10 lezioni di Viktor Frankl sulle avversità

· 18 marzo 2016

Viktor Frankl, psichiatra e scrittore, venne internato ad Auschwitz, Dachau e in altri campi di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa esperienza, unita alla sua formazione, gli permise di fare una grande riflessione a proposito del senso della vita, pensiero che si trova alla base di molti dei suoi libri, tra cui vale la pena citare “Alla ricerca di un significato della vita”.

Fu il fondatore della logoterapia, altrimenti detta “analisi esistenziale”. Il termine deriva da “logos”, parola coniata da Eraclito ed Efeso nel secolo VI a.C.; Viktor Frankl ne fece uso come sinonimo di “senso”. In altre parole, la logoterapia è una terapia che si occupa di scoprire il senso della vita per ogni persona. Viene usata con persone che soffrono di problemi esistenziali a causa di qualche cambiamento radicale o di una crisi personale.

Nella vita, tutti passiamo per situazioni che ci fanno soffrire e che non sappiamo come affrontare; tuttavia, non esiste una formula che funzioni ogni volta: dobbiamo accettare che la sofferenza fa parte della vita.

“Chi ha una ragione per vivere è in grado di sopportare qualsiasi cosa”.

(Friedrich Nietzsche)

Le lezioni che ci può dare una persona che ha passato tre anni in un campo di concentramento, e ha superato tale esperienza, vanno considerate per vedere la vita da un’altra prospettiva e per motivarci ogni giorno. Ecco alcune lezioni trasmesseci da Viktor Frankl:

L’importanza di scegliere

La differenza tra una persona che sa superare i suoi problemi e affrontare le avversità della vita e un’altra che non ci riesce è che la prima è una persona che prende decisioni, che sceglie di essere in un modo oppure in un altro, nonostante le condizioni in cui è costretta a vivere.

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La vita ha senso in qualsiasi circostanza

Il dottor Frankl parla di disperazione come di un’operazione matematica. La disperazione è uguale alla sofferenza senza scopo: se una persona non riesce a dare un senso alla sua sofferenza, si dispererà. Se l’individuo, invece, è in grado di dare un senso alle avversità, può trasformare le sue tragedie in una vittoria, in una forma di superazione.

“L’amore verso se stessi è il punto d’inizio della crescita di colui che ha il coraggio di assumersi la responsabilità della propria esistenza”.

(Viktor Frankl)

Le vostre azioni quotidiane vi portano ad essere la migliore versione di voi stessi

Questo è un concetto sul quale dobbiamo riflettere ogni giorno per sapere chi siamo e chi vogliamo essere, per diventare la migliore versione di noi stessi, per mostrare la straordinarietà che c’è in ognuno di noi, affinché anche gli altri la vedano e possano apprezzarla.

Pensate per cosa o per chi vale la pena vivere

Tutti abbiamo qualcosa o qualcuno per cui vivere, un motivo che ci permette di andare avanti giorno per giorno, che ci motivi e che dia senso ad ogni secondo della nostra esistenza, ad ogni nostro passo e ad ogni azione. Il modo in cui reagiamo di fronte a condizioni che non si possono cambiare dipende da noi.

Se non abbiamo potere per modificare una situazione, possiamo sempre scegliere l’atteggiamento da assumere davanti a tale circostanza. C’è sempre qualcosa dentro di noi che possiamo cambiare, ovvero il modo in cui ci sentiamo al riguardo; c’è una parte di noi che dipende solo da noi.

Non importa se non ci aspettiamo nulla dalla vita, l’importante è se la vita si aspetta qualcosa da noi. Pensate a cosa apportate alla vita, a cosa la vita si aspetta da voi, perché essa esige e vi mette continuamente alla prova.

Dovete chiedervi cosa potete fare per cambiare la vostra vita, cosa apportate al mondo e poi reagire di conseguenza.

Le avversità e la sofferenza esistono

La negatività come parte della nostra vita esiste e va accettata. C’è una sorta di tensione tra quello che abbiamo raggiunto e quello che non abbiamo ancora ottenuto. Non abbiamo bisogno di vivere senza difficoltà, bensì di essere consapevoli che esse esistono, che fanno parte della vita e che dobbiamo lottare per qualcosa per cui ne valga la pena, che dia un senso a ciò che facciamo.

“Essere chi siamo e diventare chi siamo capaci di essere è l’unico scopo della vita”.

(Robert Louis Stevenson)

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Nessuno è indispensabile, ma ognuno è unico

Quando si accetta il fatto che è impossibile sostituire una persona, si manifesta la responsabilità che l’uomo si assume durante la sua esistenza. Un uomo consapevole del fatto che una persona lo sta aspettando o che ha lasciato un lavoro in sospeso si assume le sue responsabilità e conosce il perché e il senso della vita.

Scoprite il senso della vostra vita

L’interesse dell’uomo non è trovare il piacere o evitare il dolore, bensì dare un senso alla vita. Persino quando stiamo male, dobbiamo dare un senso alla nostra sofferenza.

Nessuno può prendere il vostro posto e soffrire per voi, quindi l’unica opportunità che avete è quella di scegliere l’atteggiamento da adottare di fronte alla sofferenza. Tutti sono mossi da una ragione vitale, ma a volte non ne sono consapevoli.