3 donne che hanno lasciato il segno grazie alla loro arte

2 marzo 2016 in Curiosità 287 Condivisi

Al giorno d’oggi il genere femminile deve lottare costantemente per la sua identità e per conciliare i diversi ruoli che gli vengono attribuiti nella vita.

Questa lotta sarebbe di grande ispirazione se nella società odierna le icone femminili, ovvero le donne che occupano alti incarichi in tutti gli ambiti della società, fossero dotate di talento, autenticità e semplicità.

Sfortunatamente, non è sempre così e i modelli che sembrano essere più accessibili non sono proprio quelli più indicati.

È bene allora guardarsi indietro e cercare un po’ di ispirazione in alcune donne che hanno saputo lasciare un segno nell’immaginario collettivo per il loro talento, il loro carattere e la loro determinazione. Chiari esempi di persone che hanno dedicato la loro esistenza ad essere leali verso se stesse e non ad impressionare gli altri, lasciando un’eredità molto più preziosa di quanto avrebbero mai potuto pensare.

In questo articolo vi parleremo di tre grandi personalità femminili: Greta Garbo, Frida Kahlo e Maria Callas.

Greta Garbo

Un mito assoluto della settima arte, il cinema, e un’icona di stile che si tramanda di generazione in generazione. Tuttavia, gli inizi per questa attrice furono tutt’altro che facili.

Nacque in Svezia da una famiglia molto povera, per questo era necessario che l’attrice iniziasse a lavorare fin da giovanissima.

Già all’età di 14 anni divenne la ragazza immagine di un grande magazzino. Presto ricevette offerte da Hollywood e lei ne approfittò, facendo attenzione a non mercificare la sua vita privata.

Esempio di discrezione e professionalità, si è sempre distinta come attrice (cominciò a lavorare nel cinema muto) e non si è mai abbassata ad accettare offerte milionarie per interviste scritte o documentari sulla sua vita privata.

Greta Garbo praticò l’arte di essere se stessi, senza danneggiare gli altri.

Greta-Garbo

Si ritirò dalle scene all’età di 36 anni e visse da sola il resto della sua vita, perché questa era la sua volontà, investendo la sua fortuna in affari fortunati.

Grande amante della natura, della tranquillità e della famiglia, Greta Garbo morì a New York all’età di 84 anni, lasciando un’eredità impareggiabile.

Un esempio di come la buona educazione e la lealtà ai propri principi possano adattarsi anche al mondo dello spettacolo.

Frida Kahlo

La messicana più famosa della storia è un’autentica leggenda per i suoi quadri, per la sua personalità appassionata e il suo mondo interiore, che ha sempre cercato di esprimere attraverso l’arte.

Purtroppo la sua esistenza è stata contrassegnata da una serie di dolori fisici. Da bambina era affetta da spina bifida, che i genitori scambiarono per poliomielite, cosa che le causò problemi alle gambe e forti dolori. Il destino la colpì di nuovo all’età di 18 anni quando rimase vittima di un incidente in autobus.

L’autobus su cui viaggiava si scontrò con un tram e le conseguenze per lei furono gravissime: un corrimano dell’autobus le entrò nel fianco attraversandole tutto il bacino, le entrò nel fianco e le uscì dalla vagina.

La colonna vertebrale si spezzò in tre punti. La gamba sinistra si fratturò in 11 parti, il piede sinistro rimase slogato, la spalla sinistra restò lussata.

Frida-Kahlo

L’incidente la costrinse a letto per molto tempo, causandole dolori fortissimi. Si sottopose a più di 30 operazioni chirurgiche e fu costretta a portare un busto ingessato.

Costretta a letto, scelse di usare la pittura e la scrittura per esprimere il suo dolore. Riuscì a riprendersi e visse anche storie d’amore appassionate, la più famosa con Diego Rivera. Ebbe diverse aborti spontanei che non fecero altro che farla sprofondare nella tristezza.

Espresse tutto il suo amore e la sua frustrazione con grande sensibilità, tanto che le sue opere sono considerate un simbolo mondiale della meravigliosa espressione del dolore nell’arte.

Morì all’età di 47 anni e ogni anno che passa sembra che la sua eredità artistica e umana sia sempre più importante per il mondo. Senza ombra di dubbio, l’arte è un modo per diventare immortali.

Maria Callas

Maria Callas è stata un soprano di origini greche, diventata la cantante lirica più famosa del XX secolo.

Nata a New York da genitori greci, godeva di uno stile di vita agiato perché il padre era farmacista ed ebbe presto fortuna negli affari.

I genitori di Maria Callas divorziarono e lei tornò in Grecia con la madre, con la quale non era proprio in buoni rapporti. Successivamente, la Callas dichiarò che la figura materna era stata decisiva nell’indebolire alcuni aspetti della sua autostima, infatti la madre le diceva che era grassa, brutta e la paragonava continuamente alla sorella.

Tuttavia, la sua carriera fiorì rapidamente, ma Maria non voleva semplicemente cantare in opere liriche di successo, voleva cantare in opere che trasmettessero qualcosa di più.

Maria-Callas

All’epoca faceva scalpore il fatto che rifiutasse ruoli che avrebbero garantito un successo immediato a chi li avesse interpretati, ma la Callas seguiva sempre il suo istinto, continuò a formarsi e riuscì a costruire una carriera invidiabile perché si mostrò sempre coerente con i suoi principi. Fu soprannominata “la Divina”.

L’esperto di musica Kurt Pahlen ha così definito l’arte di Maria Callas, “il suo canto assomiglia a una ferita aperta, che sanguina riversando le energie vitali… come se lei fosse il ricordo del dolore del mondo…”.

Dopo aver conosciuto Onassis, abbandonò il marito e con il magnate greco fu protagonista di una grande polverone mediatico. Prima di conoscere Onassis, la sua voce aveva perso qualità e dopo la rottura con questi, si accentuarono i problemi alle corde vocali della cantante.

Onassis cercò di riprendere la relazione in diverse occasioni, ma Maria Callas aveva un carattere molto forte e, nonostante fosse molto innamorata di lui, non gli perdonò mai il fatto di averla lasciata per Jacqueline Kennedy.

Negli ultimi giorni della sua vita, Onassis chiese a Maria di stragli accanto e lei non lo abbandonò, rimase con lui fino alla fine.

Maria Callas è sempre stata una donna molto sensibile e insicura, ma allo stesso tempo vantava grande determinazione e una personalità sorprendente.

Morì all’età di 53 anni a seguito di una crisi cardiaca, ma non si esclude l’ipotesi del suicidio con l’assunzione di calmanti. Forse la sensibile e insicura Maria e la leggendaria “Divina” hanno scelto di riposare per sempre nella tanto amata Parigi, dopo una vita di luci ed ombre, ma soprattutto di puro sentimento.

Nell’ultima fase della sua vita rimase da sola e, sempre in solitudine, morì… La tristezza peggiore è quella che non ha testimoni.

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