13 citazioni del grande intellettuale Chomsky

· 27 novembre 2015

Noam Chomsky è nato nel 1928 a Filadelfia ed è professore di linguistica presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) degli Stati Uniti, oltre a essere il maggiore esponente del XX secolo nell’ambito degli studi riguardanti la linguistica.

Il suo contributo nel campo della linguistica è stato fondamentale per lo sviluppo dell’informatica. La sua tesi di dottorato si incentrava sull’analisi trasformazionale, che gli ha aperto le porte per entrare a far parte del corpo docente del MIT.

“Se dai per scontato che non esista alcuna speranza, farai in modo che non ci sia speranza. Se dai per scontato che esista un istinto verso la libertà, farai in modo che ci sia un’opportunità di cambiare le cose.”

-Noam Chomsky-

Per capire a grosso modo qual è stata l’enorme influenza di questo pensatore, dobbiamo riflettere sulla sua idea più rivoluzionaria: quella dell’esistenza di una “grammatica universale”, integrata nel patrimonio genetico degli esseri umani.

Secondo Chomsky, sin dalla nascita ogni essere umano possiede un modello a cui si adattano tutte le diverse lingue del mondo. Quest’idea provocò la sua rottura con correnti psicologiche come il funzionalismo e il comportamentismo, per quanto riguarda lo studio del linguaggio.

Chomsky è stato anche uno scrittore prolifico in molti altri ambiti e si è distinto per il suo attivismo politico.

Per farvi avvicinare alla figura di questo geniale intellettuale, oggi vi proponiamo alcune delle sue citazioni e riflessioni più famose, dal grande valore filosofico.

13 citazioni fondamentali di Noam Chomsky

“L’idea di base che attraversa la storia moderna e il liberalismo moderno è che il pubblico debba essere emarginato. Il pubblico in generale è visto soltanto come una massa di ignoranti ed esclusi che interferiscono, come un bestiame disorientato.”

“Non dovremmo andare alla ricerca di eroi, dovremmo andare alla ricerca di buone idee.”

“Caso dopo caso, vediamo che il conformismo è la strada più facile, quella che porta al privilegio e al prestigio; la dissidenza ha un costo personale.”

“Ciò che io ho sempre considerato l’essenza dell’anarchismo è la convinzione che si debba richiedere all’autorità una prova di assunzione di responsabilità, e che l’autorità debba essere smantellata nel caso in cui non dimostri che può assumersi quella responsabilità.”

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“Uno dei motivi per cui il capitalismo sembra avere successo è che ha sempre potuto contare su una manodopera schiavizzata, che corrisponde alla metà della popolazione. Ciò che le donne fanno – fuori dal mondo del lavoro – non conta nulla.”

“Se non sviluppiamo una cultura democratica costante e viva, in grado di far responsabilizzare i candidati, questi non faranno ciò per cui li abbiamo votati. Mettere una scheda nell’urna e poi tornarsene a casa propria non cambierà le cose.”

L’obiettivo dell’educazione è mostrare alla gente come imparare da soli. L’altra accezione dell’educazione è l’indottrinamento.”

Internet ci garantisce l’accesso istantaneo a ogni sorta di idee, opinioni, prospettive, informazioni. Questo ha ampliato i nostri orizzonti o li ha ristretti? Credo entrambe le cose. Per qualcuno li ha ampliati. Se sai che cosa stai cercando e sai come procedere in modo ragionevole, puoi allargare la tua prospettiva, ma se ti approcci a internet in modo disinformato, l’effetto può essere l’opposto.”

“La libertà senza opportunità è un regalo maledetto, e rifiutarsi di dare quell’opportunità è un atto criminale.”

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“Il quadro del mondo che si presenta alla gente non corrisponde nemmeno minimamente alla realtà, perché la verità di ogni cosa rimane sotterrata sotto un ammasso di bugie.”

Se non crediamo nella libertà di espressione delle persone che disprezziamo, non ci crediamo affatto.”

“L’istruzione deve ispirare gli studenti a scoprire nuove cose da soli, a mettere in dubbio quando non sono d’accordo, a cercare alternative se credono che ne esistano di migliori, a rivedere i grandi progressi del passato e a trarne insegnamento perché hanno interesse nel farlo.”

“Non si può più controllare la gente con la forza e, quindi, per non farle comprendere che sta vivendo in una condizione di alienazione, oppressione, subordinamento, è necessario modificare la sua coscienza.”