiche benzodiazepine come il lormetazepam.

Detto questo, il fatto che lo zolpidem non sia una benzodiazepina e che sia privo di effetti miorilassanti, non significa affatto che si tratta di un medicinale innocuo. Abbiamo a che fare con un principio attivo dall’elevato potenziale che dà dipendenza qualora si assuma per un lungo periodo. A seguire vi forniamo ulteriori dati al riguardo.

Formula del zolpidem

Zolpidem: a cosa serve?

Lo zolpidem, come già detto, viene prescritto per il trattamento dell’insonnia a breve termine. Il suo meccanismo d’azione è simile a quello delle benzodiazepine, agisce sull’acido gamma-amminobuttirico (GABA) ma a livello molecolare sono due composti diversi; lo zolpidem, inoltre, non presenta nessun effetto a livello spinale.

  • Allo stesso modo, è interessante sapere che questo farmaco è tra quelli che maggiormente rispettano l’architettura del sonno e le sue fasi, sia la REM sia la non-REM. Tutto ciò, rende senza dubbio più facile la possibilità di mantenere un riposo notturno profondo e senza interruzioni.
  • Dall’altra parte, va sottolineato anche che si usa prescrivere lo zolpidem a persone che soffrono della sindrome delle gambe senza riposo. Risulta molto efficace anche per le persone in età avanzata, poiché facilita il riposo e riduce il movimento degli arti senza che si soffrano troppi effetti collaterali.

Lo zolpidem fa parte dei farmaci conosciuti come “farmaci Z”,  tra i quali lo zopiclone o lo zaleplon, tutti analoghi delle benzodiazepine e usati anche per il trattamento dell’insonnia.

Come assumerlo?

Questo farmaco, come qualsiasi altro, deve essere prescritto da un medico. Sarà lo specialista a decidere di indicare o meno l’assunzione dell’ipnotico, così come la durata del trattamento. Come indicato all’inizio, ci troviamo di fronte a una risorsa chimica che migliorerà la qualità del sonno, ma la cui somministrazione deve durare dai due giorni alle quattro settimane.

Il suo effetto è rapido, dunque si consiglia alla persona di prepararsi a un riposo che durerà tra le 7 e le 8 ore consecutive. Durante questo periodo di tempo, non le sarà possibile guidare o realizzare qualsiasi altra attività che richieda la sua totale attenzione. Nel caso in cui si venisse svegliati dopo 2 o 3 ore dall’ingestione del farmaco, presenteremmo difficoltà di coordinazione, un basso livello di allerta, problemi di memoria e una stanchezza elevata.

Molti psicofarmaci

Effetti collaterali

I cosiddetti farmaci Z sono efficaci e lo zolpidem è uno dei più prescritti. Tuttavia, è importante ricordare che presenta un elevato potenziale di dipendenza qualora se ne faccia un uso frequente. La sua tolleranza è molto alta, viene metabolizzato molto in fretta nel fegato ed essendo anche un sedativo ipnotico, dobbiamo essere scrupolosi nel verificare l’interazione con eventuali altri farmaci o sostanze che stiamo assumendo.

Nel caso di regolare assunzione di zolpidem, si possono sperimentare i seguenti effetti collaterali:

  • Amnesia anterograda;
  • Sonnolenza;
  • Allucinazioni visive;
  • Bocca secca;
  • Problemi di coordinazione;
  • Problemi intestinali (diarrea o costipazione);
  • Tremolii agli arti;
  • Fischi alle orecchie;
  • Sangue mestruale abbondante;
  • Mal di testa;
  • Sonnambulismo.

È altrettanto importante segnalare che le persone anziane sono più sensibili agli effetti degli ipnotici, è dunque necessario seguire scrupolosamente le indicazioni degli specialisti sul dosaggio e sulla somministrazione. Se si il periodo di trattamento con zolpidem viene prolungato più del dovuto, gli anziani corrono un rischio maggiore di soffrire cali di tensione ed effetti cognitivi avversi.

Donna preoccupata insonne

L’uso di zolpidem, inoltre, compromette la nostra capacità di guida e aumenta il pericolo di incidenti stradali. Non è casuale, la maggior parte degli ipnotici pregiudicano la nostra capacità di reazione e di coordinazione, pertanto ricordiamo ancora una volta di non superare i giorni prescritti che non dovranno mai andare oltre le quattro settimane.

Per concludere, segnaliamo che questo farmaco può interagire con altri medicinali, sostanze o con integratori vitaminici di origine naturale o meno. Seguiamo sempre le indicazioni del nostro medico e prestiamo attenzione ai possibili effetti indesiderati di cui dovremmo informare immediatamente lo specialista.